<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448</id><updated>2011-09-19T15:53:24.388+02:00</updated><category term='Ululato di Servizio'/><title type='text'>Notti di caccia</title><subtitle type='html'>Solo, al buio. Dischiudo gli occhi e dinnanzi a me solo luce, una radiosa sfera d'argento che mi riempie la vista, mi sveglia, mi inebria. L'istinto si slega, la furia si accende, la voce esplode in un unico urlo.
Ululo la mia nascita nella notte. Ululo e il mio branco mi risponde...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>46</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-8808583115442824914</id><published>2009-03-10T17:41:00.001+01:00</published><updated>2009-03-10T17:47:11.534+01:00</updated><title type='text'>Capitolo XXI: Visita a domicilio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grigor parcheggiò il suo taxi ad un isolato di distanza dall'appartamento del Detective Derek. Anya a Sergej scesero con lui. Era passata appena mezz'ora da quando la notizia del coinvolgimento del Detective, nell'intricata trama alle spalle dell'assassinio di Alexander, era saltata fuori. Rosana non aveva voluto commentare. Aveva detto a Grigor di andare subito all'appartamento, in quanto sarebbe stato vuoto, e di portarsi dietro Anya e Sergej, poi era salita nella sua stanza.&lt;br /&gt;Anya poteva capire cosa stava provando la povera Rosana, e avrebbe voluto rimanerle vicina, ma il tempo giocava a loro sfavore. Troppe novità erano venute a galla negli ultimi giorni, e decisioni rapide dovevano essere prese. Ma non prima di aver ben chiara la situazione. Dopo una decina di minuti i tre Uratha arrivarono davanti alla porta del palazzo dove risiedeva Derek.&lt;br /&gt;"Bene, ora come procediamo?" chiese Anya.&lt;br /&gt;"Sergej sa cosa fare" rispose Grigor, mentre si guardava attorno per notare se occhi indiscreti erano puntati su di loro.&lt;br /&gt;"E' pieno giorno però, cazzo..." protestava Sergej, mentre estraeva dalla tasca la sua pinza multiuso.&lt;br /&gt;Un minuto scarso di lavoro e la porta si aprì.&lt;br /&gt;"Certo che sei bravo con i buchi, eh?" lo scherzò Anya, mentre sinuosa scivolava all'interno del palazzo.&lt;br /&gt;"Meno male che sei come una cugina, senò te lo farei vedere io come sono bravo!" sbottò Sergej, riponendo la pinza.&lt;br /&gt;"Ok, rimaniamo concentrati ragazzi" disse infine Grigor, chiudendosi la porta alle spalle.&lt;br /&gt;Il Palazzo era molto scarno, costruito nel quartiere delle case popolari. Un paio di appartamenti erano al piano terra, mentre una stretta scalinata partiva ad appena cinque metri dall'ingresso, portando ai piani superiori. L'appartamento di Derek era al terzo piano, e i tre si avventurarono sino ad esso.&lt;br /&gt;"Altro giro, altra corsa..." disse Sergej, le pinze multiuso già pronte al lavoro&lt;br /&gt;"Hey...quella è una mia battuta..." fece notare Grigor.&lt;br /&gt;La porta dell'appartamento di Derek risultò un poco più complicata da aprire, ma un minuto e mezzo dopo si arrese all'abilità di Sergej.&lt;br /&gt;I tre si sparsero all'interno dell'appartamento, alla ricerca di qualsiasi indizio. Anya andò in camera da letto, quasi più curiosa di vedere lo stato in cui versava dopo una notte e una mattina di "lavoro" di Rosana, Grigor si mise a setacciare l'ingresso e la posta, mentre Sergej si mise alla scrivania dal computer del Detective.&lt;br /&gt;"Un Apple....certo che ne fa di soldi per essere un detective..." disse prima di iniziare il suo hacking.&lt;br /&gt;Il sistema operativo della Apple non era il pane quotidiano di Sergej, ma i risultati furono ottimi lo stesso. In meno di un quarto d'ora aveva settacciato le cartelle nascoste del Detective, trovando inizialmente poco e niente. Poi si imbattè in una sottocartella criptata dal nome "ctr_indg". Incuriosito dal nome, Sergej forzò il file, e ne trovò al suo interno un piacevole contenuto.&lt;br /&gt;Anya, nel frattempo aveva annusato la camera da letto di Derek, alla ricerca di qualche traccia diversa da quelle che si aspettava, ma non ne sentì. Poi, però, la sua attenzione cadde su un bloc-notes a fianco del letto. Poteva essere una coincidenza ma era dello stesso tipo che aveva trovato qualche notte prima nella tana del Beshilu. Il notes era ancora pulito, ma era evidente la mancanza di alcuni foglietti. Si mise in cerca di una matita.&lt;br /&gt;"Ci siamo!" sentirono un paio di minuti dopo Grigor e Sergej. Anya uscì dalla camera da letto, in un atteggiamento che poteva definirsi scodinzolante.&lt;br /&gt;"Guarda qua, nerd!" disse porgendo un foglio di notes sul quale era stata passata più volte una matita sino a ricoprirne una zona. Grazie al noto stratagemma, i solchi lasciati dalla biro sul foglio precedente a quello tracciato con la matita, formavano ciò che vi era stato scritto, nel qual caso un indirizzo.&lt;br /&gt;"Ci risiamo con gli indirizzi?" protestò Grigor "Pare di si" gli rispose Anya.&lt;br /&gt;"Direi che la cosa non mi stupisce più di tanto" ribattè Sergej "ho scoperto che il caro Detective sta facendo delle contro indagini, a nostro favore"&lt;br /&gt;"Contro indagini?" domandò Anya "Si, in pratica qualcuno lo minacciava per tenerci sott'occhio, ma lui sta risalendo all'identità di questa persona, purtroppo però sul computer non ho trovato altro, evidentemente non vuole lasciare troppe tracce." spiegò Sergej, spegnendo il terminale.&lt;br /&gt;"Questo rincuorerà Rosana" disse, sollevata, Anya.&lt;br /&gt;"Ok, direi che abbiamo finito qui, filiamo via" disse Grigor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E una volta tanto non è morto nessuno..." pensò Sergej, chiudendo la porta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-8808583115442824914?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/8808583115442824914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=8808583115442824914' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/8808583115442824914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/8808583115442824914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2009/03/capitolo-xxi-visita-domicilio.html' title='Capitolo XXI: Visita a domicilio'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-5358393249123337360</id><published>2009-03-02T13:33:00.001+01:00</published><updated>2009-03-02T13:43:05.306+01:00</updated><title type='text'>Capitolo XX: Rivelazioni scomode</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il colpo secco del bicchiere, sbattuto con forza sul bancone del B.i.t.e., spezzò il filo dei pensieri di Grigor, facendolo tornare bruscamente al presente. Di fianco a lui un Markus dall'aria stanca stava svitando il tappo di una bottiglia di Vodka.&lt;br /&gt;"Non ci pensare troppo su." disse, versandone un bicchiere a Grigor e poi uno a se stesso. "Hai fatto solo quello che ti ha detto l'istinto, e hai dato a quell'uomo ciò che si meritava" la Vodka scomparve dal bicchiere di Markus alla stessa velocità con cui era comparsa.&lt;br /&gt;"Non so Markus....è stato cedere alla Furia....è stato un atto di vendetta...."&lt;br /&gt;"Di giustizia!" di nuovo il colpo sordo del bicchiere sul bancone. "La Legge del Branco è questa. Tocca uno di noi, e noi tocchiamo te. Non esiste legge più semplice. Grigor, quell'uomo sarebbe comunque morto, prima o poi, se non per mano tua, sicuramente per mano mia. Profanano il nostro territorio, invadono casa nostra e, prima ancora, prendono parte all'assassinio di nostro padre! Questo per me basta e avanza per giustificare la tua reazione."&lt;br /&gt;Grigor rimase un attimo in silenzio, gurdando il suo bicchiere di Vodka ancora intonso. Seppur non condividendolo, aveva capito il messaggio che Markus gli stava dando.&lt;br /&gt;Bevve tutto d'un fiato.&lt;br /&gt;"Grazie Markus, credo di sentirmi già un po' meglio" Markus gli diede una pacca sulla spalla "Dovere".&lt;br /&gt;In quel preciso istante la porta del B.i.t.e. si aprì, facendo entrare una frettolosa Rosana.&lt;br /&gt;"Oh! Chi si rivede, buon pomeriggio!"&lt;br /&gt;"Risparmiati il sarcasmo Markus..." Rosana si era già preparata psicologicamente ad affrontare il discorso con Markus durante il viaggio con Derek verso il locale.&lt;br /&gt;"Non è proprio il momento di affrontare un discorso sulla mia vita privata, dobbiamo discutere di altro"&lt;br /&gt;"Ah, adesso siamo già alla vita privata?" Markus serrò il pugno sul bicchiere, che scricchiolò&lt;br /&gt;"C'è tempo dopo per litigare" intervenne Grigor "Anche se, devo essere sincero, sarei curioso anche io di sapere gli sviluppi di questa tua nuova vita privata" Rosana guardò Grigor con fare supplicante, quasi come dire "ti prego Grigor, almeno tu..." ma fu Markus a deviare il discorso.&lt;br /&gt;"Come avrai notato dalla mia fasciatura, ieri sera abbiamo subito un attacco." Rosana tornò immediatamente seria. Era entrata talmente in fretta che non aveva notato la fasciatura attorno alla testa di Markus, una garza cambiata da poco era fissa sulla sua tempia sinistra.&lt;br /&gt;"Un attacco? Da parte di chi?"&lt;br /&gt;"Gli Spetsnaz di Grigor."&lt;br /&gt;"Come, quando? Cos'è successo?"&lt;br /&gt;Markus si mise a raccontare in dettaglio l'accaduto della sera passata, mentre Grigor concluse il racconto con l'inseguimento e la morte di Volpe Grigia. Rosana si sentì doppiamente colpevole di essere rimasta lontana dalla loro tana per così tanto tempo, e la sensazione fu aggravata dal fatto che la notte passata con Derek non aveva portato alcun frutto tangibile a loro favore, se non la vaga promessa di un'indagine approfondita all'Anarchy.&lt;br /&gt;"Dobbiamo assolutamente reagire." disse infine. "Ci servono più informazioni sui nostri nemici e, purtroppo, solo un uomo è disposto a fornircele in questo momento."&lt;br /&gt;"Uomo?" chiese Markus "Non vorrai per caso dire un fottuto pellefredda succhiasangue del cazzo?" Rosana annuì.&lt;br /&gt;"Scordatelo! Qualunque informazione possa avere, non varrà mai il prezzo che ce la farebbe pagare, soprattutto se il prezzo è farli entrare in casa nostra!" concluse Markus.&lt;br /&gt;"Lo so, ma quali altre opzioni ci rimangono? Rimanere qui ad aspettare le mosse avversarie?"&lt;br /&gt;"In effetti ci sarebbe anche un'altra opzione" si intromise Grigor. "E tu dovresti saperla meglio di chiunque altra." La frase di Grigor riportò Rosana al di là del Guanto, dove avevano incontrato Deran Xa El. Lo spirito di grande potere che si era formato al di là del loro Locus poteva essere di certo interpellato e se la sua nascita, come pareva, era legata alla morte di Alexander, sicuramente anche le sue conoscienze sarebbero tornate utili per individuare il loro vero nemico.&lt;br /&gt;"Di che diavolo state parlando, voi due...." disse, insospettito, Markus. Ma la sua indagine avrebbe dovuto aspettare, interrotta dall'arrivo di Sergej.&lt;br /&gt;"Ce l'ho! Ci è voluto un po' ma ho individuato..." fermò la frase di colpo.&lt;br /&gt;"Oh, ciao Rosana."&lt;br /&gt;"Buongiorno Sergej". Il giovane membro del Branco sembrò improvvisamente titubante. La scena pareva come cristallizata, tutti erano in silenzio ad aspettare che Sergej ricominciasse a parlare.&lt;br /&gt;"Pronto? Ce l'hai, cosa?" lo investì, ad un certo punto, Markus.&lt;br /&gt;"Ho....si....ho un numero di telefono valido. Ho controllato le chiamate effettuate da quella camera d'albergo, ma sono rimasto fregato dal fatto che sono state tutte ricevute e da chiamate partite da cabine telefoniche, tranne una."&lt;br /&gt;"Bene, allora abbiamo almeno una traccia, un luogo da visitare, qualche osso da rompere" disse Markus alzandosi dallo sgabello del bancone.&lt;br /&gt;"Effettivamente si, ma c'è una nota dolente"&lt;br /&gt;"Se è un luogo fuori città non c'è problema, ho voglia di guidare un po' " disse Grigor&lt;br /&gt;"No no, è qui in città. Il problema è che...." Sergej guardò Rosana, sicuro che la cosa non le sarebbe piaciuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' il numero dell'appartamento del Detective Derek...."&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-5358393249123337360?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/5358393249123337360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=5358393249123337360' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/5358393249123337360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/5358393249123337360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2009/03/capitolo-xx-rivelazioni-scomode.html' title='Capitolo XX: Rivelazioni scomode'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-4759118470935450105</id><published>2009-02-26T14:04:00.003+01:00</published><updated>2009-02-26T14:27:42.032+01:00</updated><title type='text'>CAPITOLO XIX: Il fuoco e la passione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La pioggia battente trasportò Rosana dal profondo sonno in cui era caduta, dopo la notte di passione con Derek, sino al dormiveglia. In quell'annebbiato frangente della coscienza tutto era perfetto, non c'erano problemi ne angosce, e il caldo abbraccio delle coperte faceva come da scudo verso il mondo esterno. Il profumo di quello che ora era diventato il suo uomo le riempì le narici, e l'aiutò ad allontanarsi ancora un poco dal limbo tra la realtà e il regno di Morfeo. Una volta completamente sveglia, Rosana notò che non era pioggia il rumore che l'aveva destata, ma il getto della doccia dove evidentemente Derek si stava lavando, non essendo a letto con lei. La sera appena passata le sembrava così innaturale, sentiva una sensazione strana dentro di lei, un misto tra un tradimento verso il branco ma al contempo di un gesto che l'aveva fatta ritrovare con se stessa. Ma i suoi problemi intimi, purtroppo, non erano nulla a confronto della situazione in cui stava volgendo la vicenda dell'assassinio di Alexander.&lt;br /&gt;La doccia si spense, e il rumore della tendina per l'acqua fece intendere a Rosana che Derek aveva finito. Usò quegli ultimi momenti per dare una riordinata ai suoi pensieri e soprattutto al da farsi, poi la porta del bagno si aprì.&lt;br /&gt;"Hey, ti ho svegliata?" Derek era a petto nudo, solo un asciugamano gli cingeva la vita coprendolo sino alle ginocchia.&lt;br /&gt;"No, non ti preoccupare, mi sarei svegliata lo stesso, sono solitamente mattutina"&lt;br /&gt;"Capisco, ma sono le due del pomeriggio."&lt;br /&gt;Rosana, all'udire l'ora, trasalì. Era tardissimo! Il resto del Branco l'avrebbe sicuramente avvisata se fosse successo qualcosa, ma la sua assenza dopo le vicende all'Anarchy era intollerabile, c'erano serie decisioni da discutere, e senza di lei sarebbero state alla mercè di Markus e del suo modus operandi.&lt;br /&gt;"Oddio Derek, è tardissimo, avresti dovuto svegliarmi prima, io....è tardi, devo tornare al Locale."&lt;br /&gt;"Non ti preoccupare, ti accompagno, il mio turno al distretto inizia fra un'oretta."&lt;br /&gt;Derek si sedette sul letto, gli occhi fissi in quelli di lei.&lt;br /&gt;"Quello che è successo questa notte....so com'è la tua vita, e tu sai benissimo qual'è la mia, io non voglio che ci buttiamo in qualcosa più grande di noi senza aver parlato di..."&lt;br /&gt;Il bacio di lei lo zittì.&lt;br /&gt;"Viviamola d'istinto, l'animo umano non è soggetto a programmi o a restrizioni, è libero, come il vento. Lasciamoci trasportare."&lt;br /&gt;Non uscirono di casa, se non tre quarti d'ora dopo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Grigor era seduto al bancone del B.I.T.E., il suo orologio da polso con il cinturino strappato era stretto nelle sue mani. Stava ripensando alla notte appena passata e si chiedeva cosa diavolo stesse facendo Rosana per tardare così tanto, anche se in realtà sapeva benissimo la risposta. Ma non era quello che lo turbava, piuttosto l'aver ceduto alla Furia, e l'aver ammazzato Volpe Grigia senza riuscire a strappargli una qualche informazione, oltre che alla gola. Tornò coi ricordi in quella stanza e si vide senza controllo, totalmente slegato nella Furia, affondare le zanne nel collo dello Spetsnaz e poi tirare con forza all'indietro, imbrattando di sangue se stesso, gli altri e gran parte della mobilia di fronte a lui.&lt;br /&gt;"Che diavolo hai fatto, cazzo!!" gli urlò Sergej "Questo figlio di puttana ti ha provocato apposta!" ma Grigor non era più in se, e subito si calò di nuovo sul corpo di Volpe Grigia, sbatacchiandolo per la stanza come fa un cane con uno straccio.&lt;br /&gt;"Hey Grig! Basta! Fermati!" Anya gli fu addosso, lo strinse a se, aggrappata alla sua schiena, e dopo qualche istante sentì un fremito percorrere il corpo di Grigor, seguito dal tonfo sordo del cadavere. Lentamente Grigor tornò in se, il corpo ricoperto di sangue, la mente devastata dagli eventi appena accaduti.&lt;br /&gt;"Io....io non so....." non riusciva ad articolare le parole, guardò il corpo di Volpe Grigia, orribilmente sfigurato, e per un attimo vide il corpo di Alexander. Nel profondo del suo animo sorse un gusto appagante di vendetta, ma proprio questo sentimento lo fece sprofondare nella tristezza, immaginando la delusione che avrebbe provato Alexander per lui.&lt;br /&gt;"Hey Grig, è fatta, torna con noi, abbiamo bisogno di agire in fretta!" Sergej riportò Grigor alla realtà, una realtà poco piacevole. In lontananza le sirene dei poliziotti erano in avvicinamento, la situazione stava precipitando. Grigor si guardò intorno, non potevano andarsene a mani vuote, erano nella tana della Volpe, ci doveva essere pur qualcosa di utile. Anya rovistò negli armadi, Grigor perlustrò la stanza dove si trovavano, mentre Sergej stava armeggiando vicino al telefono.&lt;br /&gt;"Non c'è assolutamente niente! Maledizione!" le urla di Anya provenivano dalla camera da letto, e Grigor stesso non aveva avuto più fortuna. Non una nota, non un ordine. Niente.&lt;br /&gt;"Andiamocene, ho quello che ci serve!" disse Sergej, dopo aver messo giù la cornetta. "Fortunatamente le telefonate della compagnia telefonica di questo albergo sono facilmente rintracciabili, ho mandato un segnale al mio modem a casa da questo telefono, posso risalire ai numeri chiamati."&lt;br /&gt;"Hai fatto, cosa?" disse Anya guardando il telefono come fosse una strana creatura cibernetica aliena.&lt;br /&gt;"Non c'è tempo per le spiegazioni, ottimo lavoro Sergej, ora fuori di qui...vi raggiungo subito..." Anya e Sergej uscirono di corsa, diretti verso casa. Grigor rimase ancora un minuto nell'appartamento, giusto il tempo per bagnare stracci e divano di tutti gli alcolici del frigo bar, e dare fuoco all'intera stanza.&lt;br /&gt;Nella strada sottostante la Polizia arrivò ad incendio ormai appiccato, troppo indaffarati ad avvisare i pompieri, troppo indaffarati a far uscire le prime persone dallo stabile, troppo indaffarati per notare tre lupi scappare e scomparire nel buio della notte.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-4759118470935450105?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/4759118470935450105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=4759118470935450105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/4759118470935450105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/4759118470935450105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2009/02/capitolo-xix-il-fuoco-e-la-passione.html' title='CAPITOLO XIX: Il fuoco e la passione'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-2372040801301025027</id><published>2009-02-26T11:50:00.001+01:00</published><updated>2009-02-26T11:50:40.383+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt;Avete sentito ululare anche voi...?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-2372040801301025027?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/2372040801301025027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=2372040801301025027' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/2372040801301025027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/2372040801301025027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2009/02/avete-sentito-ululare-anche-voi.html' title=''/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-5116147302433405231</id><published>2007-10-24T09:36:00.000+02:00</published><updated>2007-10-24T09:38:13.161+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ululato di Servizio'/><title type='text'>Ululato di Servizio: Back in Black</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt;Ma quanto tempo!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt;Sono riuscito a riottenere il controllo del blog ^^&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt;See you soon.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-5116147302433405231?