22 aprile 2006

Capitolo IX : Silver Bullets (seconda seduta 05/04/2006 - settima parte)

"Addirittura un lucchetto, sono proprio intenzionati a non farci entrare"
Markus e Sergej erano alla recinzione che separava il molo che dovevano visitare, dalla strada. La zona era abbastanza movimentata e Sergej aveva avanzato l'idea di farci una capatina notturna, ma Markus non aveva voluto sentire ragioni. La faccenda doveva essere risolta in fretta.
Markus impugnò con forza il lucchetto, si guardò bene intorno, e poi rilasciò il suoi istinto nell'ibrida forma Dalu. Con la sua rinnovata forza, spezzare quel lucchetto arrugginito fu uno scherzo.
"Bene, giusto per non lasciare tracce, vero?" commentò Sergej
"Devo proprio insegnarti tutto? Questo è un avvertimento : se siete chiusi, noi vi apriamo"
"Si, il messaggio verrà sicuramente recepito..."
Markus aprì il cancello in rete metallica quel poco per poter passare, non voleva dare troppo nell'occhio mentre si introduceva al molo. Sergej lo socchiuse.
Saggiando l'aria, e ascoltando con cura, i due si mossero sino all'entrata laterale del capannone di carenaggio, l'unica struttura della zona.
Markus provò ad aprire la porta, trovandola ovviamente chiusa.
"Per mille lucchetti Markus! La porta è chiusa!"
Markus incominciava a pentirsi di aver portato Sergej con se.
"Lo vedo che è chiusa, idiota. Ma non lo sarà ancora per molto" disse mentre caricava una potente artigliata
"Alt!" lo fermò Sergej "Dal grande stratega che sei, mi stupisce proprio vederti fare una mossa tanto azzardata." Era curioso vedere Sergej parlare in modo serio, ma le poche volte che lo faceva era certo che avesse un'ottima ragione a suo favore per farlo.
" Lasciamo pure segni di artigliate ovunque, tanto chissenefrega"
" E allora cosa consigli, Robin?"
Sergej estrasse un oggetto dalla tasca, una specie di pinza con altri attrezzi a raggiera chiusi nei suoi manici, come un coltellino svizzero.
"McGuyver, prego. Non Robin." disse mentre incominciava ad armeggiare con la serratura della porta. Nel giro di una ventina di secondi, la serratura scattò.
" Prego." Markus l'aprì. All'interno il capannone sembrava più ampio, due passerelle costeggiavano i due lati più lunghi, collegate sul fondo da un ponte galleggiante. Il centro era invece ricolmo di acqua salmastra, con un motoscafo ormeggiato al ponte galleggiante. Sull'altra sponda del capannone si poteva vedere una grossa cassa metallica, color verde scuro."Carino, potrei soppalcarlo e farci..." Sergej interruppe la sua battuta, gli occhi fissi su una piccola scatola metallica ai piedi della porta.
"Merda!"
"Che c'è?" Chiese Markus, ma Sergej era già sulla scatola. Dalla sua pinza multiuso fece apparire un cacciavite ed incominciò a smontarla. Dopo un minuto l'aveva aperta, cercando al suo interno qualcosa. Poi staccò un paio di fili e sembrò rilassarsi.
"Ora vuoi dirmi che cazzo c'è? Era una bomba?"
"Si, nucleare...Era un trasmettitore. Fotocellula qui, per captare il movimento della porta che si apre, e se lui è attivo manda il segnale al ricevente."
"Che segnale?"
"Che c'è qualcuno in casa che non è stato invitato"
"Oh, beh. Allora immagino che avremo visite molto presto."
"Sembra che tu sia contento"
"Infatti lo sono. Vieni, controlliamo in giro."
In fretta la coppia si mosse sino al ponte galleggiante, un occhiata rapida al motoscafo non produsse niente di interessante. Allora si spostarono, diretti alla cassa verde scuro. Era molto grande e aveva un aspetto decisamente militare.
"Lascia fare a me, dovrei riuscire a svitare qui per..." il rumore di metallo squarciato interruppe la frase di Sergej.
"Si beh, oppure possiamo fare così..."
Markus aprì la cassa. Al suo interno armi. Esplosivi. Attrezzature militari e mimetiche scure.
"Mi sento stranamente a casa." Markus aveva una strana luce negli occhi.
"Corpi speciali? Cosa centreranno in questa faccenda? I Puri non assolderebbero mai degli umani..." Sergej si sentiva un po' perso in quello strano intreccio che si stava rivelando essere la morte di Alexander.
"Per ora meglio non interessarcene, prendiamo questa roba e andiamocene."
"Come, prendiamo questa roba?"
"Fa sempre parte della Caccia Preventiva. Spezza gli artigli e le zanne dell'orso mentre dorme e lo renderai innocuo."
"Si, innocuo ma incazzato" fece notare Sergej
Markus incominciò a frugare nella cassa, quando la sua attenzione cadde su i caricatori degli AK-47. Sentì la furia accendersi nel suo animo.
Riflessi argentei provenivano dai proiettili, e la loro vista gli fece capire che quegli umani c'erano dentro sino al collo. Mentre guardava le cartucce d'argento, avvertì del pericolo imminente. Si girò di scatto e vide entrare due uomini dalla porta, le pistole strette in pugno. I due uomini, puntarono le armi verso di loro, di certo non con intenzioni intimidatorie, ma omicide.
Fu allora che Markus liberò la sua rabbia. I vestiti si lacerarono, lunghe zanne candide si protrarono dalla sua mascella, ingigantita e rinforzata nella muscolatura. Occhi vitrei pieni di furia puntavano la preda.
I due umani furono pervasi dal terrore puro. Fuggirono, prima ancora che Markus potesse balzargli addosso.
"Markus! Calmati maledizione!" La voce di Sergej lo riportò al presente. Lentamente riassunse forma umana.
"Ma che diavolo ti dice la testa!?! Mutare così senza un motivo!"
"Passami dell'esplosivo."
"Cosa?"
"Ho detto, passami dell'esplosivo. E' ora che questa gentaglia capisca con chi cazzo ha a che fare. Vogliono giocare a fare i cospiratori, tessendo ragnatele di misteri e facendo coalizioni contro di noi? Bene! Che facciano pure. Intanto la risposta che daremo sarà sempre la stessa: zanne e artigli sulle loro carni smembrate. E ora, passami quel fottuto esplosivo." concluse Markus, dirigendosi verso il motoscafo.

