02 maggio 2006

Capitolo X : Il brutto risveglio di Igor Krakov (Terza seduta 19/04/2006 - prima parte)

“E così è qui che abita il nostro amico”
Grigor fermò il taxi a qualche metro dall’ingresso del palazzo di periferia nel quale, secondo il database dell’autonoleggio, abitava Igor Krakov, l’uomo che aveva noleggiato la Bmw nera.
“Bene, allora è proprio il caso di andare a fondo di questa storia” Anya si legò i capelli fluenti a coda di cavallo e scrocchio le dita
“Con calma fanciulla, dobbiamo solo spaventarlo ok? Non vorremmo mica fare qualche azzardo” disse Grigor mentre si tirava su il cappuccio del giubbotto, la pioggia che ticchettava sul tetto del Taxi.
“Ovvio Grig, lo spaventeremo. E ognuno ha il suo modo di spaventare, giusto?”
“Non fa una grinza” I due scesero dall’auto, dirigendosi a passo deciso all’ingresso del palazzo.
L’interno era come se lo ci aspettava : un miscuglio di odori, umidità e sporcizia, condito da qualche chiazza incrostata di materiale organico non ben definito. Era incredibile come nella periferia di una città tanto osannata per la sua bellezza, esistessero ancora posti del genere.
“Salve, sto cercando il signor Krakov” disse Anya, appoggiata al bancone di quella che aveva l’aria di essere una reception. Il vecchio sdraiato sulla poltrona al di là la squadrò per benino e poi rispose “Krakov? Igor Krakov? E cosa vuole una bella figa come te da un cocainomane come quello?”
“ Hey, nonno, questi sono cazzi di Krakov, che dici? Ora mi vuoi dire se è qui che lo posso trovare?” i sodi seni di Anya spinti ed accentuati contro il bancone
“Ma…ma certo che lo trovi qui, tra l’altro deve essere in casa, appartamento 22, secondo piano”
“Grazie nonno”
Anche ai piani superiori la situazione non cambiava, sporcizia e umori ovunque. Il naso sensibile di Grigor fiutava una moltitudine di odori. Poi giunsero davanti alla porta n. 22.
“Bene, allora tu gli fai aprire la porta e poi io lo sistemo, ok?”
“Niente collari questa volta? Quasi ci avevo preso gusto” disse sorridendo Anya, mentre si accingeva a bussare alla porta.

Colpi sordi, bassi. Da dove provengono? Da nessuna parte…Dio la testa in fiamme, ma dove cazzo sono stato ieri…Di nuovo quei colpi, di più e più forti. La porta…si la porta, sono nel mio fottuto appartamento. Ma che ore sono? Fanculo, devo prendere il pusher per i capelli, quella roba era una merda, altro che purissima e di prim’ordine. Mi ci sono giocato quasi tutti i soldi che ho fatto col noleggio…Di nuovo i colpi…Sto arrivando, figlio di puttana ma cos’hai scambiato casa mia per un ufficio? Hey…La testa mi deve fare ancora degli scherzi…E’ una bella figa quella che sto guardando dallo spioncino? Eh si…ovunque sia stato ieri mi devo essere divertito un sacco…

Alla terza serie di bussate Anya stava quasi per scardinare la porta, ma fortunatamente qualcuno alla fine rispose
“Chi è?” Una voce roca, tipica di chi si è appena svegliato da un brutto sonno pesante condito da incubi.
“Igor Krakov?”
”In persona bellezza, hai bisogno?”
“Si, aprimi per favore, ci sono cose importanti che devo chiederti…e altre cose che voglio farti” Anya si morse il labbro inferiore, mentre pronunciava l’ultima frase. La porta si aprì automaticamente.
“Ma certo tesoro, tutto quello che” Il gancio sinistro di Anya colpì Krakov di striscio allo zigomo, lasciandolo stupito e facendolo barcollare sino alla parete alle sue spalle
“Ma porca troia, mai una volta che segua il piano” ringhiò Grigor, che subito si catapultò sul drogato, cercando di bloccarlo a terra, ma questo fu più svelto e si divincolò dalla presa scivolando sul giubbotto bagnato di Grigor.
Krakov corse verso la cucina, Anya lo raggiunse in tempo, vedendogli estrarre un coltello da un cassetto.
“Fatti sotto puttana! Ma chi cazzo siete?!?” urlava mentre agitava il coltello nel vuoto. Anya schivava senza problemi i colpi, poi blocco di scatto il braccio di Igor
“Ufficio recupero crediti” disse, assestandogli un pugno dritto alla bocca dello stomaco “Il tuo brutto culo è scaduto, devi pagare il debito”
Krakov barcollò, accasciandosi a terra. A quel punto Grigor fu su di lui, il cappuccio abbassato che mostrava tutta la furia del Mezzo Lupo in un digrignare di zanne e un serrare di artigli.
“Ma porca troia, ma chi cazzo siete? Che volete?”
“Risposte, signor Krakov. Semplici risposte che ci puoi dare oppure no, nel qual caso…beh non lo vuoi sapere cosa succede se non ci rispondi.”
Igor Krakov si stava letteralmente pisciando sotto. “Va bene, va bene, che volete sapere?”
“La macchina che hai noleggiato ieri. Perché l’hai fatto?”
“O cristo…è semplicemente un lavoretto, ma che razza di…” gli artigli di Grigor pressarono sulle spalle di Krakov. Il dolore si espanse per tutto il corpo
”Gesù! Va bene d’accordo! Sono lavori che ci commissiona Il Mercante!”
“Chi?” Chiese Anya con faccia allibita
“Il Mercante, nessuno sa come si chiami veramente. Noi drogati, per trovare i soldi per la dose, andiamo da lui a chiedergli se ha qualche lavoro da darci, paga bene e non chiede niente di esagerato, almeno a chi è sotto la sua custodia. A me ha chiesto di noleggiare quell’auto, lasciarla ad un molo e poi andarla a prendere il giorno dopo e riconsegnarla. E’ tutto quello che so, lo giuro!”
“E dove lo troviamo Il Mercante?”
“All’Anarchy, una discoteca in un vecchio capannone nella zona industriale, lo potete trovare li:”
Lentamente, la morsa di Grigor si allentò
“Visto? A fare i bravi non ci si fa male. Ora noi ce ne andremo, e controlleremo se quello che ci hai detto è vero. Se anche solo una sillaba della tua storia non risulta, Torneremo qui. Incazzati e stanchi.”
Krakov, fece un leggero cenno con la testa.
Grigor si alzò, tirò nuovamente su il cappuccio e si diresse all’uscita.
“Ciao tesoro, sei stato fantastico, sono ancora sudata” Anya si chinò e diede un bacio in fronte al drogato.
Quella giornata era incominciata decisamente male per Igor Krakov.

2 Commenti:

Blogger magotom ha detto...

Grigor è un genio e la storia ancor più geniale!

3:38 PM  
Blogger Magister ha detto...

IHIhIHI Grazie magotom ^_^

3:42 PM  

Posta un commento

<< Home