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/5116147302433405231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=5116147302433405231' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/5116147302433405231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/5116147302433405231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2007/10/back-in-black.html' title='Ululato di Servizio: Back in Black'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-115883041084853438</id><published>2006-09-21T11:13:00.000+02:00</published><updated>2007-10-24T09:36:00.868+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://gdrz.wordpress.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://z3ro.wordpress.com"&gt;99% di Cacao&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-115883041084853438?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/115883041084853438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=115883041084853438' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115883041084853438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115883041084853438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/09/g-d-r-z.html' title=''/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-115152171556054361</id><published>2006-06-28T21:07:00.001+02:00</published><updated>2009-02-26T12:05:59.979+01:00</updated><title type='text'>Capitolo XVIII : Baci al chiaro di luna</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Fare ricerche sull'Anarchy?"&lt;br /&gt;Derek era rimasto sorpreso dalla richiesta di Rosana.&lt;br /&gt;"E cosa dovrei scoprire, scusa? Più di quanto non sappiamo già?"&lt;br /&gt;"Che intendi?"&lt;br /&gt;"Ros...l'Anarchy è sotto controllo da tempo...Le bande di Punk e drogati fanno tutti capolino li ogni tanto, quando hanno bisogno di soldi, e sappiamo anche perchè."&lt;br /&gt;"Sapete del mercante?"&lt;br /&gt;"Certamente. E' una figura risaputa al distretto. Ma, aimè, non l'abbiamo mai colto nell'illegalità. Complice anche il fatto che è dannatamente introvabile, al di fuori delle serate del suo locale"&lt;br /&gt;"Capisco..." Rosana si era seduta sul divanetto del modesto salotto dell'appartamento di Derek. Sembrava che il suo stipendio non gli permettesse granchè come mobilia.&lt;br /&gt;"Senti, comunque mi farebbe piacere se tu potessi controllare i movimenti per me, sarebbe un grande favore."&lt;br /&gt;"Rosana, lo sai che per te e le ragazze farei di tutto, e non fraintendermi" disse Derek sedendosi a fianco a Rosana, i suoi occhi persi in quelli di lei&lt;br /&gt;"Ma devi essere sincera con me. Io non sono un Detective Privato, ho una posizione al distretto che mi sono guadaganto. E per quanto voi mi stiate a cuore, ho dei limiti legali che non posso sorpassare."&lt;br /&gt;"Capisco" disse Rosana, distolgendo lo sguardo. Di tutti gli umani che aveva conosciuto, anche in modo molto intimo, Derek rimaneva un mistero per lei. Sembrava quasi che riuscisse a sondarle l'anima, arrivando a quella Rosana scomparsa ormai da tempo.&lt;br /&gt;"Stai bene, vestita così" interuppe i suoi pensieri Derek&lt;br /&gt;"Per cortesia Derek, è un vestito da discoteca"&lt;br /&gt;"Già, ma questo non fa diminuire la tua bellezza" Derek le prese le mani nelle sue.&lt;br /&gt;"Perchè sei venuta qui a quest'ora di notte, avresti potuto dirmi tutto questo anche domani..."&lt;br /&gt;"Non so, mi è sembrato giusto venire ora, io..." Rosana si sentiva turbata. Era vero. Perchè era andata da Derek subito? Avrebbe potuto benissimo telefonargli e vederlo il giorno dopo. Per quale motivo aveva preferito chiedere aiuto ad un umano, piuttosto che rifugiarsi nel caldo abbraccio del suo branco? Cosa la incuriosiva in quell'uomo? Forse era proprio per quella sensazione che le trasmetteva, forse è perchè riusciva in qualche modo a farle dimenticare le brutte cose e a riaccendere il suo lato umano, quel lato che ancora aspettava di essere colmato con dell'amore sincero.&lt;br /&gt;"...io credo...credo di averlo fatto perchè..."&lt;br /&gt;Le loro labbra si incontrarono a metà della frase. Ma mai frase ebbe un senso più completo di quella, in quei giorni di tristi e confusionari eventi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vento, la traccia, il fiato per la corsa. Grigor, Sergej ed Anya avevano tracciato l'odore di Volpe Grigia. Era sceso dal palazzo di fronte al B.I.T.E., era salito su di una macchina e si era diretto verso il porto. Lo stesso porto dove Sergej era stato con Markus. Dunque i bastardi avevano la tana li vicino. Correndo in forma di lupo per i vicoli del porto, il trio arrivò finalmente al palazzo dove l'odore di Volpe Grigia si disperdeva.&lt;br /&gt;Grigor salì i pochi gradini che dal marciapiede portavano alla porta d'ingresso dell'Hotel. L'odore del bastardo proveniva da dentro. Si girò verso Sergej ed Anya. I tre si capirono al volo.&lt;br /&gt;Anya corse in un vicolo laterale, assunse forma Dalu e si mise ad arrampicarsi sino al tetto, seguita da Sergej. Grigor tornò in forma umana ed entrò nell'Hotel. Ci mise poco a scoprire, dal vecchio ubriaco dell'uscere, in quale stanza risiedesse il suo "amico rientrato mezz'ora prima", e si diresse alla sua porta. Sergej ed Anya, sgusciarono attraverso il lucernario e la soffitta, sino a ricongiungersi a Grigor, così da non lasciare indizi di tutti e tre in giro per l'Hotel a quell'ora.&lt;br /&gt;"Siamo pronti?" chiese Grigor&lt;br /&gt;"Siamo nati pronti" disse Sergej. Anya lo guardò disgustata "Ma che cazzo di frase fatta sarebbe?"&lt;br /&gt;"Oh allora!! Quando dico qualcosa di figo io dev'essere per forza una stronzata? Markus ne dice cinque al giorno!"&lt;br /&gt;"Si ma Marlus lo fa con stile" commentà Anya&lt;br /&gt;"Ragazzi...avremmo un lavoro da fare...Sergej, prego."&lt;br /&gt;"Tsk..cosa fareste senza di me." per Sergej fu facile, entrare in sintonia con lo spirito elettrico dello stabile e spegnerne tutte le luci. Contemporaneamente partì l'azione.&lt;br /&gt;Grigor sfondò la porta, mentre Anya si scagliava in avanti. Ma quello che li accolse non era certo quello che si aspettavano. Una raffica di mitragliatore li raggiunse in pieno corridoio, ferendoli di striscio in modo non grave. La Furia allora prese il sopravvento. I due Urshul capitombolarono nell'appartamento, incuranti delle pallottole. Volpe Grigia era barricato nella stanza di fronte all'ingresso, dopo un breve corridoio, riparato dietro ad un tavolo ribaltato a mo di barricata. Li stava aspettando. Grigor ne fu certo, mentre era concentrato a rigenerare i danni delle pallottole. Il bastardo lo aveva fatto apposta, aveva camminato lentamente per lasciare nitida la traccia del suo odore. In macchina aveva fumato ben tre sigarette, così da lasciargli una traccia inconfondibile con i mozziconi lanciati dal finestrino, e una volta arrivato all'Hotel, aveva camminato sino alla sua porta, sfregando una mano sulle pareti. Erano stati ingannati dal loro senso più sensibile.&lt;br /&gt;Ma poco contava, ormai Volpe Grigia era alla loro mercè. Grigor ed Anya gli furono addosso in poco tempo. I possenti artigli Urshul lo disarmarono, ferendolo profondamente al braccio e disintegrando la sua patetica barricata e poi lo bloccarono a terra. Grigor assunse forma Dalu.&lt;br /&gt;"Allora, Volpe Grigia. Sarebbe il caso di darci risposte ora, che dici?" Volpe Grigia sputò sangue e poi rispose sorridendo "E perchè dovrei? Se mi uccidete, non saprete un bel niente!"&lt;br /&gt;"Vuoi scommettere?" Grigor conficcò profondamente gli artigli nelle carni di Volpe Grigia che soffocò un urlo.&lt;br /&gt;"Il tuo compare è già morto e sappiamo che fai a capo di un certo Generale. Chi è? Dove lo possiamo trovare?" il bastardo rispose ridendo "Cosa credete, che io sia debole come quell'idiota di Polvere? Credete che ceda così facilmente alle vostre torture? Sono stato addestrato per questo, io..." il braccio di Volpe Grigia si spezzò sotto la pressione della zampa di Anya. Lo Spetsnaz quasi svenne dal dolore.&lt;br /&gt;"Allora, tesoro. Sarà meglio che incominci a cantare, prima che ti riduciamo ad un invertebrato."&lt;br /&gt;"Già, dovrei..." ansimava Volpe Grigia "ma sai cosa farò prima? Prima ti dirò che il casino che abbiamo fatto qui avrà già allertato la polizia, ed i miei 'amici' ormai staranno arrivando, e poi vi vorrei raccontare di quanto è stato appagante, ammazzare il vostro putrido capo branco..."&lt;br /&gt;Per la prima volta, Grigor sentì il bisogno irrefrenabile di uccidere. Voleva sentire il sangue di quell'uomo scorrere. Voleva sentire il suo cuore cessare di battere. Mai avrebbe immaginato che la bestia, slegata dai catenacci della ragione, fosse talmente affamata di furia e sangue da condurlo al limite della sopportazione. Voleva Volpe Grigia morto. E lo voleva in quel momento. Cercava di rimanere in ascolto della sua coscienza, ma tutto quello che sentiva era un'eco lontana di sirene in avvicinamento e le urla dei coinquilini affacciati alla stanza. Quindi si lasciò andare.&lt;br /&gt;"Me lo racconterai all'inferno, stronzo.." disse infine, affondando le sue zanne nel morbido collo di Volpe Grigia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-115152171556054361?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/115152171556054361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=115152171556054361' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115152171556054361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115152171556054361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/06/capitolo-xviii-baci-al-chiaro-di-luna.html' title='Capitolo XVIII : Baci al chiaro di luna'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-115104996801470038</id><published>2006-06-23T10:00:00.000+02:00</published><updated>2006-06-23T10:06:08.016+02:00</updated><title type='text'>Capitolo XVII : Sulle tracce della Volpe</title><content type='html'>"Dai forza! Perchè non vai più veloce! Voglio vedere cosa succede"&lt;br /&gt;A Sergej non piaceva quando Grigor andava troppo forte.&lt;br /&gt;"Caro Sergej, non capirai mai. Sono le 4 di notte, le strade sono vuote e l'asfalto è tutto per me. Markus andrà ai 30 all'ora con questa macchina, che invece deve essere soddisfatta, come una bella donna."&lt;br /&gt;"Grig, per te anche la Vodka dev'essere soddisfatta come una bella donna"&lt;br /&gt;"A proposito, dici che abbiamo fatto bene a lasciare Rosana da Derek? Che si è messa in testa?" chiese Grigor.&lt;br /&gt;"A me lo chiedi? Quella ha tutti i suoi trick mentali ed esoterici che le fanno avere le sue intuizioni geniali, magari le sarà venuto in mente qualcosa..."&lt;br /&gt;"Sarà..."&lt;br /&gt;Appena Grigor fu vicino al B.I.T.E. si mise a sondare con lo spirito i suoi fratelli, e quello che avvertì non gli piacque. Markus era ferito pesantemente, vicino al Locus nell'intento di rigenerarsi tramite l'essenza, Grigor poteva ancora avvertire la Furia che si era accesa in lui, mentre Anya era sul tetto.&lt;br /&gt;"Ma che cazzo è successo?" Grigor accelerò. "Hey Grig, guarda! Quelli siamo noi che partiamo dal B.I.T.E., sei riuscito a tornare indietro nel tempo!" Grigor ignorò la squallida battuta di Sergej, e accelerò ancora.&lt;br /&gt;Arrivarono trovando Markus che era appena salito dallo scantinato, il corpo fasciato ed una larga benda in testa.&lt;br /&gt;"Divertiti in disco?"&lt;br /&gt;"Markus, ma che è successo?"&lt;br /&gt;"Niente di che, sono inciampato sopra una raffica di Kalashnikov"&lt;br /&gt;"Ecco! Te l'avevo detto di non lasciarle in giro quelle raffiche, hai visto?" "Sergej, per cortesia...Markus spiegati."&lt;br /&gt;"Uno dei tuoi Spetsnaz è venuto a farci visita stanotte, dopo l'orario di chiusura, e sono certo che è stato qui anche quando il locale era aperto. Cercava qualcosa."&lt;br /&gt;"E' stato qui? E adesso dov'è?"&lt;br /&gt;"Quale delle due parti?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grigor rimase quasi stupito nel vedere il macello che era diventata la soffitta. Anya era intenta a ripulire il sangue nel modo migliore che poteva."Dov'è Rosana? Avrei bisogno del suo tocco femminile qui.." chiese Anya.&lt;br /&gt;"Beh, il suo tocco femminile ora ci serve a casa del Detective Derek" rispose Sergej.&lt;br /&gt;"Già, poi me la dovete rispiegare bene sta storia" continuò Markus "Comunque, Grigor, cosa mi dici, può essere lui uno dei due?"&lt;br /&gt;Grigor si avvicinò alla parte con la testa, guardò attentamente quello che rimaneva della corporatura, e saggiò la sua fragranza. "Si, è uno dei due, probabilmente quello che si faceva chiamare Polvere"&lt;br /&gt;"Polveri, Volpi Grigie, Generali, Mercanti...Ma che ha in testa la gente? Ma i nomi non si usano più, cazzo...?"&lt;br /&gt;"Una volta tanto il tuo sarcasmo è appropriato, Sergej" commentò Markus.&lt;br /&gt;"Non era solo..." Grigor puntava lo sguardo verso la porta d'uscita che dava sul tetto.&lt;br /&gt;"Cosa?" Markus gli si avvicinò&lt;br /&gt;"Non era solo, ti dico, sento l'odore dell'altro, provenire da fuori! Quanto tempo fa è successo sto casino?"&lt;br /&gt;"Mezz'ora, pressapoco."&lt;br /&gt;"Allora potremmo essere ancora in tempo!" Grigor mutò in Urshul e si mise a rincorrere la nitida scia di odore che percepiva&lt;br /&gt;"E voi due cosa aspettate? Forza andate con lui!" ordinò Markus&lt;br /&gt;"Dobbiamo sinceramente rivedere i ranghi del branco, sai Markus?" disse Sergej mentre mutava a sua volta in Urshul.&lt;br /&gt;La notte era ancora lontana dall'essere finita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-115104996801470038?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/115104996801470038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=115104996801470038' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115104996801470038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115104996801470038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/06/capitolo-xvii-sulle-tracce-della-volpe.html' title='Capitolo XVII : Sulle tracce della Volpe'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-115104957689571660</id><published>2006-06-23T09:57:00.000+02:00</published><updated>2006-06-23T09:59:36.913+02:00</updated><title type='text'>Capitolo XVI : A Detective's Story</title><content type='html'>"Ho capito. D'accordo, farò il possibile."&lt;br /&gt;Che razza di telefonata, in piena notte poi. La faccenda si stava facendo sempre più strana. Non sono mai stato un poliziotto modello, ma ho sempre cercato di rimanere pulito, di non farmi mai corrompere, a volte anche a rischio della vita. Ma in un mondo chiuso e autoritario come in quello dove sono vissuto non è stato affatto facile perseguire questo mio desiderio. Il mio primo partner, quello che sarebbe dovuto essere stato il mio "mentore", quello che ti insegna come muoversi, come parlare, come gestire situazioni critiche, non è stato migliore di quel padre morto di cirrosi epatica che preferifa una bottiglia di Vodka alla mamma e a me. Era corrotto. Corrotto sino al midollo. Tangenti, insabbiamento di prove, era tutto all'ordine del giorno, ed io non potevo fare nulla. Dio solo sa quanto sono andato vicino a quel baratro. Poi, col cambio del capo della polizia, ebbi la mia occasione. I rapporti segreti che avevo redatto in anni di servizio sarebbero finalmente tornati utili, e stavo per riuscirci, stavo per consegnarli. Ma la mafia russa sa il fatto suo. Un incidente d'auto, un incidente calcolato e premeditato, ci fece fare un capitombolo nella Neva. Il mio "mentore" morì così, affogato mentre vomitava Vodka, ed io mi salvai per miracolo. Così i miei rapporti affondarono con la macchina e, incredibilmente, non furono mai più ritrovati.&lt;br /&gt;Fu così che cambiai distretto della città, riuscii a diventare Detective e decisi che non avrei mai avuto un partner. Ma il passato è come le stelle, per quanto possa essere lontano riesci sempre a vederlo, e lui vede te.&lt;br /&gt;Non so perchè certe notti mi ritrovo ancora a pensare a questa storia, forse il rimorso di non essere riuscito nel mio intento, forse la consapevolezza che il crimine organizzato e qualche tangente ben piazzata, sono più forti della giustizia. Invece no, so bene perchè ultimamente ci penso spesso. So che il passato è tornato sotto forma di velata minaccia, per costringermi a tenere sotto controllo il locale. Ma questa volta non mi lascerò vincere, non lo permetterò. Le mie contro-indagini mi hanno già portato vicino a chi c'è dietro a questa....Il citofono? Ma sono le 4 di notte, chi diavolo può essere...?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Derek? Scusa per l'ora, sono Rosana. Ho bisogno del tuo aiuto."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-115104957689571660?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/115104957689571660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=115104957689571660' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115104957689571660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115104957689571660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/06/capitolo-xvi-detectives-story.html' title='Capitolo XVI : A Detective&apos;s Story'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-115098396392845585</id><published>2006-06-22T15:44:00.000+02:00</published><updated>2006-06-22T18:04:31.856+02:00</updated><title type='text'>Capitolo XV : Non durante il mio turno...</title><content type='html'>"Ecco la paga ragazzoni, ci vediamo domani sera"&lt;br /&gt;Anya diede la busta con i soldi per la serata ai due picciotti di Markus, che lo aiutavano come buttafuori al B.I.T.E.&lt;br /&gt;La serata era passata tranquilla ed ora Anya e Markus erano nel vicolo a respirare un po' di aria fresca.&lt;br /&gt;"Non sono ancora tornati, la cosa non mi piace"&lt;br /&gt;"Rilassati Markus...sono andati in una discoteca, ne avranno aprofittato per spassarsela un po', io l'avrei fatto'"&lt;br /&gt;"Rosana, che approfitta e se la spassa?" in effetti l'immagine sembrava del tutto irrealistica.&lt;br /&gt;Markus si appoggiò al muro del B.I.T.E., lo sguardo rivolto verso la luna crescente che si intravvedeva nello scorcio di cielo tra i due palazzi che incorniciavano il vicolo. Non aveva ancora avuto tempo per fare mente locale sugli avvenimenti, che si stavano susseguendo troppo veloci. L'attacco del Beshilu, gli Spetsnaz descritti da Grigor, il coinvolgimento di un Uratha nella creazione dei feticci d'argento. Non sapeva da dove cominciare. Andare a parlare con la tribù del Nord di Sanpietroburgo, l'unica oltre al branco senza alfa a Sud-Est, ad avere ancora un Capo Branco? Andare a cacciare i Beshilu, per scoprire quanto e come erano coinvolti? Oppure seguire la traccia del porto, e cercare il covo dei bastardi umani?&lt;br /&gt;La risposta si presentò da sola.&lt;br /&gt;Fu un attimo, proprio davanti alla luna. Ma gli occhi di Markus, abituati a seguire i movimenti veloci dei suoi avversari, la videro. Videro chiaramente la figura umana che, con una notevole abilità, aveva saltato dal tetto adiacente allo stabile del B.I.T.E. per atterrare proprio sopra al loro tetto.&lt;br /&gt;"Merda! Abbiamo visite!" Markus spinse via dalla porta Anya che venne presa alla sprovvista e ruzzolò di lato contro la scala antincendio "Corri sul tetto! Qualcuno è appena saltato sopra le nostre teste!" Senza farsi domande Anya assunse forma Dalu e si mise a salire la scala.&lt;br /&gt;Markus invece passò all'interno, piano dopo piano il suo corpo mutava, nella forma da caccia Urshul, rapida e dai sensi accuiti. In meno di 20 secondi aveva percorso i 4 piani del B.I.T.E., accostandosi sotto alla botola che portava nella soffitta. Il Tetto del B.I.T.E. era piatto, come la maggiorparte dei tetti di quell'isolato, e al centro di esso si ergeva una piccola struttura che fungeva da soffitta che era direttamente collegata all'interno del palazzo da quell'unica botola, sotto la quale Markus attendeva.&lt;br /&gt;Non ci volle molto, dalla larga serratura della botola serpeggiò verso il basso una fibra ottica. Rimase dritta per qualche istante e poi si piegò ad "L", facendo un giro di 360° attorno a se stessa. Inutile dire che alla vista di Markus la fibra ottica si fermò di colpo accompagnata da una forte esclamazione di stupore proveniente da sopra la botola&lt;br /&gt;"Merda...."&lt;br /&gt;Markus fu un fulmine. Caricando il peso sulle possenti zampe dell'Urshul saltò sfondando la botola ed entrando nella soffitta del B.I.T.E. . L'uomo davanti a lui era in mimetica nera, completo di gibernaggio, visore notturno e passamontagna, imbracciava un AK-47 e di sicuro non era contento di trovarsi faccia a faccia con un Lupo Mannaro incazzato.