6 Commenti:

Blogger Magister ha detto...

HUAHAUAHAU HMarkus e Sergej sembrano Gianni e Pinotto

HEAUHEAUHEUAHEUAHEUAHEUAHAUHE

1:37 PM  
Blogger Red ha detto...

gia gia proprio gianni e pinotto....vieni grigor che gianni ha qualcosa da dirti...grrrr!:)

Cmq le acque cominciano a movimentarsi...leggete cari lettori, leggete e ne vedrete delle belle...se ne rimarrà qualcosa!Markus

6:11 PM  
Blogger Piccolo Buddha ha detto...

ehi volevo farlo io gianni, pinotto come nome di battaglia fa un po' cagare, asd vabbe^^ cmq è incredibile come un coltellino svizzero sia il miglior lascia passare creato dalla razza umana. altro che armi di distruzione di massa.

12:56 PM  
Blogger magotom ha detto...

Markus era veramente incazzato.
Tempo fa ho masterizzato ed un tipo incazzoso per il suo PG ha scelto il nome Markus....sarà il nome!!!!!!

Cmq interessante!

3:30 PM  
Anonymous Anonimo ha detto...

Ragazzi Marcus è davvero uno con le palle!
TRoppo incazzoso, ma mi piace!

2:09 PM  
Blogger Piccolo Buddha ha detto...

già arriverà il giorno in cui invece di dover sfondare porte a calci e sfasciare lucchetti con i denti si dovrà risolvere un fottuto indovinello del cazzo tipo "cosa è che si trova sopra la panca e canta?" e li mi ricorderò di voi e di come mi avete snobbato, indi non risoverò nulla e rimarremo bloccati li per smepre muahahaha per sempreeeeeeee

8:19 PM  

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