&lt;br /&gt;Markus gli fu addosso, gli artigli saettarono verso il petto della preda, ma lo Spetsnaz fu veloce e rotolò di lato. Una raffica breve raggiunse Markus in pieno petto, facendolo cadere di schiena. Ma questo non bastò ad arrestare la metamorfosi che era già in atto. Dall'Urshul caduto si alzò il Gauru, imponente nella sua furia. La bestia era fuori e nessuno avrebbe mai potuto fermarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anya saliva rapida sulla scala antincendio, si dovette fermare due volte per allungare le scale retrattili che collegavano i pianerottoli di uscita. Verso il terzo piano sentì chiaramente una raffica soffocata di mitra, provenire dal tetto.&lt;br /&gt;"Dannazione Markus! Perchè non aspetti mai!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda raffica raggiunse di striscio l'enorme Lupo Mannaro senza minimanete rallentarne la corsa, il morso saldo di Markus si chiuse sul braccio dell'uomo che urlò dal dolore. Markus poteva avvertire chiaramente le ossa scricchiolare sotto le sue mandibole. Non voleva ucciderlo, gli sarebbe servito vivo. Ma quant'è difficile governare la furia...&lt;br /&gt;Il soldato però, non poteva arrendersi così, era stato addestrato per eventi come quello, e seppur ricolmo di paura, la voglia di sopravvivenza ebbe la meglio. In un attimo la sua mente militare analizzò la situazione e gli fece notare come l'enorme Licantropo gli aveva azzannato il braccio di appoggio del fucile, e non quello che stringeva ancora saldo il manico e il grilletto.&lt;br /&gt;Lo Spetsnaz, in un ultimo lampo di lucidità, appoggiò il fucile sul muso di Markus e fece fuoco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anya era appena salita sul tetto quando sentì la seconda raffica. Corse veloce verso la porta socchiusa che dava all'interno del casolare del tetto. Spalancò la porta, e si preparò alla lotta, ma capì subito che non ce ne sarebbe stato bisogno.&lt;br /&gt;Markus teneva il fucile dello Spetsnaz in una mano, aveva segni di colpi a bruciapelo appena sopra l'orecchio. Nelle forti mascelle teneva ancora stretto il braccio dell'uomo. Il problema era che il resto del corpo del soldato era ad un paio di metri di distanza, squarciato in due.&lt;br /&gt;Lentamente Markus tornò in forma Hishu.&lt;br /&gt;"Vai immediatamente dalle ragazze, se qualcuna si è svegliata per il casino, tranquillizzale in qualche modo..."&lt;br /&gt;"Markus...ti hanno sparato in testa, dovresti..."&lt;br /&gt;"VAI!"&lt;br /&gt;Anya, non si fermò a discutere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Volpe Grigia spense il visore termografico e ripose nella sacca nera il fucile da cecchino. Dalla sua posizione nel palazzo di fronte al B.I.T.E. aveva potuto constatare come il loro tentativo di intrusione nel campo nemico fosse miseramente fallito. Il Generale non sarebbe stato affatto contento di sapere che non avevano localizzato la posizione chiamata "Locus", e che neppure il suo giro di ronda durante l'orario di apertura del locale aveva fornito indizi sulla sua posizione. Polvere era stato sfortunato, ma d'altra parte quello era il loro lavoro. Non restava che sperare che il loro terzo "contatto forzato" producesse per loro degli indizi concreti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-115098396392845585?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/115098396392845585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=115098396392845585' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115098396392845585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115098396392845585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/06/capitolo-xv-non-durante-il-mio-turno.html' title='Capitolo XV : Non durante il mio turno...'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-115097811291293124</id><published>2006-06-22T14:07:00.000+02:00</published><updated>2006-06-22T14:17:35.126+02:00</updated><title type='text'>Glossario della Luna</title><content type='html'>Dopo ben 14 capitoli, forse è giunto il momento di fare chiarezza su alcuni termini che ai profani dell'ambientazione Lupi Mannari : i Rinnegati rimangono senza significato.&lt;br /&gt;Sicuro che questo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Glossario della Luna&lt;/span&gt; vi piacerà ve lo aggiungerò nella sidebar, così da averlo sempre sott'occhio anche per termini futuri che potranno apparire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Azlu&lt;/span&gt; : Le Schiere dei Ragni; Spiriti che possiedono i corpi e quando li dominano li tramutano in orrendi uomini.ragno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beshilu&lt;/span&gt;: Le Schiere dei Ratti. Come le Azlu, i Beshilu possiedono i corpi ma quando li dominano li tramutano in uomini-ratto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dalu&lt;/span&gt; : Forma quasi umana di un Lupo Mannaro. Rimangono tratti antropomorfi ma si accentua la peluria e la massa muscolare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Essenza&lt;/span&gt; : Energia del mondo degli spirit che compone le entità spirituali e conferisce potere ai Lupi Mannari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gauru&lt;/span&gt; : La terribile forma da battaglia del Lupo Mannaro. Questa forma è il Lupo Mannaro che si vede nei Film, alto all'incirca 3 metri, incurante delle ferite e dalla Furia inarrestabile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guanto, il&lt;/span&gt;: Il confine semipermanente fra il mondo degli spiriti e quello fisico. Attraversabile solo da coloro che hanno affinità col mondo spirituale e solo in specifici punti deboli chiamati Locus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Locus&lt;/span&gt;: Oggetto del mondo Fisico attorno al quale il Guanto è più debole. E' fonte di Essenza ed è gelosamente custodito da spiriti o Uratha (di solito al centro del loro territorio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hishu&lt;/span&gt; : La forma umana dei Lupi Mannari, del tutto indistinguibile da un uomo qualunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hisil&lt;/span&gt; : Il nome del mondo degli spiriti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Uratha&lt;/span&gt; : il nome dei Lupi Mannari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Urhan&lt;/span&gt; : La forma lupo dei Lupi Mannari, del tutto indistinguibile da un lupo normale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Urshul&lt;/span&gt; : Forma da caccia dei Lupi Mannari. Appare come un grosso lupo con tratti antropomorfi sulle zampe anteriori&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-115097811291293124?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/115097811291293124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=115097811291293124' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115097811291293124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115097811291293124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/06/glossario-della-luna.html' title='Glossario della Luna'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-115097041549284646</id><published>2006-06-22T11:59:00.000+02:00</published><updated>2006-06-22T12:03:31.410+02:00</updated><title type='text'>Capitolo XIV : Affare fatto?</title><content type='html'>"Se ti accomodi fuori, e non ti fai più rivedere, mamma e papà saranno più contenti"&lt;br /&gt;Markus aveva appena liquidato il piantagrane della serata. Ce n'era sempre uno ogni tanto, arrivavano, bevevano troppo, davano fastidio alle ragazze e di tutta risposta ricevevano la presa d'acciaio di Markus che li scaraventava gentilmente all'uscita del B.I.T.E.&lt;br /&gt;La serata orami stava comunque volgendo al termine, Rosana Grigor e Sergej non erano ancora tornati e la cosa incominciava ad infastidire particolarmente Markus. Ma c'era un'altra cosa che lo infastidiva. Quell'odore. Lo aveva iniziato ad annusare da una mezzoretta, prima vago in tutto il locale, poi sempre più concentrato in alcuni punti precisi. Prima quel tavolo laggiù, vicino a quella coppia, poi al bancone del bar, poi un passaggio breve vicino alla tenda del privè. Markus odiava il B.I.T.E. da quel lato. La calca di odori che generava tutta quella gente, rendeva difficile il lavoro di un cacciatore. Ma l'odore che stava cercando di braccare Markus era inconfondibile, lo conosceva bene, lo sentiva quasi ogni giorno : polvere da sparo.&lt;br /&gt;Qualcuno era venuto a farsi un giro nel B.I.T.E. armato. Ed era ancora li, da qualche parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;*      *      *&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'uscita di sicurezza si aprì di scatto, facendo apparire nel vicolo a lato dell'Anarchy la figura di Grigor, che si era messo ad inseguire Rosana, appena questa era uscita con la sua preda. L'uomo in gessato grigio, i capelli neri lucidi legati in una lunga coda dietro la schiena, era in piedi davanti a Rosana, in forma Dalu. Impassibile.&lt;br /&gt;"Dunque, signorina, è me che cercava?" disse con spiccato accento tedesco. Grigor si concentrò subito su di lui, cercando di percepire il suo nome. Ed il nome che gli arrivò fu inequivocabile : Il Mercante.&lt;br /&gt;"E' lui" disse Grigor a Rosana, la quale però aveva gli occhi sgranati, pervasi da una leggera aura indaco invisibile a chi non era affine al mondo degli spiriti.&lt;br /&gt;"Anche gli spiriti, rifuggono quest'uomo..." pronunciò a bassa voce Rosana.&lt;br /&gt;"Cosa vogliono da me, dei cuccioli di Uratha?"&lt;br /&gt;"Chiarimenti, riguardo ad una faccenda poco chiara" disse Grigor. "Sappiamo che lei ha pagato un drogato per noleggiare una macchina, è vero?"&lt;br /&gt;"Cosa mi offrite?" Rosana e Grigor si guardarono dubbiosi&lt;br /&gt;"Prego?"&lt;br /&gt;"Per le informazioni. Cosa avrò in cambio?" Rosana fece cenno a Grigor di lasciar parlare lei&lt;br /&gt;"In questo momento, un nostro fratello ha spento tutte le luci del suo Anarchy. Ma potrebbe fare di peggio. Potrebbe togliere la corrente all'intero edificio, per molto tempo." mentì.&lt;br /&gt;Il Mercante rimase in silenzio per qualche istante, quasi a soppesare quella minaccia con le informazioni che avrebbe dovuto dare.&lt;br /&gt;"Si. Do spesso lavoretti del genere ai Drogati. Mi è stato commissionato da un uomo, che si fa conoscere col nome di Generale. Sono stato ben pagato per quel servigio."&lt;br /&gt;"Dove possiamo trovare questo Generale?"&lt;br /&gt;"Questa è un informazione che costa un po' di più delle vostre bugie...E voi attualmente non avete una merce di scambio valida." Rosana ormai ne era sicura. Gli spiriti aldilà del guanto non si avvicinavano a quell'uomo, la sua forma bestiale non gli procurava alcun fastidio, da lui non proveniva alcun odore e per finire....il suo cuore non batteva.&lt;br /&gt;"Ha ragione. E cosa potrebbe essere una merce di scambio valida?" Il Mercante sembrava soddisfatto da quella domanda.&lt;br /&gt;"Io e i miei colleghi, avremmo bisogno di un luogo. Un luogo sicuro, al di là del nostro, dove poter effettuare le nostre riunioni. L'esperienza mi insegna che non esiste luogo più sicuro di una tana di Uratha."&lt;br /&gt;"Vorrebbe venire al B.I.T.E.?" Grigor era palesemente contrario alla richesta.&lt;br /&gt;Rosana rimase a fissare negli occhi il Mercante. Quella proposta, ne era sicura, nascondeva sicuramente qualcos'altro.&lt;br /&gt;"Ci penseremo."&lt;br /&gt;La porta si aprì di nuovo, facendo arrivare Sergej, seguito da un'avvenente donna in abito da sera vermiglio, i capelli biondi a boccoli sulle spalle, occhi verde smeraldo e un calice in ogni mano.&lt;br /&gt;"Era lui che volevi?" chiese con voce ammaliatrice&lt;br /&gt;"Si, ma ora non ne ho più bisogno." rispose il Mercante "Molto bene, dunque, allora attenderò la vostra risposta alla mia richiesta".&lt;br /&gt;"Allora ciao tesoro, ci vediamo presto" disse Sergej rivolto alla bionda creatura.&lt;br /&gt;Mentre si allontanavano nel vicolo, Rosana Grigor e Sergej sentirono il tintinnio dei bicchieri che si toccavano.&lt;br /&gt;La situazione si stava complicando, e il contenuto di quei calici lo confermava.&lt;br /&gt;La bevanda aveva l'odore del sangue umano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-115097041549284646?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/115097041549284646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=115097041549284646' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115097041549284646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115097041549284646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/06/capitolo-xiv-affare-fatto.html' title='Capitolo XIV : Affare fatto?'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-115093079576376947</id><published>2006-06-22T00:56:00.000+02:00</published><updated>2006-06-22T00:59:55.776+02:00</updated><title type='text'>Aggiornamenti del Blog</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;Salve a tutti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;Sono appena tornato da quella che è stata l'ultima seduta della stagione del branco. Con la seduta appena conclusa ora ho abbastanza materiale per incominciare di nuovo ad aggiornare il blog con altri 10 capitoli, almeno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;Da domani sera inizierò a scrivere e colgo l'occasione per ringraziare tutti quei lettori che non ci hanno abbandonato, pur avendo avuto lunghi periodi vuoti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;Grazie a tutti ^^&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-115093079576376947?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/115093079576376947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=115093079576376947' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115093079576376947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/115093079576376947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/06/aggiornamenti-del-blog.html' title='Aggiornamenti del Blog'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114872240377038240</id><published>2006-05-27T11:31:00.000+02:00</published><updated>2006-06-22T12:10:14.416+02:00</updated><title type='text'>Capitolo XIII : welcome to the jungle</title><content type='html'>“Affollato, per essere un magazzino…”&lt;br /&gt;Grigor aveva appena parcheggiato la Mercedes di Markus a poca distanza dall’Anarchy, il luogo brulicava di una fauna piuttosto variegata. Il magazzino che ora era la discoteca del mercante, prima era stato un salone di stoccaggio per una ditta di commercio navale, che lo teneva distante dal porto in primis per i pochi fondi a sua disposizione e in secondo luogo per evitare gli occhi indiscreti della guardiamarina. Si da il caso, infatti, che i commerci della ditta non fossero del tutto legali. Poi un giorno questa fu assorbita da un ricco uomo proveniente dal nord Europa, ed in pochi mesi fu smantellata. Quello che rimase diventò l’Anarchy, discoteca undergroud di Sanpietroburgo, dove se cerchi rogne ne trovi il doppio. E in brutta compagnia.&lt;br /&gt;Rosana scese sinuosa dall’auto, indossava un completo in pelle, nera, formato da un top con push-up e una minigonna, al collo portava una fascia, sempre in pelle, con piccole borchie e lunghi stivali, anche quelli in pelle nera, completavano il suo vestiario. Grigor e Sergej a confronto vestivano in modo semplice, anche se la camicia e i pantaloni eleganti di Sergej venivano utilizzati una volta ogni due o tre anni.&lt;br /&gt;Si misero in coda per entrare, e dopo cinque minuti si ritrovarono a scostare le pesanti tende rosse in velluto che facevano da porta d’ingresso dell’Anarchy. All’interno una cacofonia di suoni e un cocktail di odori gli diede il benvenuto.&lt;br /&gt;L’Anarchy era strutturato in modo semplice, in fondo al magazzino una rete metallica separava il complesso in esibizione dal resto della folla, prevenendo che bottiglie o altri oggetti contundenti lo raggiungessero. Sulla destra una zona rialzata di un paio di metri sfoggiava un lungo bancone a forma di “S” ed alcuni alti tavolini rotondi con sgabelli, a sinistra invece una zona, illuminata da lampade a diffusione color rosso acceso, era adorna di divanetti, poltrone-sacco, e bassi tavolini. Metà del soffitto era stata soppalcata, un’unica scala a chiocciola conduceva a quel piano ed era situata nell’angolo in basso a sinistra rispetto all’entrata, vicino ad un uscita di sicurezza. Il centro del locale, infine, era un incrocio di corpi e umori, nella foga della danza.&lt;br /&gt;“Ok, ragazzi. Ora mi metterò a cercare il mercante, voi state all’occhio e seguite il piano.” Sergej e Grigor annuirono. Sergej si portò al bancone ad S, ordinò da bere e si mise a controllare la sala, da quella zona più elevata. Grigor si gettò nella folla, cercando qualche bella femmina con cui temporeggiare, prima di dare il segnale. Rosana si guardò bene intorno, poi individuò un gruppo di punk ad un divano sulla sinistra. L’odore inconfondibile della droga proveniva da li. E dove c’erano drogati c’erano informazioni sul mercante.&lt;br /&gt;Si avvicinò lentamente, il gruppo non credeva alle sue orecchie quando sentirono la frase “Ciao ragazzi, vogliamo divertirci un po’?”&lt;br /&gt;“Hey, bambola…ma certo che vogliamo divertirci” disse quello che sembrava il capo, un omone grande e grosso dal numero incalcolabile di piercing.&lt;br /&gt;“Vieni da papà che non aspettava altro” l’uomo affondò le mani tra le natiche di Rosana, che di rimando lo schiaffeggiò violentemente.&lt;br /&gt;“Eh no, paparino, non funziona proprio così…”&lt;br /&gt;“Ah no?” una morsa d’acciaio avvinghiò i polsi di Rosana da dietro, era un altro punk del gruppo che l’aveva bloccata.&lt;br /&gt;“Invece a me pare proprio che funzioni così” l’uomo le fu addosso, mentre gli altri tre del gruppo la sdraiavano sul tavolino. Il Punk la palpava ovunque, mentre affannato e sudato le baciava il collo.&lt;br /&gt;“Ti piace vero? Non volevi questo, puttana? Questo è anche meglio della paghetta del Mercante” le mani dell’uomo si facevano strada tra le cosce di Rosana.&lt;br /&gt;“Sei un po’ troppo frettoloso” gemeva Rosana “ma era proprio questo, quello che volevo….sentire….”&lt;br /&gt;Grigor era intento a limonare animosamente con una giovane brunetta, in mezzo alla pista, quando avvertì il richiamo di Rosana. I suoi sensi, che gli permettevano di avvertire i propri compagni a distanza, erano serviti proprio per monitorarla per capire quando avrebbe ottenuto la sua informazione. Con lo sguardo trovò Sergej al bancone, e come da piano gli fece il segnale.&lt;br /&gt;“Bene, si è bevuto a goccia il suo B-52, ha palpato il culo alla femmina e se la sta limonando….MI chiedo ancora perché io debba sottostare a tutto questo….” detto ciò Sergej si concentrò. Tutto intorno a lui si fece più cupo, più lento. La sua passione per la tecnologia, non era solo un lascito della sua parte umana. Ma era anche il suo dono, il suo potere. Quando aprì gli occhi, di scatto, tutte le luci del locale si spensero, lasciandosi alle spalle solo ombra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Oddio, quando mi ricapita una figa così? Mai mi ricapita! Queste puttanelle ubriache che arrivano e fanno tanto le saputelle, poi una volta che le blocchi sul tavolo per scopartele a dovere cosa dicono? “no, ti prego, no”. Ma andate a fanculo, ora ti scopo e poi ti lascio ai miei compagni che faranno altrettanto, per tutta la notte se vorremo. Hey, si sono spente le luci, peccato, volevo godermi le sue smorfie in preda all’orgasmo. Fai resistenza con le cosce, eh? Avanti, stronza, aprile! Aprile e fammelo sentire, fammi sentire il tuo pelo, o sei rasata? Eh?....Aaah…eccolo, eccolo qui il tuo pelo….forse anche troppo….pelo….&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena il buio l’avvolse, Rosana mutò. Il pelo corvino la ricoprì su tutto il corpo e il suo vestito, oggetto rituale creato con un vincolo di sangue, si fuse nel suo corpo, senza lacerarsi. L’Urshul che uscì da quella mutazione si liberò facilmente della presa dei Punk, che a causa del buio non capivano che stava succedendo. Solo il loro capo aveva capito che era successo qualcosa di….mostruoso. Rosana gli serrò le fauci su di una spalla, e poi scattò a tutta velocità tra la folla smarrita ma ancora in preda alle danze della musica heavy metal. Raggiunse con agilità l’uscita di sicurezza e si ritrovò in un vicolo laterale con una sola uscita. Si gettò sul fondo del vicolo e li lasciò andare la sua preda.&lt;br /&gt;“Cristo santo! Ma che cazzo sei, cosa cazzo sei!?!? Non uccidermi ti prego!”&lt;br /&gt;“Fai tanto il saputello e poi? Una volta che ti blocco in fondo ad un vicolo mi dici ti prego non uccidermi?” Rosana aveva assunto forma Dalu, così da poter parlare col disgraziato “sei veramente patetico…”&lt;br /&gt;“Non uccidermi ti prego, farò tutto quello che vuoi, ti prego non uccidermi” il ragazzone era in preda al panico.&lt;br /&gt;“No, non ti azzannerei neanche se fossi l’ultimo verme schifoso della città, voglio risposte, voglio solo sapere dove posso trovare il Mercante.”&lt;br /&gt;“Cara la mia signorina, ciò che lei chiede non è certo un informazione che un drogato le può dare.”&lt;br /&gt;La voce, dallo spiccato accento tedesco, proveniva dalle spalle di Rosana. L’uomo era arrivato senza farsi avvertire, e sembrava del tutto impassibile di fronte alla forma Dalu.&lt;br /&gt;La cosa non prometteva niente di buono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114872240377038240?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114872240377038240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114872240377038240' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114872240377038240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114872240377038240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/05/capitolo-xiii-welcome-to-jungle.html' title='Capitolo XIII : welcome to the jungle'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114866044585791689</id><published>2006-05-26T18:19:00.000+02:00</published><updated>2006-05-26T18:20:45.876+02:00</updated><title type='text'>Capitolo XII : tutti in discoteca</title><content type='html'>"Si va in disco!"&lt;br /&gt;Era la cantilena ridondante di Grigor da qualche minuto, dopo che lui ed Anya erano tornati al B.I.T.E. con le informazioni di Krakov.&lt;br /&gt;"Si, ok, ok Grig, abbiamo capito." disse Rosana, le mani sulla fronte a contenere il mal di testa.&lt;br /&gt;"Grigor..." incalzò Markus "Basta." e lo scarrellare della sua Beretta 92 concluse la questione.&lt;br /&gt;"Eddai gente, sto cercando di sdrammatizzare!" cercò di giustificarsi Grigor.&lt;br /&gt;"Non c'è nulla da sdrammatizzare. Ce solo da dilaniare e sbranare. Il Lupo bastardo che è invischiato nella creazione dei proiettili dovrà impegnarsi a fondo, quando lo troverò, per non venire sparso in giro." Riconcluse Markus.&lt;br /&gt;"Ok, ragazzi ora decidiamo il da farsi. Forse sarebbe il caso di andare a sentire questo Mercante" disse Rosana.&lt;br /&gt;"No! Basta con queste cazzate! Ma cosa ci interessa? Me lo spiegate? Qui c'è poco da indagare!" esplose Markus&lt;br /&gt;"Markus, dobbiamo avere tutta la situazione ben chiara sotto agli occhi prima di poter intraprendere qualsivoglia mossa contro un nemico di cui non sappiamo niente!" lo sguardo di Rosana fisso su Markus&lt;br /&gt;"Fate come vi pare. Io me ne resto al B.I.T.E. stasera."&lt;br /&gt;"Perfetto, Anya anche tu rimarrai qui, è comunque il tuo turno stasera"&lt;br /&gt;"Cosa? Non è affatto giusto!" disse Anya, intenta a provarsi una minigonna che aveva molte più similitudini con una cintura&lt;br /&gt;"Grigor, Sergej, avrò bisogno di voi invece."&lt;br /&gt;"Avrò?" chiese stupito Sergej "Nel senso che vieni con noi?"&lt;br /&gt;"No, nel senso che voi verrete con me all'Anarchy, è da un po' che non do la caccia a qualcuno, e il territorio di stasera è il mio habitat naturale..." gli occhi di Rosana brillavano di una luce nuova.&lt;br /&gt;"Per me non ci sono problemi" disse Grigor sgolandosi una vodka "Direi di partire per l'una, prima mi sembra inutile muoversi"&lt;br /&gt;"Sono d'accordo, e grazie della macchina Markus." disse Rosana.&lt;br /&gt;"Oh..no...no, no, no, puoi scordartelo!"&lt;br /&gt;"Andiamo Markus, non vorrai mica farmi andare in Taxi?"&lt;br /&gt;"Hey, che ha il mio Taxi che non va?"&lt;br /&gt;"Fa schifo, ecco cos'ha." Ribattè Sergej&lt;br /&gt;"Markus....?" la mano di Rosana tesa verso Markus ad intendere &lt;em&gt;passami le chiavi.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;"Ho detto di no. E quando dico no è NO!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mercedes nera di Markus uscì dal vicolo del B.I.T.E. all'una in punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114866044585791689?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114866044585791689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114866044585791689' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114866044585791689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114866044585791689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/05/capitolo-xii-tutti-in-discoteca.html' title='Capitolo XII : tutti in discoteca'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114707324938630176</id><published>2006-05-08T09:12:00.000+02:00</published><updated>2006-05-08T09:29:55.946+02:00</updated><title type='text'>Ululato di servizio</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Benritrovati, feroci navigatori della rete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Mi è stato detto, e ho riscontrato personalmente, che ci sono alcuni problemi di visualizzazione della sidebar del blog per chi naviga con Internet Explorer. Questa, difatti, non appare più nella parte alta del blog, ma in fondo ad esso. Io personalmente navigo con Firefox e questi problemi non li riscontro ma mi attiverò per riuscire a risolverli al più presto, invitando chi ha lo stesso problema a farlo presente lasciando un commento a questo post.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Ed ora passiamo alle anticipazioni :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;La situazione si fa ancora più intricata ed il branco si mette sul piede di caccia. Grigor Sergej e Rosana andranno all'Anarchy, la discoteca nella quale sembra lavorare il misterioso Mercante, ma la verità che li attende non farà altro che complicare le cose, e tutto questo mentre il B.I.T.E. viene attaccato da uno dei loro nemici, riusciranno Markus ed Anya a difenderlo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Rimanete con noi se volete scoprirlo...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114707324938630176?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114707324938630176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114707324938630176' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114707324938630176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114707324938630176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/05/ululato-di-servizio.html' title='Ululato di servizio'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114658485022347037</id><published>2006-05-02T17:45:00.000+02:00</published><updated>2006-05-02T17:47:30.236+02:00</updated><title type='text'>Capitolo XI : Le cose si complicano (Terza Seduta 19/04/2006 - seconda parte)</title><content type='html'>"Allora? Non dici niente?"&lt;br /&gt;Rosana era perplessa. Stava guardando un Markus, vestito con una mimetica scura, mentre Sergej scaricava nel B.I.T.E. alcune borse scure piene di armi.&lt;br /&gt;"Markus gradirei una spiegazione, e bada che sia esauriente" Rosana non sembrava in collera, non ancora.&lt;br /&gt;"Vuoi una spiegazione? Eccotela" Dapprima il piccolo oggetto nelle mani di Markus non destò l'attenzione di Rosana, ma quando lo identificò in un proiettile d'argento allora le cose cambiarono.&lt;br /&gt;"Dove l'hai trovato?"&lt;br /&gt;"Ce n'era una cassa piena, giù al molo. Un set completo del giovane cacciatore di Licantropi." Markus lanciò il proiettile a Rosana. Appena lo toccò le fu chiaro.&lt;br /&gt;"Era dentro una cassa al molo?" chiese&lt;br /&gt;"Già, assieme ad un motoscafo che...beh, ora ha bisogno di riparazioni"&lt;br /&gt;"L'hai affondato?"&lt;br /&gt;"Se, farlo esplodere in centinaia di pezzi con una carica al plastico, rientra nel tuo concetto di averlo affondato, si. L'ho affondato."&lt;br /&gt;"Markus, per l'amor del cielo, ma che ti dice la testa!?!" ora Rosana era in collera.&lt;br /&gt;"Che mi dice? Che mi dice!?! Mi dice che giocare a fare gli Sherlock Holmes, mentre la fuori c'è una riunione di Ratti, Ragni, e Umani con le manie di ammazza-lupi mannari, non è per un cazzo la cosa giusta da fare! Questo mi è stato insegnato : Cacciali, prima che loro si mettano a cacciare te. E cacciare è quello che mi fa sentire vivo, è quello che mi rende quello che sono!"&lt;br /&gt;"Quello che sei Markus? Quello che sei è un Lupo furioso e incosciente!" Markus rispose con un ringhio&lt;br /&gt;"Ehr..Mamma, Papà, la potremmo finire di litigare fra di noi e affrontare il problema 'tanta gente incazzata contro povero branco senza alpha' ?" Sergej aveva finito di scaricare la merce, come la chiamava Markus.&lt;br /&gt;"Il ragazzo ha ragione, discuteremo dei nostri modus operandi un'altra volta, ora dobbiamo arrivare a chi ha fabbricato quei proiettili."&lt;br /&gt;"Questi feticci, vorrai dire..." Rosana guardava fisso il proiettile d'argento&lt;br /&gt;"Feticci? Stai scherzando, vero?" Sergej si avvicinò al proiettile, cercando di avvertire vibrazioni spirituali da esso, ma quella era una pratica a lui poco congeniale.&lt;br /&gt;"Ne sono molto sicura. In questo proiettile c'è uno spirito, è simile ai feticci chiamati Freccia del Tuono. Oltre al danno fisico, aggravato per noi Uratha in quanto argento, il Feticcio rilascia una scarica elettrica che rende confusi per qualche secondo. Anche se in forma da battaglia."&lt;br /&gt;"Vuoi dire che dei Puri hanno creato proiettili in argento per armare un gruppo di umani per darci la caccia? O meglio, dare la caccia ad Alexander?" Markus, guardava le borse con dentro gli AK-47, immaginando che ognuno di quegli oggetti fosse un feticcio.&lt;br /&gt;"E' improbabile, se non impossibile...Alle tribù dei Puri l'Argento è letale persino al contatto, non avrebbero mai potuto armeggiare proiettili d'argento, e in secondo luogo, Madre Luna non gli ha concesso auspici, come a noi rinnegati, e questo dovrebbe rendergli impossibile richiamare Spiriti per creare dei Feticci."&lt;br /&gt;"Questo vuol dire solo una cosa..."&lt;br /&gt;"Dietro alla creazione di questi proiettili, c'è la mano di un Uratha. Come noi."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114658485022347037?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114658485022347037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114658485022347037' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114658485022347037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114658485022347037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/05/capitolo-xi-le-cose-si-complicano.html' title='Capitolo XI : Le cose si complicano (Terza Seduta 19/04/2006 - seconda parte)'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114657124497027594</id><published>2006-05-02T13:57:00.000+02:00</published><updated>2006-05-02T14:00:44.986+02:00</updated><title type='text'>Capitolo X : Il brutto risveglio di Igor Krakov (Terza seduta 19/04/2006 - prima parte)</title><content type='html'>“E così è qui che abita il nostro amico”&lt;br /&gt;Grigor fermò il taxi a qualche metro dall’ingresso del palazzo di periferia nel quale, secondo il database dell’autonoleggio, abitava Igor Krakov, l’uomo che aveva noleggiato la Bmw nera.&lt;br /&gt;“Bene, allora è proprio il caso di andare a fondo di questa storia” Anya si legò i capelli fluenti a coda di cavallo e scrocchio le dita&lt;br /&gt;“Con calma fanciulla, dobbiamo solo spaventarlo ok? Non vorremmo mica fare qualche azzardo” disse Grigor mentre si tirava su il cappuccio del giubbotto, la pioggia che ticchettava sul tetto del Taxi.&lt;br /&gt;“Ovvio Grig, lo spaventeremo. E ognuno ha il suo modo di spaventare, giusto?”&lt;br /&gt;“Non fa una grinza” I due scesero dall’auto, dirigendosi a passo deciso all’ingresso del palazzo.&lt;br /&gt;L’interno era come se lo ci aspettava : un miscuglio di odori, umidità e sporcizia, condito da qualche chiazza incrostata di materiale organico non ben definito. Era incredibile come nella periferia di una città tanto osannata per la sua bellezza, esistessero ancora posti del genere.&lt;br /&gt;“Salve, sto cercando il signor Krakov” disse Anya, appoggiata al bancone di quella che aveva l’aria di essere una reception. Il vecchio sdraiato sulla poltrona al di là la squadrò per benino e poi rispose “Krakov? Igor Krakov? E cosa vuole una bella figa come te da un cocainomane come quello?”&lt;br /&gt;“ Hey, nonno, questi sono cazzi di Krakov, che dici? Ora mi vuoi dire se è qui che lo posso trovare?” i sodi seni di Anya spinti ed accentuati contro il bancone&lt;br /&gt;“Ma…ma certo che lo trovi qui, tra l’altro deve essere in casa, appartamento 22, secondo piano”&lt;br /&gt;“Grazie nonno”&lt;br /&gt;Anche ai piani superiori la situazione non cambiava, sporcizia e umori ovunque. Il naso sensibile di Grigor fiutava una moltitudine di odori. Poi giunsero davanti alla porta n. 22.&lt;br /&gt;“Bene, allora tu gli fai aprire la porta e poi io lo sistemo, ok?”&lt;br /&gt;“Niente collari questa volta? Quasi ci avevo preso gusto” disse sorridendo Anya, mentre si accingeva a bussare alla porta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Colpi sordi, bassi. Da dove provengono? Da nessuna parte…Dio la testa in fiamme, ma dove cazzo sono stato ieri…Di nuovo quei colpi, di più e più forti. La porta…si la porta, sono nel mio fottuto appartamento. Ma che ore sono? Fanculo, devo prendere il pusher per i capelli, quella roba era una merda, altro che purissima e di prim’ordine. Mi ci sono giocato quasi tutti i soldi che ho fatto col noleggio…Di nuovo i colpi…Sto arrivando, figlio di puttana ma cos’hai scambiato casa mia per un ufficio? Hey…La testa mi deve fare ancora degli scherzi…E’ una bella figa quella che sto guardando dallo spioncino? Eh si…ovunque sia stato ieri mi devo essere divertito un sacco…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla terza serie di bussate Anya stava quasi per scardinare la porta, ma fortunatamente qualcuno alla fine rispose&lt;br /&gt;“Chi è?” Una voce roca, tipica di chi si è appena svegliato da un brutto sonno pesante condito da incubi.&lt;br /&gt;“Igor Krakov?”&lt;br /&gt;”In persona bellezza, hai bisogno?”&lt;br /&gt;“Si, aprimi per favore, ci sono cose importanti che devo chiederti…e altre cose che voglio farti” Anya si morse il labbro inferiore, mentre pronunciava l’ultima frase. La porta si aprì automaticamente.&lt;br /&gt;“Ma certo tesoro, tutto quello che” Il gancio sinistro di Anya colpì Krakov di striscio allo zigomo, lasciandolo stupito e facendolo barcollare sino alla parete alle sue spalle&lt;br /&gt;“Ma porca troia, mai una volta che segua il piano” ringhiò Grigor, che subito si catapultò sul drogato, cercando di bloccarlo a terra, ma questo fu più svelto e si divincolò dalla presa scivolando sul giubbotto bagnato di Grigor.&lt;br /&gt;Krakov corse verso la cucina, Anya lo raggiunse in tempo, vedendogli estrarre un coltello da un cassetto.&lt;br /&gt;“Fatti sotto puttana! Ma chi cazzo siete?!?” urlava mentre agitava il coltello nel vuoto. Anya schivava senza problemi i colpi, poi blocco di scatto il braccio di Igor&lt;br /&gt;“Ufficio recupero crediti” disse, assestandogli un pugno dritto alla bocca dello stomaco “Il tuo brutto culo è scaduto, devi pagare il debito”&lt;br /&gt;Krakov barcollò, accasciandosi a terra. A quel punto Grigor fu su di lui, il cappuccio abbassato che mostrava tutta la furia del Mezzo Lupo in un digrignare di zanne e un serrare di artigli.&lt;br /&gt;“Ma porca troia, ma chi cazzo siete? Che volete?”&lt;br /&gt;“Risposte, signor Krakov. Semplici risposte che ci puoi dare oppure no, nel qual caso…beh non lo vuoi sapere cosa succede se non ci rispondi.”&lt;br /&gt;Igor Krakov si stava letteralmente pisciando sotto. “Va bene, va bene, che volete sapere?”&lt;br /&gt;“La macchina che hai noleggiato ieri. Perché l’hai fatto?”&lt;br /&gt;“O cristo…è semplicemente un lavoretto, ma che razza di…” gli artigli di Grigor pressarono sulle spalle di Krakov. Il dolore si espanse per tutto il corpo&lt;br /&gt;”Gesù! Va bene d’accordo! Sono lavori che ci commissiona Il Mercante!”&lt;br /&gt;“Chi?” Chiese Anya con faccia allibita&lt;br /&gt;“Il Mercante, nessuno sa come si chiami veramente. Noi drogati, per trovare i soldi per la dose, andiamo da lui a chiedergli se ha qualche lavoro da darci, paga bene e non chiede niente di esagerato, almeno a chi è sotto la sua custodia. A me ha chiesto di noleggiare quell’auto, lasciarla ad un molo e poi andarla a prendere il giorno dopo e riconsegnarla. E’ tutto quello che so, lo giuro!”&lt;br /&gt;“E dove lo troviamo Il Mercante?”&lt;br /&gt;“All’Anarchy, una discoteca in un vecchio capannone nella zona industriale, lo potete trovare li:”&lt;br /&gt;Lentamente, la morsa di Grigor si allentò&lt;br /&gt;“Visto? A fare i bravi non ci si fa male. Ora noi ce ne andremo, e controlleremo se quello che ci hai detto è vero. Se anche solo una sillaba della tua storia non risulta, Torneremo qui. Incazzati e stanchi.”&lt;br /&gt;Krakov, fece un leggero cenno con la testa.&lt;br /&gt;Grigor si alzò, tirò nuovamente su il cappuccio e si diresse all’uscita.&lt;br /&gt;“Ciao tesoro, sei stato fantastico, sono ancora sudata” Anya si chinò e diede un bacio in fronte al drogato.&lt;br /&gt;Quella giornata era incominciata decisamente male per Igor Krakov.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114657124497027594?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114657124497027594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114657124497027594' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114657124497027594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114657124497027594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/05/capitolo-x-il-brutto-risveglio-di-igor.html' title='Capitolo X : Il brutto risveglio di Igor Krakov (Terza seduta 19/04/2006 - prima parte)'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114656267729433995</id><published>2006-05-02T11:24:00.000+02:00</published><updated>2006-05-02T11:44:12.183+02:00</updated><title type='text'>Ululato di servizio : Fine votazioni e anticipazioni</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Rieccoci per l'ululato della settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La votazione del personaggio preferito si è conclusa con un doppio parimerito : Grigor e Markus in testa con 3 voti ciascuno e Rosana e Sergej al secondo posto con 1 voto ciascuno. L'unica rimasta a bocca asciutta è stata Anya. Potete raggiungere il link dei voti cliccando&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://poll.pollhost.com/emVyMC04MQkxMTQ2MTI3NjI0CTAwMDAwMAlFRUVFRUUJQXJpYWwJT3Jhbmdl/"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Ed ora passiamo alle anticipazioni, molto presto (stasera) arriveranno online i capitoli della terza e quarta seduta dove vedremo il branco sempre più immerso nel mistero dietro alla morte di Alexander. Grigor ed Anya andranno a fare visita a chi ha noleggiato la Bmw nera e farà anche la sua comparsa un personaggio molto intrigante : Il Mercante.&lt;br /&gt;Rimanete con noi perchè le notti di caccia non sono ancora finite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Infine colgo l'occasione per congratularmi con Magister, alias Grigor, che si è laureato (insieme al nostro amico Alex che non fa parte del branco)!!! Fategli tutti le congratulazioni, mi&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;raccomando :)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114656267729433995?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114656267729433995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114656267729433995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114656267729433995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114656267729433995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/05/ululato-di-servizio-fine-votazioni-e.html' title='Ululato di servizio : Fine votazioni e anticipazioni'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114612819658719182</id><published>2006-04-27T10:51:00.000+02:00</published><updated>2006-05-02T11:41:41.510+02:00</updated><title type='text'>Vota il tuo personaggio preferito!</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Salve a tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Controllando negli ultimi commenti lasciati ho notato che molti di voi hanno fatto preferenze tra i personaggi del branco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Dato che ultimamente la trascrizione della cronaca va a rilento (ma dal prossimo mese tornerò ad aggiornare il tutto costantemente) ho deciso di ammazzare il tempo mettendo online un simpatico concorso : vota il tuo personaggio preferito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Potrete votare una volta sola al giorno un solo personaggio. alla fine della prossima settimana stileremo una classifica. Se volete votare anche altri personaggi apparsi nella cronaca, fatelo inserendo un commento (verranno contati però solo i commenti di utenti registrati).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Spero che la cosa vi diverta, nell'attesa del prossimo capitolo. Buona votazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://poll.pollhost.com/emVyMC04MQkxMTQ2MTI3NjI0CTAwMDAwMAlFRUVFRUUJQXJpYWwJT3Jhbmdl/"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;VOTAZIONE CONCLUSA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;form action="http://poll.pollhost.com/vote.cgi" method="post"&gt; &lt;/form&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- // End Pollhost.com Poll Code // --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114612819658719182?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114612819658719182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114612819658719182' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114612819658719182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114612819658719182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/vota-il-tuo-personaggio-preferito.html' title='Vota il tuo personaggio preferito!'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114569822705313057</id><published>2006-04-22T11:23:00.000+02:00</published><updated>2006-04-22T11:32:51.613+02:00</updated><title type='text'>Ululato di servizio</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Come promesso, ho ricominciato ad aggiornare la storia del branco, aggiungendo l'appena pubblicato capitolo IX, che conclude la seconda seduta che abbiamo fatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Ma il motivo di questo ululato è un altro. Sul sito di Mondo di Tenebra è stato pubblicato un interessante ed esauriente articolo sulla situazione editoriale italiana per quanto riguarda le uscite di nuovi manuali per il MdT.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Il branco coglie l'occasione per congratularsi con lo staff di 25 Edition che riesce a mettere l'italia davanti agli altri stati europei, facendo da apripista alla White Wolf nel vecchio continente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Vi rimando alla lettura dell'articolo perchè ne vale davvero la pena. Potete raggiungerlo cliccando&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.mondoditenebra.it/editoriale.php?id=234&amp;bbcode=80753f89a9&amp;amp;grafica=mdt"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114569822705313057?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114569822705313057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114569822705313057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114569822705313057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114569822705313057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/ululato-di-servizio_22.html' title='Ululato di servizio'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114569596135846324</id><published>2006-04-22T10:42:00.000+02:00</published><updated>2006-04-22T10:52:41.373+02:00</updated><title type='text'>Capitolo IX : Silver Bullets (seconda seduta 05/04/2006 - settima parte)</title><content type='html'>"Addirittura un lucchetto, sono proprio intenzionati a non farci entrare"&lt;br /&gt;Markus e Sergej erano alla recinzione che separava il molo che dovevano visitare, dalla strada. La zona era abbastanza movimentata e Sergej aveva avanzato l'idea di farci una capatina notturna, ma Markus non aveva voluto sentire ragioni. La faccenda doveva essere risolta in fretta.&lt;br /&gt;Markus impugnò con forza il lucchetto, si guardò bene intorno, e poi rilasciò il suoi istinto nell'ibrida forma Dalu. Con la sua rinnovata forza, spezzare quel lucchetto arrugginito fu uno scherzo.&lt;br /&gt;"Bene, giusto per non lasciare tracce, vero?" commentò Sergej&lt;br /&gt;"Devo proprio insegnarti tutto? Questo è un avvertimento : se siete chiusi, noi vi apriamo"&lt;br /&gt;"Si, il messaggio verrà sicuramente recepito..."&lt;br /&gt;Markus aprì il cancello in rete metallica quel poco per poter passare, non voleva dare troppo nell'occhio mentre si introduceva al molo. Sergej lo socchiuse.&lt;br /&gt;Saggiando l'aria, e ascoltando con cura, i due si mossero sino all'entrata laterale del capannone di carenaggio, l'unica struttura della zona.&lt;br /&gt;Markus provò ad aprire la porta, trovandola ovviamente chiusa.&lt;br /&gt;"Per mille lucchetti Markus! La porta è chiusa!"&lt;br /&gt;Markus incominciava a pentirsi di aver portato Sergej con se.&lt;br /&gt;"Lo vedo che è chiusa, idiota. Ma non lo sarà ancora per molto" disse mentre caricava una potente artigliata&lt;br /&gt;"Alt!" lo fermò Sergej "Dal grande stratega che sei, mi stupisce proprio vederti fare una mossa tanto azzardata." Era curioso vedere Sergej parlare in modo serio, ma le poche volte che lo faceva era certo che avesse un'ottima ragione a suo favore per farlo.&lt;br /&gt;" Lasciamo pure segni di artigliate ovunque, tanto chissenefrega"&lt;br /&gt;" E allora cosa consigli, Robin?"&lt;br /&gt;Sergej estrasse un oggetto dalla tasca, una specie di pinza con altri attrezzi a raggiera chiusi nei suoi manici, come un coltellino svizzero.&lt;br /&gt;"McGuyver, prego. Non Robin." disse mentre incominciava ad armeggiare con la serratura della porta. Nel giro di una ventina di secondi, la serratura scattò.&lt;br /&gt;" Prego." Markus l'aprì. All'interno il capannone sembrava più ampio, due passerelle costeggiavano i due lati più lunghi, collegate sul fondo da un ponte galleggiante. Il centro era invece ricolmo di acqua salmastra, con un motoscafo ormeggiato al ponte galleggiante. Sull'altra sponda del capannone si poteva vedere una grossa cassa metallica, color verde scuro."Carino, potrei soppalcarlo e farci..." Sergej interruppe la sua battuta, gli occhi fissi su una piccola scatola metallica ai piedi della porta.&lt;br /&gt;"Merda!"&lt;br /&gt;"Che c'è?" Chiese Markus, ma Sergej era già sulla scatola. Dalla sua pinza multiuso fece apparire un cacciavite ed incominciò a smontarla. Dopo un minuto l'aveva aperta, cercando al suo interno qualcosa. Poi staccò un paio di fili e sembrò rilassarsi.&lt;br /&gt;"Ora vuoi dirmi che cazzo c'è? Era una bomba?"&lt;br /&gt;"Si, nucleare...Era un trasmettitore. Fotocellula qui, per captare il movimento della porta che si apre, e se lui è attivo manda il segnale al ricevente."&lt;br /&gt;"Che segnale?"&lt;br /&gt;"Che c'è qualcuno in casa che non è stato invitato"&lt;br /&gt;"Oh, beh. Allora immagino che avremo visite molto presto."&lt;br /&gt;"Sembra che tu sia contento"&lt;br /&gt;"Infatti lo sono. Vieni, controlliamo in giro."&lt;br /&gt;In fretta la coppia si mosse sino al ponte galleggiante, un occhiata rapida al motoscafo non produsse niente di interessante. Allora si spostarono, diretti alla cassa verde scuro. Era molto grande e aveva un aspetto decisamente militare.&lt;br /&gt;"Lascia fare a me, dovrei riuscire a svitare qui per..." il rumore di metallo squarciato interruppe la frase di Sergej.&lt;br /&gt;"Si beh, oppure possiamo fare così..."&lt;br /&gt;Markus aprì la cassa. Al suo interno armi. Esplosivi. Attrezzature militari e mimetiche scure.&lt;br /&gt;"Mi sento stranamente a casa." Markus aveva una strana luce negli occhi.&lt;br /&gt;"Corpi speciali? Cosa centreranno in questa faccenda? I Puri non assolderebbero mai degli umani..." Sergej si sentiva un po' perso in quello strano intreccio che si stava rivelando essere la morte di Alexander.&lt;br /&gt;"Per ora meglio non interessarcene, prendiamo questa roba e andiamocene."&lt;br /&gt;"Come, prendiamo questa roba?"&lt;br /&gt;"Fa sempre parte della Caccia Preventiva. Spezza gli artigli e le zanne dell'orso mentre dorme e lo renderai innocuo."&lt;br /&gt;"Si, innocuo ma incazzato" fece notare Sergej&lt;br /&gt;Markus incominciò a frugare nella cassa, quando la sua attenzione cadde su i caricatori degli AK-47. Sentì la furia accendersi nel suo animo.&lt;br /&gt;Riflessi argentei provenivano dai proiettili, e la loro vista gli fece capire che quegli umani c'erano dentro sino al collo. Mentre guardava le cartucce d'argento, avvertì del pericolo imminente. Si girò di scatto e vide entrare due uomini dalla porta, le pistole strette in pugno. I due uomini, puntarono le armi verso di loro, di certo non con intenzioni intimidatorie, ma omicide.&lt;br /&gt;Fu allora che Markus liberò la sua rabbia. I vestiti si lacerarono, lunghe zanne candide si protrarono dalla sua mascella, ingigantita e rinforzata nella muscolatura. Occhi vitrei pieni di furia puntavano la preda.&lt;br /&gt;I due umani furono pervasi dal terrore puro. Fuggirono, prima ancora che Markus potesse balzargli addosso.&lt;br /&gt;"Markus! Calmati maledizione!" La voce di Sergej lo riportò al presente. Lentamente riassunse forma umana.&lt;br /&gt;"Ma che diavolo ti dice la testa!?! Mutare così senza un motivo!"&lt;br /&gt;"Passami dell'esplosivo."&lt;br /&gt;"Cosa?"&lt;br /&gt;"Ho detto, passami dell'esplosivo. E' ora che questa gentaglia capisca con chi cazzo ha a che fare. Vogliono giocare a fare i cospiratori, tessendo ragnatele di misteri e facendo coalizioni contro di noi? Bene! Che facciano pure. Intanto la risposta che daremo sarà sempre la stessa: zanne e artigli sulle loro carni smembrate. E ora, passami quel fottuto esplosivo." concluse Markus, dirigendosi verso il motoscafo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114569596135846324?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114569596135846324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114569596135846324' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114569596135846324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114569596135846324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-ix-silver-bullets-seconda.html' title='Capitolo IX : Silver Bullets (seconda seduta 05/04/2006 - settima parte)'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114561451882499329</id><published>2006-04-21T12:11:00.000+02:00</published><updated>2006-04-21T12:15:18.836+02:00</updated><title type='text'>Ululato di servizio</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Salve a tutti, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;scrivo questo ululato di servizio per scusarmi del mancato aggiornamento del blog in quest'ultima settimana, ma a causa vacanze pasquali e molto lavoro in ufficio, non ho ancora trovato il tempo di scrivere il resto della storia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Nel fine settimana dovrei mettere online altri 3 capitoli, quindi continuate a seguirci...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;...o verremo a cercavi noi...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114561451882499329?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114561451882499329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114561451882499329' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114561451882499329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114561451882499329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/ululato-di-servizio_21.html' title='Ululato di servizio'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114501885536509964</id><published>2006-04-14T14:45:00.000+02:00</published><updated>2006-04-14T15:01:39.410+02:00</updated><title type='text'>Capitolo VIII : Sex Appeal e autonoleggio (seconda seduta 05/04/2006 - sesta parte)</title><content type='html'>“Questa storia incomincia a darmi sui nervi”&lt;br /&gt;Markus era visibilmente alterato&lt;br /&gt;“Qui siamo di fronte a qualcosa di più vasto che una semplice vendetta di una tribù di puri. Che centrano gli umani con noi? Che centrano i Topi con i Puri?”&lt;br /&gt;“Sono domande a cui non possiamo certo rispondere, Markus. Vedi di calmarti” la voce di Rosana era calma.&lt;br /&gt;“Facciamo per bene il punto della situazione. Abbiamo un Topo, il cui ospite aveva inciso sul petto un simbolo, Sergej cos’hai scoperto?”&lt;br /&gt;“Ho analizzato il disegno, e sembra proprio che possa essere composto da un Topo, la figura centrale, e da un ragno.”&lt;br /&gt;“Stavo giusto dicendo a Sergej che io ci vedo anche un uomo” disse Grigor “Il cerchiolino in alto è la testa e il zig-zag qui, sembra il profilo di un uomo,”&lt;br /&gt;“Ma il cerchiolino non era il naso del topo?” chiese Anya&lt;br /&gt;“Beh, anche…ma che cazzo ne so, è una deduzione visto l’evolversi degli eventi”&lt;br /&gt;“Ok, ok. Quindi abbiamo un simbolo che potrebbe far pensare ad una coalizzazione di Beshilu, Azlu e uomini”&lt;br /&gt;“Il che non è positivo…” commentò Sergej.&lt;br /&gt;“No, non lo è, ma se andiamo avanti magari vediamo il da farsi, che dici?”&lt;br /&gt;“Prego”&lt;br /&gt;“Grigor, il tuo racconto è fondamentale. L’intervento di quegli uomini armati per distruggere il luogo dove Alexander ha sostenuto la sua ultima battaglia, ci ha fatto capire che c’è qualcosa di molto contorto sotto. I Puri non hanno certo bisogno di servirsi di umani per fare i loro sporchi lavori. Fortunatamente, grazie ai contatti di Markus abbiamo scoperto dov’è la loro base d’appoggio, ovvero il molo, e grazie a Sergej abbiamo scoperto che la macchina è intestata ad una ditta di autonoleggio”&lt;br /&gt;“Il che mi ha stupito, francamente pensavo di non trovarla nemmeno registrata.”&lt;br /&gt;“A questo punto mi pare ovvio che sia il caso di andare a fondo della faccenda. Se davvero Topi Ragni e umani hanno fatto una coalizione per poter uccidere Alexander, guidati dai puri, dobbiamo immediatamente porvi rimedio.”&lt;br /&gt;“Mi trovo stranamente d’accordo con te” disse Markus, con un sorriso piacevole dipinto sul volto.&lt;br /&gt;“Perfetto, allora io e Grigor andremo all’autonoleggio, vediamo di scoprire chi ha noleggiato quel auto.” Disse Anya “Mi darai uno strappo, vero maschione?”&lt;br /&gt;“Mi spaventi quando fai così…” ammise Grigor&lt;br /&gt;“Ok, allora io e te Sergej andremo a vedere il molo” concluse Markus&lt;br /&gt;“Cosa?” Sergej era perplesso “Perché devo venire io?”&lt;br /&gt;“Perché te lo dico io, ecco perché. E ora muoversi.”&lt;br /&gt;Tutti quanti si misero in movimento, mentre Sergej spegneva i suoi PC e si vestiva per uscire.&lt;br /&gt;“Mi pare di essere in un cazzo di esercito…”&lt;br /&gt;“Sergej! Muovi il culo!” urlò Markus dalla tromba delle scale&lt;br /&gt;“Arrivo sergente!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Taxi era diretto verso l’indirizzo dell’autonoleggio. Grigor guidava, stranamente in silenzio, mentre Anya era intenta a truccarsi, specchiandosi nel coprisole del passeggero.&lt;br /&gt;“Mi spieghi perché ti stai truccando? Mica andiamo a ballare.”&lt;br /&gt;“No, ma sai questa è probabilmente l’arma più efficace che ho, anche più efficace delle zanne. Il mio irresistibile Sex Appeal”&lt;br /&gt;”Ah, capisco…ma perché, che hai intenzione di fare?”&lt;br /&gt;“Sedurrò il povero impiegato di quella ditta di autonoleggio. Gliela farò annusare per bene, e quando ce l’avrà così grosso da non poter stare seduto, stai certo che mi dirà vita morte e miracoli della persona che stiamo cercando.”&lt;br /&gt;“Un piano infallibile…”&lt;br /&gt;“Già.”&lt;br /&gt;Ci fu un attimo di pausa, poi Grigor riprese a parlare&lt;br /&gt;“Scusa, ma non hai pensato che magari…ma no…ma no niente.”&lt;br /&gt;“Cosa?”&lt;br /&gt;“No era una stupidaggine, pensavo ad un piano B”&lt;br /&gt;“Grigor?”&lt;br /&gt;“Oh! Eccoci arrivati!”&lt;br /&gt;Grigor parcheggiò il Taxi a qualche metro dall’ingresso dell’autonoleggio.&lt;br /&gt;“Bene, allora fallo godere per bene, eh?”&lt;br /&gt;“Tu aspettami qui, farò in un secondo.”&lt;br /&gt;Anya chiuse la porta del Taxi, facendo l’occhiolino a Grigor. Si mise una gomma da masticare in bocca e si incamminò, sculettando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La porta d’ingresso emise un leggero tintinnio, dovuto ad un campanello legato ad essa, mentre si apriva. Anya entrò guardandosi intorno, cercando di individuare lo sportello per i clienti. Lo trovò senza problemi, posizionato di lato rispetto all’ingresso. Rimpolpandosi le tette vi si incamminò, rumorosamente, annodandosi una parte della cicca al dito indice, per poi risucchiarla leccandoselo.&lt;br /&gt;“Salve….” Non riuscì a finire la frase. Dall’altro lato dello sportello non c’era nessun ragazzo. Ma una signora di mezza età-&lt;br /&gt;“Salve…si…signorina…” Anya si sentiva persa. Ci fosse stato Brad Pitt dietro quel bancone, non avrebbe saputo resisterle.&lt;br /&gt;“Non sono signorina. Sono sposata. Da venticinque anni. Amo molto mio marito. E’ morto l’anno scorso.”&lt;br /&gt;Anya deglutì la gomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grigor era intento a rovistare nel bagagliaio quando vide Anya uscire dall’autonoleggio, visibilmente contrariata.&lt;br /&gt;“Beh? Non c’è stato?”&lt;br /&gt;“Vaffanculo Grigor! Era questo che volevi dirmi, vero? Volevi dirmi: e se ci fosse una donna come impiegata? Che cretina che sono!”&lt;br /&gt;“Ma no, ma no. Giustamente tu l’hai ragionata dal tuo punto di vista, non ti sei fermata a pensare alle varie possibilità.” Disse Grigor, trattenendo a stento una risata.&lt;br /&gt;“Comunque ora io e te torneremo la dentro e vedrai che riuscirai a trovare tutto quello che ci interessa?”&lt;br /&gt;“Si? E come? Ho già fatto una figura di merda inventando una storia assurda che la macchina in questione mi ha colpito mentre facevo la spesa, ma la vecchia bavosa non mi ha creduto”&lt;br /&gt;“Non ti preoccupare, ho già calcolato tutto.” Rispose Grigor, mentre faceva schioccare un collare in cuoio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La porta d’ingresso emise un leggero tintinnio, dovuto ad un campanello legato ad essa, mentre si apriva.&lt;br /&gt;Grigor entrò, accompagnato da uno stupendo cane lupo marroncino a guinzaglio.&lt;br /&gt;“Buongiorno signorina”&lt;br /&gt;“Non sono signorina. Sono sposata. Da venticinque anni. Amo molto mio marito. E’ morto l’anno scorso.”&lt;br /&gt;“Capisco…senta avrei bisogno di noleggiare una macchina, un furgone, qualcosa di molto capiente. Ne avete?”&lt;br /&gt;“Certo signore, abbiamo vasta scelta di mezzi commerciali come vanette e furgoncini” rispose come se stesse leggendo un opuscolo, la vecchia bavosa.&lt;br /&gt;“Perfetto, e non è che potrei vederli?Sa giusto per avere un idea.”&lt;br /&gt;“Ma sicuro signore mi segua.”&lt;br /&gt;“Posso legare il cane qui? Immagino non ci vorrà molto”&lt;br /&gt;“Ma certo signore, nessun problema”&lt;br /&gt;Grigor legò ad una gamba di una panchetta nella stanza Anya.&lt;br /&gt;“Mi raccomando Filomena, fai la brava eh?” un ringhio cupo fu la risposta.&lt;br /&gt;“Bene signorina, mi faccia pure vedere”&lt;br /&gt;“Non sono signorina. Sono sposata. Da venticinque anni. Amo molto mio marito. E’ morto l’anno scorso.”&lt;br /&gt;Grigor guardò la vecchia con fare sospetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena furono usciti dalla stanza, il cane lupo di nome Filomena si trasformò lentamente in Anya. Si slacciò il collare, maledicendo Grigor, e con il corpo sinuoso e nudo andò dietro al bancone, sperando vivamente che nessuno la vedesse.&lt;br /&gt;Ci mise meno di un minuto per trovare la pagina dei noleggi mensili della Bmw nera, fece una stampa dell’ultimo nominativo, la piegò nel modo più sottile che poteva e l’attaccò con del nastro adesivo all’interno del collare. A quel punto lo indossò nuovamente.&lt;br /&gt;“Per la miseria” disse vedendo la sua immagine di riflesso nel vetro dello sportello “sono davvero una strafiga!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E questo e tutto quello di cui siamo a disposizione” la voce della vecchia bavosa arrivò poco prima del suo ingresso, tramite la porta che dava al parco macchine, seguita da Grigor&lt;br /&gt;“Grazie mille, Yelena, ci penserò su, avete tariffe molto convenienti.”&lt;br /&gt;“Ma certamente signore, torni pure quando vuole.”&lt;br /&gt;“Hai fatto la brava, Filomena?” il cane lupo scodinzolò.&lt;br /&gt;“Molto bene. Allora arrivederla signorina Yelena”&lt;br /&gt;“Non sono signorina. Sono sposata. Da venticinque anni. Amo molto mio marito. E’ morto l’anno scorso.”&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114501885536509964?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114501885536509964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114501885536509964' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114501885536509964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114501885536509964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-viii-sex-appeal-e.html' title='Capitolo VIII : Sex Appeal e autonoleggio (seconda seduta 05/04/2006 - sesta parte)'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114500967604678133</id><published>2006-04-14T12:05:00.000+02:00</published><updated>2006-04-14T13:37:07.286+02:00</updated><title type='text'>Capitolo VII : Il buon giorno si vede dal mattino (seconda seduta 05/04/2006 - quinta parte)</title><content type='html'>"Polsky, non me ne frega un cazzo se sono le 6 del mattino, tu ti alzi e vai a quel fottuto molo a controllare"&lt;br /&gt;Markus non era solito accettare rifiuti e scusanti. Aveva passato una notte di merda, e ora i piagnistei di un picciotto qualunque non erano proprio quello di cui aveva bisogno.&lt;br /&gt;"D'accordo! D'accordo, ascolta ci manderò due dei miei a fare da palo, ok? E' il massimo che ti posso concedere."&lt;br /&gt;"Si ma non domani, adesso. Chiama chi devi e mandali li. Voglio che controllino i movimenti in zona, devono sapermi dire tutto, anche quanti cazzo di piccioni hanno cagato sul quel tetto."&lt;br /&gt;"Passato una serata di merda?"&lt;br /&gt;La risposta fu una cornetta che veniva sbattuta con forza sul telefono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni colpi alla porta attirarono l'attenzione di Anya, intenta a fare il punto della situazione del frigo del B.I.T.E. . La lista magazzino l'aveva già fatta la sera prima, ma era l'unica cosa che le teneva la mente occupata, per non farle pensare ad Alexander. Si alzò sinuosa dal bancone e andò alla porta.&lt;br /&gt;"Siamo chiusi"&lt;br /&gt;"Io credo di no." Il distintivo piantato contro l'oblò della porta del B.I.T.E. sembrava aver ragione. Anya aprì, rimanendo sull'uscio.&lt;br /&gt;"Desidera?"&lt;br /&gt;"Non le piacerà cosa desidero, signorina. C'è qualcosa di grosso e sporco che gira attorno a questo locale". L'uomo, sulla trentina, capelli scuri tagliati corti e con un impermeabile Begie, aveva lo sguardo molto serio.&lt;br /&gt;"Ah si? Di cosa si tratta detective?"&lt;br /&gt;"Credo che sarò costretto a metterla in manette e sbatterla con violenza sul bancone..."&lt;br /&gt;"Fai poco il cretino Derek" Anya esplose in una risata, sembrava assurdo ma la visita del Detective Derek, il loro contatto alla polizia, di servizio nel loro quartiere, le aveva portato un altro motivo per distogliere i pensieri della notte appena passata.&lt;br /&gt;"Ciao Anya, Rosana c'è?"&lt;br /&gt;"Si, te la vado a chiamare, accomodati pure"&lt;br /&gt;Derek si mise al bancone, versandosi un bicchiere di Vodka nell'attesa. Era strano vedere quel locale senza clientela e illuminato dalla luce del giorno.&lt;br /&gt;"Buongiorno detective." La voce di Rosana lo riportò al presente.&lt;br /&gt;"A cosa devo la visita?"&lt;br /&gt;"Vorrei dire per piacere, ma sono qui per lavoro"&lt;br /&gt;"Capisco...allora non dovresti bere se sei in servizio" lo sguardo malizioso di Rosana colse in fallo il detective.&lt;br /&gt;"Già, mi hai beccato" disse sgolandosi di colpo la restante Vodka "Ascolta, stamattina dei manovali in un palazzo in ristrutturazione poco lontano da qui hanno trovato un cadavere. Il tizio è stato ucciso in maniera piuttosto brutale. Stiamo facendo alcuni accertamenti, ma dato che il vostro è l'unico locale nella zona sono passato per sapere se avevi notato niente di strano ieri sera, qualche tizio nuovo, un gruppo di persone strane."&lt;br /&gt;"Strane?"&lt;br /&gt;"Già, sembra che sia nata una specie di gang nuova nei bassifondi, li stiamo seguendo da un paio di settimane e sembra che si siano allargati sino a qui."&lt;br /&gt;"Capisco. Non so se potrò esserti di aiuto ma, se mi verrà in mente qualcosa a me o alle ragazze, ti farò sicuramente sapere."&lt;br /&gt;"Ne sono certo. Ti senti bene? Hai l'aria molto triste, è successo qualcosa?" Rosana si sentì tradita dai suoi stessi sguardi. Evidentemente non riusciva a mascherare il dolore che provava.&lt;br /&gt;"Ho...ho ricevuto brutte notizie ieri sera. Un mio parente stretto è....è morto."&lt;br /&gt;"Mi spiace, non volevo..."&lt;br /&gt;"Figurati, non potevi saperlo." Lo sguardo di Rosana incrociò quello di Derek. Per un attimo il suo istinto le chiese di aprirsi e di raccontargli tutto. Ma durò solo un attimo, e Rosana si ritrovò a rimproverarsi per averlo preso in considerazione.&lt;br /&gt;"Ok, ora devo andare, per qualunque cosa sai dove trovarmi"&lt;br /&gt;"Ti ringrazio Derek."&lt;br /&gt;Rosana accompagnò il Detective alla porta, i due si salutarono.&lt;br /&gt;"Tutto bene Rosana? Hai un aria triste..." La pessima imitazione di Derek, fatta da Anya, fece sorridere Rosana.&lt;br /&gt;"Ma finiscila, cretina. Torniamo al nostro inventario."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse era il quarto, o il sesto squillo. Markus aprì gli occhi, la sveglia segnava un quarto alle due.&lt;br /&gt;Aveva dormito secco, le ferite e la stanchezza lo avevano cullato sino al sonno più profondo.&lt;br /&gt;"Pronto..."&lt;br /&gt;"Markus? Sono Polsky."&lt;br /&gt;"Che diavolo vuoi?"&lt;br /&gt;"Aggiornarti sui movimenti del molo, ricordi?"&lt;br /&gt;"Si, il molo" I ricordi, come un puzzle, si stavano ricomponendo.&lt;br /&gt;"Allora ascoltami, i ragazzi sono rimasti li dalle 7 sino a poco fa, nessun movimento. Tranne una macchina intorno a mezzogiorno. E' entrata, hanno caricato qualcosa ed è ripartita. Ha fatto ritorno poco fa, scaricato e poi è ripartita."&lt;br /&gt;"Avete preso la targa?"&lt;br /&gt;"Certo, ti mando un messaggio."&lt;br /&gt;"Bravo ragazzo...e...Polsky?"&lt;br /&gt;"Si?"&lt;br /&gt;"La gente dorme a quest'ora."&lt;br /&gt;"Anche alle sei di mattina dorme! Stronz..."&lt;br /&gt;La cornetta si chiuse con forza sul telefono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma porco cazzo!"Sergej imprecava contro la presa elettrica della sua camera, era perennemente in corto.&lt;br /&gt;"Ti diverte tutto questo, vero facciadiasfalto?" Era da più di un'ora che cercava di sistemarla. "Affanculo..."&lt;br /&gt;La porta della sua camera si aprì di scatto. Era Grigor.&lt;br /&gt;"Sergej, mi serve una mano."&lt;br /&gt;"Buongiorno anche a te Grigor..."&lt;br /&gt;"Si bravo, senti sono scampato ad un esplosione e ho visitato il posto dove probabilmente Alexander è stato praticamente ammazzato, scusa se non mi viene da darti buongiorno, perchè proprio non lo è!"&lt;br /&gt;"Aspetta...racconta un po'..."&lt;br /&gt;Grigor spiegò per filo e per segno gli accadimenti del primo pomeriggio.&lt;br /&gt;"E quindi mi serve che tu cerchi questa targa, dobbiamo sapere a chi è intestata."&lt;br /&gt;"Non c'è problema, anche se sono certo che sarà un buco nell'acqua..." Sergej si mise sul computer, cercando di eludere la semplice sicurezza del database del registro automobilistico. Dopo un paio di minuti era pronto per immettere la targa, quando di colpo entrò Markus.&lt;br /&gt;"Sergej, mi serve una mano."&lt;br /&gt;"Oh, ma che cazzo è? E il buongiorno?"&lt;br /&gt;"Oh...mi scusi vostra altezza, non l'avevo riconosciuta. Buongiorno" fece Markus, recitando in modo terribile.&lt;br /&gt;"Ora potrebbe aiutarmi?"&lt;br /&gt;"Così va meglio, schiavo" disse Sergej, incoronandosi con una corona immaginaria.&lt;br /&gt;"Fottiti idiota, mi devi trovare una targa" Sergej e Grigor si guardarono dubbiosi.&lt;br /&gt;"Sarà mica una Bmw?" chiese Grigor.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114500967604678133?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114500967604678133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114500967604678133' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114500967604678133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114500967604678133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-vii-il-buon-giorno-si-vede.html' title='Capitolo VII : Il buon giorno si vede dal mattino (seconda seduta 05/04/2006 - quinta parte)'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114500233404582038</id><published>2006-04-14T10:05:00.000+02:00</published><updated>2006-04-14T13:32:59.176+02:00</updated><title type='text'>Capitolo VI : Una visita esplosiva (seconda seduta 05/04/2006 - quarta parte)</title><content type='html'>"Grazie signora, e arrivederci!"&lt;br /&gt;Grigor incassò la somma della sua ultima corsa della mattina, quasi esausto di aver parlato di nipotini pestiferi e mariti infedeli per tutti i 25 minuti che aveva passato con l'ultima cliente. Lui era sempre solito parlare a valanga con i suoi passeggeri , anche se questi non lo ascoltavano, ma quest'ultima aveva retto abbastanza, anzi, aveva dato del filo da torcere alla parlantina sciolta di Grigor.&lt;br /&gt;Ma di sicuro i clienti che parlavano tanto quanto lui non erano certo la sua preoccupazione in quel momento. Fermo col taxi davanti ad una rosticceria, a mangiare un panino assortito di qualunque ingrediente immaginabile, Grigor aveva in testa solo un pensiero: il Centro Commerciale Pietrogrado. Aveva finito il suo turno del mattino, e il pomeriggio sarebbe stato sostituito da un collega che gli doveva un favore. Aveva tutto il tempo che voleva per andare a dare un occhiata laggiù, e il suo istinto gli diceva che non c'era tempo da perdere. Gettò la carta che avvolgeva il panino in un lato della strada e saltò in macchina, la radio accesa al massimo su una canzone rap molto in voga al momento, e una direzione sola in testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Sanpietroburgo il Centro Commerciale Pietrogrado era raggiungibile in soli dieci, quindici minuti di macchina. Sarebbe dovuto essere una perla di ingegneria e tecnologia, automatizzato, ampio parcheggio, climatizzato, più di 80 negozi, un parco, e un supermercato con prelibatezze provenienti da tutto il mondo. Purtroppo la caduta del regime di stato, la mancanza spropositata di fondi, e qualche distratta manovra fiscale, avevano decretato la prematura morte del Centro, lasciandolo incompleto e abbandonato, un intricato intreccio di cemento e acciaio nel bel mezzo del nulla.&lt;br /&gt;Grigor raggiunse un cancello secondario, tramite una strada sterrata poco utilizzata, e fermò la macchina. Il complesso B, a cui faceva riferimento il notes del barbone, doveva essere quello che vedeva a non più di 300 metri da lui, una grande torre di vetro e ferro che sarebbe dovuta diventare la zona ristoro con un bar al piano terreno e 5 ristoranti sui 5 piani soprastanti. Ora non era altro che una grossa e inutile montagna trasparente. Grigor si guardò bene intorno, annusando l'aria. Nessuno in vista. Si tolse i vestiti, il fisico asciutto sferzato dal vento, e si trasformò. L'agile Urshul, un grande lupo antropomorfo di colore grigio chiaro, saltò agilmente il cancello metallico con il filo spinato in testa e si mise a correre verso lo stabile. Man mano che si avvicinava però avvertiva cose che non gli piacevano. Tracce di lotta. Odore di furia. Sangue.&lt;br /&gt;Si fermò.&lt;br /&gt;Poco prima dell'ingresso una grossa traccia di sangue rappreso era disegnata per terra, uno schizzo fuoriuscito da qualche creatura. L'odore non gli ricordava nessuno in particolare. Entrò cautamente, l'aria era pesante, scaldata dal sole che filtrando dalle grandi finestre, faceva sembrare di essere sotto ad una lente d'ingrandimento gigante. Il posto era un macello. Parecchie vetrate del pianterreno erano distrutte, evidenti segni di lotta erano ovunque, schizzi di sangue, impronte di artigli, ciuffi di pelo. Grigor seguì i segni della battaglia sino al piano superiore, che trovò in condizioni simili, eccetto una larga pozza di sangue in un lato della stanza. Si avvicinò e il flebile odore di quel sangue gli fece venire le lacrime agli occhi. Era sangue di Alexander. Molto probabilmente era li dove il colpo fatale lo aveva raggiunto. Oppure era il luogo dove il suo braccio si era staccato. Grigor si concentrò e notò che le tracce della battaglia proseguivano, sino ad una grande porta finestra infranta. Da li Alexander era riuscito a fuggire, o almeno a scagliargli attraverso qualcosa grosso come un Gauru. Grigor si affacciò. E la vide. La Bmw nera si stava avvicinando a grande velocità, proveniva dai cancelli a nord, quelli opposti a dove aveva lasciato il Taxi. La macchina fece una derapata e si fermò a una decina di metri dallo stabile in vetro. Dalle portiere posteriori uscirono due uomini, vestiti in mietica nera, passamontagna in testa, con gibernaggio completo e un Ak-47 imbracciato. La loro direzione era evidente. Sarebbero entrati in pochi secondi, Grigor non poteva farsi trovare li, doveva assolutamente nascondersi. Ma il palazzo era interamente in vetro, i luoghi dove un grosso Lupo mannaro poteva nascondersi non erano molti.&lt;br /&gt;Corse al piano terra, cercando di utilizzare più copertura possibile, ormai i due erano in procinto di entrare. Non c'era più tempo, e Grigor guardava il bancone del Bar abbandonato desiderando di essere al B.I.T.E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volpe Grigia si accostò alla porta dello Stabile B. Una rapida occhiata all'interno col pugno sinistro alzato. Poi aprì la mano, facendo cenno al suo compagno di seguirlo. Polvere si alzò dalla posizione di puntamento inginocchiata su cui si era fermato e seguì il compagno all'interno della struttura. Fecero un rapido giro del pianterreno, controllando sommariamente tutte le stanze.&lt;br /&gt;"I segni di lotta sono dappertutto" la voce modulata dalla radio di Volpe Grigia arrivò a Polvere, che in quel momento era salito al primo piano.&lt;br /&gt;"Affermativo. Anche il primo piano ne è pieno. Dovremo bonificare l'intera zona."&lt;br /&gt;I due si ricongiunsero al piano terra. Volpe Grigia copriva Polvere mentre quest'ultimo piazzava cariche di semtex su pilastri dello stabile strategicamente individuati.&lt;br /&gt;"Cariche A, B, C e D piazzate, tempo di bonifica 20 secondi. Abbandonare." Furono le sue parole dopo aver innescato l'ultima carica. Il duo armato si allontanò guardingo dalla struttura e poi si misero a correre per raggiungere la macchina che li attendeva. Salirono e questa partì a tutta velocità.&lt;br /&gt;Venti secondi più tardi lo stabile B collassò su se stesso lasciandosi alle spalle una grigia nube di polveri e detriti.&lt;br /&gt;E un piccolo lupo grigio che correva a tutta velocità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nascosto nel frigobar del bancone, Grigor aveva avvertito i movimenti dei due Spetsnatz. Gli aveva sentiti setacciare il pianterreno e anche il primo piano. Avevano parlottato tramite radio e poi si erano messi a collocare cariche esplosive. Grigor non aveva tempo. Sgusciò lentamente fuori dal suo nascondiglio e si mise a fissarli, parzialmente nascosto dall'angolo del bancone.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ognuno di noi ha un nome che sente suo.&lt;/em&gt; Le parole di Alexander gli riecheggiavano in testa.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gli esseri umani sono facile preda dei loro stessi sentimenti, e tutto quello che è di superficiale può essere tranquillamente letto su di loro&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;E ora ti insegnerò a farlo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E Grigor imparò molto bene. I nomi &lt;em&gt;Volpe Grigia&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Polvere&lt;/em&gt; si rivelarono a lui, come se li avesse sempre saputi. Ma il tempo era sempre meno. Avevano oramai minato 3 dei 5 pilastri portanti della struttura. Grigor sgattaiolò dietro il banco, sino a raggiungere una saletta posteriore dalla quale uscì, grazie ad una finestra rotta. Fece il giro dello stabile giusto in tempo per vedere Volpe Grigia e Polvere uscirne di corsa, e per poter memorizzare la targa della macchina che, una volta caricati i due uomini, partì a tutta velocità.&lt;br /&gt;Senza pensarci su due volte, Grigor la imitò, scappando dalla parte opposta.&lt;br /&gt;L'onda d'urto della deflagrazione lo raggiunse appena, facendogli fischiare le orecchie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta il suo istinto lo aveva guidato bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114500233404582038?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114500233404582038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114500233404582038' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114500233404582038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114500233404582038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-vi-una-visita-esplosiva.html' title='Capitolo VI : Una visita esplosiva (seconda seduta 05/04/2006 - quarta parte)'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114479250574944602</id><published>2006-04-11T23:40:00.000+02:00</published><updated>2006-04-12T09:31:37.963+02:00</updated><title type='text'>Grigor</title><content type='html'>Entrai nella mia camera e senza neanche curarmi di spogliarmi mi buttai a peso morto nel letto.&lt;br /&gt;I densi avvenimenti della giornata mi avevano fiaccato sia nel corpo che nello spirito e nulla mi avrebbe fatto più piacere che precipitare in un sonno profondo e ristoratore.&lt;br /&gt;Un piacere che mi fu negato.&lt;br /&gt;Troppe cose erano accadute e c'era troppo su cui ragionare per potersi permettere il lusso di dormire.&lt;br /&gt;La morte di Alexander...l'unico che negli ultimi tre anni è riuscito a essere per me una figura paterna.&lt;br /&gt;E poi la comparsa di Dolstoy e dello Spirito del Lupo nel locus.&lt;br /&gt;L'invasione dei topi.&lt;br /&gt;E quegli strani riferimenti al porto e al vecchio centro commerciale abbandonato.&lt;br /&gt;Il mio pensare si sofferma particolarmente su questi due avvenimenti.&lt;br /&gt;Cosa c'entrano questi posti con la morte di Alexander? e quello strano simbolo? E perchè ce l'avevano i topi? Troppe cose non quadrano e non c'è tempo per discutere e discutere all'infinito.&lt;br /&gt;Certe volte ammiro il fare sbrigativo e attivo di Markus.&lt;br /&gt;Domani.&lt;br /&gt;Domani andrò al centro commerciale abbandonato. Tutto il mio essere mi dice che è la cosa giusta da fare; aspettare sarebbe sbagliato e il mio istinto non mi ha mai tradito.&lt;br /&gt;Solo un'occhiata per scoprire cosa diavolo è accaduto in quel centro commerciale. Conosco quella zona, nessuno bazzica da quelle parti e sarò libero di svolgere le mie indagini in pace.&lt;br /&gt;Mi alzo dal letto e mi sporgo dalla finestra. La città e splendida come sempre ma il mio sguardo si posa sulla cupola della cattedrale. Spero che da lassù Alexander possa ancora vegliare su di noi.&lt;br /&gt;E in cielo la Luna, seppur coperta, come sempre mi sorride e mi inonda di calda e confortante energia.&lt;br /&gt;Domani otterrò delle risposte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114479250574944602?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114479250574944602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114479250574944602' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114479250574944602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114479250574944602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/grigor.html' title='Grigor'/><author><name>Magister</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00172433179340834371</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114478574293066658</id><published>2006-04-11T21:58:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T22:31:41.063+02:00</updated><title type='text'>Ululato di servizio</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;Salve a tutti, rieccoci qui per un nuovo aggiornamento sul vostro lupesco blog.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;Per evitare la dispersione della storia principale della cronaca del branco ho deciso di riciclare il primissimo post per renderlo un indice di tutti i capitoli che scriverò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;L'indice è raggiungibile  comodamente dalla sidebar sotto la appena nata voce "Cronache del Branco" e, solo per questa volta, anche da &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 0, 0);" href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/la-caccia-aperta.html"&gt;questo&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt; link &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;Colgo l'occasione per ringraziare anche i nostri primi visitatori esterni che hanno postato un commento (di cui l'unico registrato mi pare sia magotom...spero di non dimenticarmi nessuno ^_^' )&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;Un sentito grazie da parte di tutto il branco. Buona permanenza con noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;Sino a che ve lo permetteremo...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114478574293066658?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114478574293066658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114478574293066658' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114478574293066658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114478574293066658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/ululato-di-servizio_11.html' title='Ululato di servizio'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114477179261869369</id><published>2006-04-11T18:07:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T19:45:43.046+02:00</updated><title type='text'>Capitolo V : Il piano di azione (seconda seduta 05/04/06 - terza parte)</title><content type='html'>"Ragazze, sono tornato!"&lt;br /&gt;Sergej entrò dalla porta dell'appartamento di Rosana, baldanzoso e con sguardo fiero e sicuro di se. Aveva preferito evitare l'entrata teatrale dalla finestra della stanza passando dai tetti come avevano fatto Markus ed Anya.&lt;br /&gt;"Siediti, idiota." Rispose Markus, con fare ancora più sicuro. L'ordine fu eseguito con rapidità.&lt;br /&gt;Rosana era intenta a fasciare le ferite che aveva riportato Markus, ferite abbastanza profonde e sicuramente a rischio di infezione, se solo non si fosse trattato del corpo di un Uratha il quale avvertiva i tagli come un leggero fastidio alla gamba e all'addome, utilizzando le parole dello stesso Markus.&lt;br /&gt;"Come vi stavo dicendo" continuò "il bastardo del Topo era uno importante, ci stava spiando per un motivo preciso."&lt;br /&gt;"Già, peccato che ad un tratto gli sia esplosa la testa..." interruppe Sergej&lt;br /&gt;"Siediti e stai zitto, idiota." Nuovamente, prontezza e precisione nell'azzittirsi furono degne di nota in Sergej&lt;br /&gt;"Purtroppo, la lotta non ci ha permesso di lasciarlo vivo. Il Topo si era comunque scorporato e quindi dubito fortemente che avremmo potuto ricavare informazioni da quel barbone"&lt;br /&gt;"Anya prima mi ha parlato di un notes?" chiese Grigor, seduto sul bordo della scrivania della stanza&lt;br /&gt;"Ci stavo giusto arrivando...AHIA! Fai piano con quell'arnese" esclamò Markus&lt;br /&gt;"E' solo acqua ossigenata, e questo è un tampone" lo rimproverò Rosana&lt;br /&gt;"Si, ma brucia...Il notes, dicevo, lo abbiamo trovato in un foro del muro, sopra ci sono indicati due luoghi" Anya fece passare il notes ai compagni&lt;br /&gt;"Una zona del molo, e il mai più finito centro commerciale Pietrogrado?" chiese accigliato Grigor&lt;br /&gt;"Esattamente, ma la cosa più rilevante sono gli orari" fece notare Anya&lt;br /&gt;"Cos'hanno di particolare?"&lt;br /&gt;"Credo che centrino con la morte di Alexander..." un cupo silenzio cadde nella stanza.&lt;br /&gt;"E come possono centrare con la sua morte?" chiese Rosana.&lt;br /&gt;"A causa di questo" disse Markus, srotolando il lembo di pelle staccato dal barbone.&lt;br /&gt;"Cristo Markus! Quella è pelle umana?" disse Grigor&lt;br /&gt;"Secondo te? Vuoi annusare?"&lt;br /&gt;"Hai strappato la pelle di quel poveraccio, dopo avergli fracassato la testa?"&lt;br /&gt;"Perchè guardi sempre il lato bruto delle cose? Ho prelevato una prova interessante dal corpo morto di un possibile cavalcato. Io la chiamo Caccia Preventiva. Ammazzali, finchè non possono ancora rompere i coglioni"&lt;br /&gt;"Ha una sua logica..." disse Sergej&lt;br /&gt;"In ogni caso, la cosa interessante è incisa su questo lembo di pelle" Grigor e Rosana guardarono il simbolo stilizzato inciso."Sembra un ragno." Disse Rosana&lt;br /&gt;"Però era inciso su un Cavalcato da un Beshilu, quindi dovrebbe raffigurare un Topo" fece notare Markus&lt;br /&gt;"Ma infatti c'è anche un Topo." Disse Grigor, indicando la parte interna del disegno "guardate, questa freccia in basso indica la coda nodosa del ratto, il naso è quel cerchiolino lassù.""Potrebbe essere...Ma che centrano i Beshilu con le Azlu?" si chiese Anya, girando la testa e cercando di vedere Topi o Ragni in quel disegno. Francamente lei ci vedeva anche una piovra.&lt;br /&gt;"Rimaniamo con i piedi per terra e analizziamo le prove che abbiamo, non incominciamo a fare supposizioni" esordì Sergej, in una rinnovata serietà "direi che è il caso di fare un paio di indagini. Io controllerò in rete, voglio vedere se quel simbolo è qualcosa di commerciale e conosciuto oppure no, e intanto lavorando con un programma di disegno potrei scorporarlo ed analizzarlo meglio."&lt;br /&gt;"Mi stupisci, cucciolo" lo incalzò Markus "Ma hai ragione. Allora io farò qualche telefonata, manderò un paio di ragazzi a controllare il molo, so chi chiamare."&lt;br /&gt;"Io posso andare sino al centro commerciale domani, ho una pausa nel primo pomeriggio" propose Grigor&lt;br /&gt;"Non è il caso che tu ci vada da solo" disse Anya&lt;br /&gt;"Anya ha ragione, ci possiamo andare insieme al pomeriggio" concluse Markus.&lt;br /&gt;"Bene. E' stata una nottata piuttosto agitata, vero ragazzi?" Rosana aveva lo sguardo stanco "Direi che è il caso per tutti di andare a riposarsi. A quanto pare ci aspetta un periodo molto movimentato."&lt;br /&gt;Tutti annuirono silenziosamente e, ad uno ad uno, abbandonarono la stanza. Per ultimo uscì Grigor guardando profondamente Rosana. Non avevano voluto menzionare la loro visita nell'Hisil al resto del branco, Rosana preferiva saperne di più prima di discuterne.&lt;br /&gt;Quando anche Grigor abbandonò la stanza, Rosana si lasciò cadere su letto e si abbandonò al dolore della perdita di Alexander.&lt;br /&gt;Oltre che dagli occhi, quella notte pianse anche dal cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114477179261869369?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114477179261869369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114477179261869369' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114477179261869369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114477179261869369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-v-il-piano-di-azione-seconda.html' title='Capitolo V : Il piano di azione (seconda seduta 05/04/06 - terza parte)'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114475782616601449</id><published>2006-04-11T14:16:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T19:38:13.733+02:00</updated><title type='text'>Capitolo IV : Il passaggio (Seconda seduta 05/04/2006 - seconda parte)</title><content type='html'>"Ma che significa?"&lt;br /&gt;Anya guardava con curiosità lo strano simbolo inciso sul barbone.&lt;br /&gt;"Sembra una specie…di ragno…ma mi sembra un disegno troppo complesso per raffigurare solo un ragno…dovremmo ricopiarlo per poterlo studiare."&lt;br /&gt;Markus emise uno stridio con le zanne, quasi a ricordare vagamente una risatina, mentre si avvicinava al petto dell’uomo, saggiandone la consistenza con la lingua. Poi appoggiò un artiglio sullo sterno e con un unico movimento ne incise profondamente le carni togliendo letteralmente la parte di pelle sulla quale era incisa l’immagine. Poi rivolse lo sguardo ad Anya.&lt;br /&gt;"Che c’è? Vuoi un biscotto per il bel lavoro cucciolone?" Anya avvolse il macabro prodotto di Markus in un lembo stracciato di quella che era la sua maglia attillata, poi assunse nuovamente la forma Dalu, la peluria accentuata su tutto il corpo e zanne e artigli pronti a lacerare. "Ok, ora muoviamoci. Infiliamo il ragazzone nel buco della sala caldaie e filiamocela."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gli altri saranno qui fra una ventina di minuti, se vogliamo andare dobbiamo farlo adesso."&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/1600/Locus.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/200/Locus.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Grigor era in piedi davanti al Locus, pronto ad effettuare il passaggio del Guanto.&lt;br /&gt;"Allora sono pronta, non potrei comunque aspettare oltre, e preferisco di gran lunga andarci accompagnata da te, Alexander ti ha insegnato bene a viaggiare."&lt;br /&gt;"Si, diceva che la mia indole così aperta verso le altre persone era un prerequisito essenziale per essere un buon apripista"&lt;br /&gt;"Direi quindi che aveva ragione" disse Rosana, appoggiando le sue mani sulle spalle di Grigor&lt;br /&gt;"Quel uomo ha mai avuto torto?" La voce velata dalla malinconia "Forza allora, andiamo a vedere che sta succedendo."&lt;br /&gt;Grigor appoggiò le mani sulla cornice del quadro, il loro Locus.&lt;br /&gt;"Chiudi gli occhi"&lt;br /&gt;Rosana obbedì. Per qualche istante vide solo il buio. Poi avvertì il cambiamento attorno a lei. Era come un vento, un vento caldo che soffiava verso il Locus, le accarezzava i capelli, le riempiva le narici di una moltitudine di odori, e la incitava a rilassarsi e al lasciarsi andare, cullata in quella brezza.&lt;br /&gt;Poi la calma. Calma e voci. Sussurri lontani, monotone litanie ripetute all’infinito, cori di voci senza significato.&lt;br /&gt;Di nuovo silenzio.&lt;br /&gt;Poi nuovamente la brezza, ma questa volta con direzione opposta e con temperatura molto più bassa di prima. Freddo, un freddo polare si stava facendo strada nelle membra di Rosana, arrivando a toccare le ossa. O forse ancora più all’interno di lei. Poi se ne accorse. Non era lei ad avere freddo. Lei era il freddo. Era il freddo, era i canti che aveva sentito, era il vento caldo che l’aveva trasportata. Fu allora che aprì gli occhi. Le sue braccia, appoggiate alle spalle di Grigor, erano di un azzurro intenso, quasi trasparenti, pervase da flussi di energia bianca che disegnavano su di esse strani glifi che trasmettevano significati molto profondi. Lo stesso Grigor, davanti a lei, non era più l’uomo che conosceva, ma era diventato la sua visione spirituale, il modo in cui l’Hisil lo vedeva, o forse la sua vera forma. Un lupo antropomorfo dal colore grigio chiaro, pervaso anche lui da violacee linee di essenza. Ma non solo loro erano cambiati. Il quadro non recava più alcuna immagine, era come un buco rettangolare, bianco, sul muro della cantina, anche lei cambiata. Le sue pareti erano più chiare, e le ombre che era solita proiettare la tiepida luce appesa al soffitto, erano invertite. Era come guardare una fotografia in negativo.&lt;br /&gt;Grigor si girò, i movimenti erano sfuocati, quasi al rallentatore.&lt;br /&gt;"Eccoci arri..." lo stupore si tinse sul suo volto. Rosana si girò di scatto, a guardare il centro della cantina spirituale. Una creatura era seduta, dando le spalle ai due fratelli. Era un lupo di colore indaco, con varie sfumature bianche sul suo corpo. Ma non era un semplice spirito-lupo. La sua essenza permeava l'intera stanza e la sua aura emanava fermezza e saggezza, procurando nei cuori di Rosana e Grigor un forte senso di rispetto verso quell'essere.&lt;br /&gt;"Siete giunti, alfine, ciechi lupi del mondo di sangue e carne..." La voce dello spirito sembrava provenire dall'intera stanza. Rosana ne era affascinata. Insieme ad Alexander aveva imparato a comunicare e a come comportarsi di fronte ad uno spirito. Le aveva insegnato ad usare gli occhi dell'anima, per poter guardare dal mondo reale al mondo dell'ombra e l'aveva ammonita su quanto pericolose fossero le lande dell'Hisil.&lt;br /&gt;"Dimmi, Spirito di Lupo, qual è il tuo nome?" La voce di Rosana era diversa dal solito, come tutto del resto in quei luoghi. Aveva un leggero eco di sottofondo che pareva acuirsi e abbassarsi di tono in modo casuale."Quale che sia il mio nome, non è dato da sapere a cuccioli dispersi. Perchè mai dovrei rivelarvelo?"&lt;br /&gt;"Hai sconfinato nei nostri territori, e questo Locus è di nostra appartenenza, se vuoi rimanere devi rivelarti." Rosana parlava con determinazione.&lt;br /&gt;"Parli con saggezza, Lupo della Luna Crescente. E con saggezza verrai ricompensata." Gli occhi di Rosana si chiusero, da soli. Grigor la guardava mentre lo spirito del lupo si alzava in piedi, mostrando più di quanto un lupo dovrebbe possedere. Girandosi verso di loro dispiegò lunghe ali candide, e la sua coda di fiamma lucente illuminò la stanza a giorno.&lt;br /&gt;Un nome apparve nella mente di Rosana, come un ricordo.&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/320/bluewolf_Zann_Hemphill_.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Deran Xa El&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Il Giusto Lupo della Vendetta&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114475782616601449?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114475782616601449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114475782616601449' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114475782616601449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114475782616601449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-iv-il-passaggio-seconda.html' title='Capitolo IV : Il passaggio (Seconda seduta 05/04/2006 - seconda parte)'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114448837167009543</id><published>2006-04-08T11:23:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T22:40:12.630+02:00</updated><title type='text'>Capitolo III : La Casa Del Topo (Seconda seduta 05/04/2006 - prima parte)</title><content type='html'>"Sembra che la lotta sia finita."&lt;br /&gt;Grigor era seduto a gambe incrociate sul pavimento della cantina del B.I.T.E., gli occhi chiusi e le mani congiunte, in uno stato di meditazione profonda. Non sapeva con precisione come, ma Alexander gli aveva insegnato a "sentire" i suoi fratelli, a percepire le loro emozioni, a capire cosa stessero facendo, e con il continuo allenamento era riuscito ad espandere questo suo potere di molto, riuscendo a percepirli anche a chilometri di distanza. Rosana intanto aveva lavato il sangue di Alexander dal pavimento, e si era soffermata a guardare il loro Locus, percependo l'enorme energia spirituale che si stava formando. Potendo dare una sbirciata nel mondo dell'ombra l'aveva vista chiaramente, quella nebbia azzurra che roteava attorno al Locus, e che pareva tenere lontano gli altri spiriti che lentamente venivano attirati verso la nuova fonte di essenza."Molto bene, Markus come sta?"&lt;br /&gt;"Niente di grave, solo qualche ferita profonda, ma nulla di non rigenerabile"&lt;br /&gt;"Chi diavolo era il loro avversario, per riuscire a tenere testa a Markus?"&lt;br /&gt;"Non ne sono certo, di sicuro non un Beshilu qualsiasi. Addirittura gli ha teso una trappola, e sai quanto sia fastidioso per dei cacciatori cadere in trappola?"&lt;br /&gt;"Credo di saperlo"&lt;br /&gt;"Anya si è calmata, non percepisco più la sua furia. In compenso sembra che Markus non si sia per niente calmato...Oh no...spero che non faccia quello che ho intuito!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schianto giunse improvviso, risvegliando Anya dai brividi di adrenalina che l'avevano intorpidita. L'enorme zampa di Markus aveva appena fracassato la testa del barbone, disteso ed inerme a terra. Sergej ringhiò e fece qualche mugolio, apparentemente insignificante, ma per l'orecchio Urshul di Markus, capace di capire il Primo Idioma la frase arrivò chiara e concisa : "Brutto idiota! Grazie per aver ammazzato l'unico che ci poteva dare qualche informazione su quel dannato Beshilu e sul perchè ci stesse spiando!!"&lt;br /&gt;Anche Markus a sua volta ringhiò. Anya non poteva comprendere il Primo Idioma in forma umana, ma la coda fra le zampe di Sergej fu sufficiente per farle intuire il messaggio di Markus.&lt;br /&gt;"Bene, ragazzi, quando avete finito di fare sfoggio dei vostri testosteroni, ci sarebbe un problema da sistemare."&lt;br /&gt;La stanza era davvero un macello. Schizzi di sangue sulle pareti, ciuffi di pelo in giro, un barbone con la testa fracassata, e l'enorme impronta insanguinata di un lupo alto quasi due metri proprio li accanto. Era il caso di dissimulare le prove, così da non far fare troppe domande alla gente che avrebbe scoperto quel casino.&lt;br /&gt;Anya pensò al cadavere, mentre Markus e Sergej cancellavano tracce ed impronte, riconducibili alla presenza di lupi nella zona, soprattutto di Lupi Mannari. Nel giro di una mezz'ora avevano coperto le prove più evidenti e potevano dedicarsi al setaccio della tana del Beshilu.&lt;br /&gt;"Il bastardo se ne stava qui da un bel po' di tempo, il suo odore è dappertutto." Anya stava fiutando gli spostamenti dell'uomo topo all'interno del seminterrato.&lt;br /&gt;"La stanza qui a fianco era il locale caldaie, guardate ci sono ancora i macchinari...e quello cos'è...?"&lt;br /&gt;Un buco nel muro. A livello del terreno, in un angolo nascosto della stanza, c'era un foro, alto poco meno di un metro e largo altrettanto. Nel foro era concentrato parecchio odore del bastardo.&lt;br /&gt;"C'è qualcosa la dentro..." Anya si avvicinò, gli occhi attenti e vigili, ad avvertire ogni movimento. Tese la mano nel pertugio. All'interno c'era parecchio pelo, oggetti di vario genere, come bottiglie rotte, una scarpa, un sacco ripiegato malamente. Tutte cose di poco conto, a parte un bloc notes. Era praticamente nuovo, e sicuramente non faceva parte del corredo del barbone, era stato introdotto li dopo che l'uomo era stato cavalcato dal Beshilu. Sul notes solo due appunti:&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Docks 341 ore 10:30pm&lt;br /&gt;Centro Commerciale Pietrogrado, stabile B, ore 03:20am&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Anya li fissava, chiedendosi a cosa si riferissero, quando d'un tratto, Markus posò violentemente il cadavere del barbone davanti a lei, col petto rivolto verso l'alto. Sullo sterno era orribilmente inciso un simbolo stilizzato, ricordante vagamente un topo con zampe da ragno.&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/200/simbolo.0.jpg" border="0" height="145" width="148" /&gt;&lt;br /&gt;"Credo che abbiano finito di rassettare la scena del crimine, si sono fermati a controllare qualcosa però, sembra che Anya abbia trovato roba interessante...Rosana mi stai ascoltando?"&lt;br /&gt;Rosana era pervasa da sudori freddi. Il Locus. Il Locus era sempre più attivo, pulsava di energia. E la nebbia che vedeva attorno si stava coagulando in un unico punto. Non riusciva più a trattenersi, doveva andare nell'Hisil. Doveva sapere cosa stava succedendo. Vedere attraverso il Guanto non era come essere al di la, e poter interagire con quel mondo."Grigor, dobbiamo andare nell'Hisil. Devo vedere di persona cosa sta accadendo" Grigor interruppe la sua concentrazione, guardando Rosana dritta negli occhi.&lt;br /&gt;"Mi stai chiedendo un passaggio?" disse mentre si avvicinava al Locus, pronto per attraversare il Guanto assieme alla sua sorella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114448837167009543?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114448837167009543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114448837167009543' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114448837167009543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114448837167009543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-iii-la-casa-del-topo-seconda.html' title='Capitolo III : La Casa Del Topo (Seconda seduta 05/04/2006 - prima parte)'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114441124751308553</id><published>2006-04-07T13:40:00.000+02:00</published><updated>2006-04-07T16:58:51.556+02:00</updated><title type='text'>Capitolo II : Caccia al topo (prima seduta 29/03/2006 - terza parte)</title><content type='html'>"Quel tizio ha decisamente problemi di egocentrismo"&lt;br /&gt;Sergej stava ancora fissando il punto in cui Dolstoy era svanito, immergendosi completamente nell'asfalto del vicolo. A suo avviso le entrate teatrali dello Spirito della Città erano un lascito della sua vita passata, quella del famoso scrittore, scomparso in "circostanze misteriose" anni addietro. Dolstoy scriveva sempre di Sanpietroburgo. E alla fine Sanpietroburgo l'aveva ringraziato, a suo modo.&lt;br /&gt;"I problemi di Dolstoy sono proprio l'ultima cosa a cui pensare adesso." rispose Markus.&lt;br /&gt;"Ora dobbiamo preoccuparci sul da farsi, ho idea che il nostro Locus inizierà ad attirare troppi figli di puttana dall'Hisil e noi, in questo momento, siamo altamente vulnerabili."&lt;br /&gt;"Ci sottovaluti, Markus" lo riprese Grigor, spegnendo il taxi "Noi siamo il branco di Alexander. Lui ci ha guidato per tutti questi anni, insegnandoci a cavarcela in ogni situazione. Certo, la sua scomparsa improvvisa ci può lasciare confusi, ma non di certo indifesi"&lt;br /&gt;"Grigor ha ragione" intervenne Anya "Io stessa sono più determinata di prima nel difendere il mio territorio, facendolo proprio in suo nome."&lt;br /&gt;"Sono convinto anche io, che nessuno possa attaccarci con leggerezza anche se Alexander non c'è più, ma sono anche convinto che un branco senza un Leader, è una macchina senza l'autista."&lt;br /&gt;Grigor guardò il suo Taxi, e si ritrovò ad immaginarlo acceso ma ovviamente fermo, a consumare benzina. "Quindi cosa suggerisci?"&lt;br /&gt;"Dobbiamo eleggere un nuovo capo branco."&lt;br /&gt;"Forse non ce ne sarà bisogno." disse Rosana, lo sguardo perso nel vuoto. "Sento...qualcosa...la stessa sensazione di sicurezza che avvertivo quando Alexander era con noi...ma non sono sicura."&lt;br /&gt;"Sicura, di cosa?" chiese Grigor&lt;br /&gt;"Credo che Alexander, ci abbia lasciato in eredità un totem."&lt;br /&gt;Tutti guardarono stupiti Rosana, mentre lei sorrideva, con una gioia che non avrebbe dovuto sentire in quel momento di lutto.&lt;br /&gt;"Dobbiamo andare nell'Hisil, e controllare"&lt;br /&gt;"A certo!" esplose Sergej "che idea, posso farvi notare che agli spiriti non va molto a genio che noi ci intrufoliamo in casa loro? Sapete, sarà perchè ogni volta che ne becchiamo uno qui fuori lo ammazziamo di botte, potrebbe essere per quello."&lt;br /&gt;"So benissimo, quali rischi comporta addentrarsi nell'Hisil...devo riflettere..."&lt;br /&gt;"Ragazzi..." Anya aveva lo sguardo fisso verso il tetto del palazzo vicino al B.I.T.E. "credo che abbiamo visite..."&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/1600/chr_werewolf_am.sized.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/200/chr_werewolf_am.sized.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'enorme Urshul che una volta aveva la fisionomia di Markus, saltava da un tetto all'altro, inseguendo Anya, nella forma Dalu, che fiutava l'odore della loro preda. Poco prima l'aveva vista. Affacciata al parapetto del palazzo davanti al B.I.T.E., mentre li spiava con il suo lungo muso e i denti scintillanti. Era un Beshilu, uno Spirito Ratto, figlio del signore delle pestilenze, e la cosa non faceva che semplificare il compito di Anya: seguire il suo puzzo di fogna.&lt;br /&gt;Sergej li seguiva, direttamente dalla strada, rimanendo mimetizzato da umano, per accertarsi che nessun passante indesiderato potesse incappare nella battuta di caccia improvvisata. Grigor era rimasto con Rosana a difesa del Locus.&lt;br /&gt;L'inseguimento li condusse sino ad uno stabile abbandonato, in fase di ristrutturazione, ai limiti del loro territorio. Il palazzo era a se stante, non collegato a quelli vicini, e dalle sue fondamenta proveniva l'olezzo nauseabondo del Beshilu.&lt;br /&gt;"Siamo arrivati" disse Anya, che di tutta risposta ottenne il ringhio basso e sordo di Markus.&lt;br /&gt;"E' entrato la dentro, probabilmente è sceso nello scantinato. Il bastardo non ci sfuggirà, non stanotte." e detto questo Anya si lanciò oltre il tetto del palazzo su cui erano, gli artigli stretti sul tubo della grondaia, per scendere rapidamente al livello della strada. Markus invece annusò l'aria, calcolò la distanza che lo divideva dal palazzo in ristrutturazione, e poi fece un lungo balzo avvinghiandosi al muro ed entrando da una finestra rotta. Non avrebbe potuto chiedere di meglio, il tempismo del topo era stato proverbiale, dopo la morte di Alexander non desiderava altro che sfogare la sua collera, possibilmente squartando e combattendo dopo aver braccato la sua preda sino alla sua fetida tana.&lt;br /&gt;Scese le scale rapidamente, sino a ricongiungersi con Anya e Sergej che nel frattempo avevano forzato il cancelletto della recinzione del cantiere ed erano arrivati all'ingresso del basamento.&lt;br /&gt;"E' laggiù" Anya guardava la porta, digrignando i denti.&lt;br /&gt;"Perfetto, direi che Markus va avanti, no?" furono le ultime parole di Sergej, mentre il suo corpo lentamente lasciava il posto ad uno snello lupo di colore ramato, che scivolava fuori dai suoi vestiti ormai vuoti.&lt;br /&gt;Markus spalancò la porta delle cantine e scese furioso la rampa di scale, una stanza spoglia lo attendeva. Ma non solo quello. Appena entrato, qualcosa gli calò sulla groppa, mordendolo profondamente ad una spalla, ed artigliandolo ai fianchi.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Stupido! Stupido incoscente! Quei dannati Topi sono molto più furbi di quanto credi&lt;/span&gt;, si ripeteva Markus, mentre disarcionava dalla schiena l'uomo ratto, scagliandolo in mezzo alla stanza. Poi gli fu addosso. Ma il maledetto era veloce. Troppo veloce per essere un Beshilu qualsiasi. Ringhiando di rabbia mancò di poco il collo dell'essere, ma questi centrò perfettamente la sua coscia, lasciando profondi tagli.&lt;br /&gt;"Sciocco cucciolo di Uratha, io sono il figlio della pestilenza e sono un signore degli sciami di Beshilu, credi che la tua patetica forma da caccia possa impensierirmi?"&lt;br /&gt;"La sua forma da caccia forse no, ma questa...oh questa ti farà cagare sotto dalla paura..." La voce era di Anya, ma il corpo, quel corpo asciutto ed atletico stava mutando. Le ossa scricchiolavano, i muscoli si ingrandivano mentre potenti mascelle scattavano nell'aria. Il terrore delle notti ora era di fronte al Beshilu. Quello che rimaneva di Anya erano le sue Silver rosse appoggiate ad un lato della stanza, mentre l'enorme Lupo Mannaro colmo di furia si scagliava contro il topo.&lt;br /&gt;La lotta durò poco meno di 10 secondi. Anya colpì profondamente il Beshilu ad un fianco e sul muso, mentre questi affondava inutilmente i suoi artigli nella folta pelliccia del Gauru.&lt;br /&gt;Altre due artigliate, e il sangue del figlio della pestilenza schizzò sulle pareti. Il Beshilu era alle strette, ed alla vista del lupo ramato che scendeva la rampa di scale, capì che di fronte a tre lupi mannari non ce l'avrebbe mai fatta. Abbondonò quindi il corpo del suo ospite. Il pelo e la carne del topo sfumarono, si staccarono e si polverizzarono, mentre a terra cadeva un uomo, probabilmente un barbone, privo di sensi e coperto di ferite.&lt;br /&gt;La furia di Anya si spense poco dopo, il corpo nudo, coperto di sudore e brandelli di vestiti, vibrava ancora per l'adrenalina provocata dallo scontro.&lt;br /&gt;La caccia, per quella notte, era conclusa.&lt;br /&gt;Ma la vera caccia era solo agli inizi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114441124751308553?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114441124751308553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114441124751308553' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114441124751308553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114441124751308553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-ii-caccia-al-topo-prima.html' title='Capitolo II : Caccia al topo (prima seduta 29/03/2006 - terza parte)'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114433652046757966</id><published>2006-04-06T17:14:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T21:45:54.076+02:00</updated><title type='text'>Capitolo I : Le condoglianze della città (prima seduta 29/03/2006 - seconda parte)</title><content type='html'>“Ora basta”&lt;br /&gt;La voce di Markus ruppe il silenzio in cui il branco era caduto.&lt;br /&gt;“Dobbiamo seppellirlo, e pensare…”&lt;br /&gt;“Seppellirlo?” il giovane Sergej si alzò di scatto.&lt;br /&gt;“E dove? Magari lo incementiamo in qualche pilastro, come fanno i tuoi amici?”&lt;br /&gt;“Il tuo sarcasmo è decisamente fuori luogo” disse Rosana, asciugandosi l’ultima lacrima&lt;br /&gt;“La situazione è molto grave. Alexander mancava già da un mese, e in cuor nostro sapevamo già che era accaduto qualcosa di brutto. Lui ha avuto la forza di tornare a casa, di tornare e di farci il suo ultimo regalo…”&lt;br /&gt;“Di che stai parlando…?” Grigor intuì qualcosa, nella voce di Rosana&lt;br /&gt;“Sto parlando del suo lascito, del suo vero dono. Della sua eredità.”&lt;br /&gt;“Si, dai usa ancora qualche sinonimo, invece di dirci di cosa si tratta, sono curioso…” Sergej era visibilmente contrariato dai giri di parole che Rosana era solita proporre nei suoi discorsi.&lt;br /&gt;“Sto parlando del Locus. Il nostro Locus è cambiato. Immediatamente dopo la morte di Alexander.”&lt;br /&gt;“Cambiato?” chiese Anya, che nel frattempo aveva disposto in modo rispettoso la salma di Alexander, con il braccio destro sul cuore e l’occhio chiuso.&lt;br /&gt;“Esatto, c’è…qualcosa…intorno. Lo posso vedere in questo momento”&lt;br /&gt;“E cosa c’è?” la voce di Grigor intrisa di speranza.&lt;br /&gt;“Una forza di spirito…un corpus in formazione, e il Locus si è ingrandito, la sua influenza ora è maggiore…e maggiore è la sua attrazione.”&lt;br /&gt;“Questo potrebbe anche essere un male” Markus scansò Sergej e si diresse al corpo di Alexander “Francamente, quello che mi interessa ora, è trovare chi ha fatto questo, e fargli capire quanto la cosa non mi sia andata per niente giù…”&lt;br /&gt;“Markus!” ringhiò Rosana “non ti azzardare a parlare di vendetta davanti al suo corpo!”&lt;br /&gt;Markus rimase impassibile, gli occhi fissi su Alexander&lt;br /&gt;“Anya, chiudi il locale . Grigor…porta il taxi nel vicolo. Sergej aiutami” e dicendo questo prese la salma per le spalle, mentre Sergej lo aiutava prendendola per i piedi.&lt;br /&gt;“E sentiamo, dove lo porteresti?” chiese Rosana&lt;br /&gt;“Nella Neva. La Neva sarà la sua tomba.”&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/1600/Vicolo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 150px; height: 174px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/320/Vicolo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pochi minuti dopo erano tutti pronti, nel vicolo del B.I.T.E.. Grigor attendeva, il motore acceso al minimo, mentre Anya faceva da palo all’uscita sulla strada principale. Rosana guardava la scena dalla finestra della sua camera, al primo piano dello stabile del B.I.T.E. mentre Markus e Sergej stavano per caricare il corpo di Alexander nel bagagliaio del Taxi.&lt;br /&gt;Ma per quanto attenti e pronti a qualunque evenienza rimasero stupiti dall'apparizione di un uomo, nel fondo del vicolo. L'uomo era fermo, un lungo soprabito scuro lo avvolgeva, e in testa portava un cappello a tesa larga. Si mosse verso di loro, con passi pesanti e ben calcolati, quasi il suo corpo fosse rigido alle giunture. Ma fu proprio quella camminata a far capire al branco di chi si trattava.&lt;br /&gt;"Ma che diavolo ci fa qui...?" si chiese Markus, adagiando con calma il corpo di Alexander sul terreno.&lt;br /&gt;"Porto le mie condoglianze, ai cuccioli rimasti orfani." La voce roca e profonda e il viso di asfalto, con alcuni ciuffi di erba tra le crepe,  tolsero ogni dubbio. L'uomo era Dolstoy, lo spirito della città vivente.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/1600/Dolstoy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/200/Dolstoy.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Dolstoy, ci mancava lui" Sergej si portò le mani alla testa e guardò in cielo.&lt;br /&gt;"Sempre lieto di rivederti, Sergej, ancora problemi con le prese elettriche del tuo appartamento?" un sorriso stentato fu l'unica risposta.&lt;br /&gt;"Dolstoy, siamo lieti della tua presenza" esordì Grigor, uscendo dal Taxi "Accettiamo le tue condoglianze."&lt;br /&gt;Dolstoy si avvicinò, con la sua tipica camminata, sino al corpo di Alexander&lt;br /&gt;"Umpf, come ti sei fatto conciare Alex." il ringhio di Markus riecheggiò per tutto il vicolo.&lt;br /&gt;"Io, non lo ripeterei, fossi in te..."&lt;br /&gt;"Calmo, cucciolo. Io e il papà eravamo d'accordo per questo."&lt;br /&gt;"D'accordo?"&lt;br /&gt;"Mi ha fatto promettere che, se gli fosse accaduto qualcosa, io avrei dovuto disporre del suo corpo."&lt;br /&gt;"Lui, ti ha detto questo?"&lt;br /&gt;"Ti stupisce così tanto? Forse ti sfugge il dettaglio che eravamo amici, per quanto uno come lui possa essere amico di uno come me..."&lt;br /&gt;"Dolstoy" Rosana uscì dalla porta del B.I.T.E. "Ti ringrazio sinceramente per quello che farai"&lt;br /&gt;"Fosse per me ve lo farei pure gettare nella Neva, ma si da il caso che io sia uno di parola."&lt;br /&gt;"Dove lo porterai?"&lt;br /&gt;"Nel luogo dove tutti voi potrete vederlo, e da dove lui potrà sempre vegliare su di voi"&lt;br /&gt;"Ah, fantastico. Addirittura sulla Luna?" ribattè scherzoso Sergej.&lt;br /&gt;Dolstoy prese in braccio la salma di Alexander, guardò uno ad uno i membre del branco e poi si girò. I suoi passi erano pesanti, e a poco a poco l'asfalto sotto di lui incominciò a cedere, ma non per via del peso, era come se l'asfalto lo stesse avvolgendo, portandolo al suo interno.&lt;br /&gt;"Lo porterò nella cupola d'oro della cattedrale. E' il luogo dove solo le persone più pure possono riposare. Vostro padre era puro, molto più di quanto lo fossero i suoi assassini."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il branco rimase a guardare Dolstoy, mentre lui si inabissava nell'asfalto assieme ad Alexander.&lt;br /&gt;Di li a poco una nuova alba sarebbe sorta sulla città di Sanpietroburgo, e il primo ad essere baciato dai suoi raggi, sarebbe stato proprio Alexander.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114433652046757966?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114433652046757966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114433652046757966' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114433652046757966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114433652046757966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-i-le-condoglianze-della-citt.html' title='Capitolo I : Le condoglianze della città (prima seduta 29/03/2006 - seconda parte)'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114432057637996031</id><published>2006-04-06T12:29:00.000+02:00</published><updated>2006-04-06T14:55:17.180+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/1600/blood_tears.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 187px; CURSOR: hand; HEIGHT: 149px" height="149" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/320/blood_tears.jpg" width="247" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alexander...Non riesco a pensare ad altro...Alexander... E' morto. Dopo molti anni mi sento di novo smarrita, e nonostante non sia più sola ma ci sia il branco con me...ho paura. Paura del futuro senza una guida, paura per i nostri fratelli più giovani e paura dello sguardo colmo di rabbia di Markus...&lt;br /&gt;Per nostra natura siamo preda della rabbia, soggetti alla furia...ma ciò che il nostro padre spirituale ci ha insegnato è proprio abbandonare il rancore, cacciare solo per difesa, rispettare il mondo che ci circonda...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure quel profondo moto di rabbia che abbiamo provato tutti alla vista del sangue di Alexander non è rimasto muto nei nostri cuori. E' stato avvertito, percepito, fiutato da qualcosa... Gli spiriti sono inquieti...il nostro locus è ammantato di una nuova, potente energia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114432057637996031?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114432057637996031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114432057637996031' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114432057637996031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114432057637996031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/alexander.html' title=''/><author><name>-Nami-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01605134772334799973</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114407702304758267</id><published>2006-04-03T17:01:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T23:50:02.983+02:00</updated><title type='text'>Ululato di servizio</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/1600/LMiR.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 86px; height: 86px;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/320/LMiR.jpg" border="0" height="108" width="112" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Rompo momentaneamente il continuum delle notti di caccia per fare due avvisi importanti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Come noterete ora abbiamo un "sito gemello" dei nostri compari californiani raggiungibile tramite il link nella sidebar a destra. I ragazzi di Cronache Californiane sono molto seri e il loro sito è davvero accattivante, merita di essere visitato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;e ultimo ma non meno importante...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 204, 102);" align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;strong&gt;il sito di &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mondoditenebra.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Mondo di Tenebra&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;strong&gt; ha pubblicato una news su di noi!!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 204, 102);" align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;la news è raggiungibile a &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mondoditenebra.it/materiale.php?id=200&amp;bbcode=5e3cca544e&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;grafica=mdt"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;questo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;link.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troverete un'esauriente introduzione al nostro blog scritta dal vostro narratore preferito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 204, 102);" align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Per ora è tutto. Affilate le zanne, carne fresca in arrivo...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114407702304758267?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114407702304758267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114407702304758267' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114407702304758267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114407702304758267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/ululato-di-servizio.html' title='Ululato di servizio'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114406487692129494</id><published>2006-04-03T13:29:00.001+02:00</published><updated>2009-03-11T17:36:40.600+01:00</updated><title type='text'>Markus Drovsky</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5XxM7d_Q9aI/RpyWgCEvlHI/AAAAAAAAACs/iAFp2nKKbrY/s320/licantropo_19.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5XxM7d_Q9aI/RpyWgCEvlHI/AAAAAAAAACs/iAFp2nKKbrY/s320/licantropo_19.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Markus Drovsky, sono nato  nella periferia di Mosca in un inverno di 35 anni fa. I miei genitori erano gente umile. Mio padre lavorava come corriere per una piccola ditta, mia madre faceva la casalinga nelle case del quartiere. Sono cresciuto andando in giro con mio padre mentre faceva le consegne, girando per i quartieri, anche i peggiori, della città e anche fuori quando serviva.&lt;br /&gt;Quando avevo 16 anni ci siamo trasferiti a San Pietroburgo , mio padre ha trovato lavoro al porto e mia madre altre case da accudire. Avevamo trovato un alloggio nei pressi del porto, e cosi ho cominciato a frequentare i ragazzi che giravano li, poi dopo qualche anno ho cominciato a frequentare anche altra gente...è cosi che sono entrato a far parte dell'organizzazione. Ho cominciato con lavoretti piccoli,poi via via sempre più grossi e...beh sporchi...&lt;br /&gt;Proprio mentre facevo uno di quei lavoretti una notte di 7 anni fa è successo qualcosa che mi ha fatto vedere la vita in modo diverso da come la conoscevo...diversa in tutto...&lt;br /&gt;Era gia un po' di giorni che mi sentivo strano, attratto da cose che prima mi lasciavano indifferente; io, che da quando potevo permettermelo mi trastullavo con il  buon vino italiano e i  cibi particolari, avevo sempre più voglia di mangiare solo bistecche ai ferri molto al sangue e mi soffermavo spesso a guardare il cielo la notte...comunque mentre lavoravo per commissione dei miei capi mi sono trovato a "incoraggiare" un tipo a restituire dei soldi in una notte di luna piena quand'ecco che alle mie spalle spunte "qualcosa" che mi prende e mi morde le spalle lasciandomi quasi privo di sensi. Nel mio lavoro non puoi andare in ospedale e dire "ehi, sono ferito curatemi" quindi sono andato nell'unico posto dove sapevo sarei stato al sicuro: casa dei miei...e li fu il mio sbaglio...per fortuna non ricordo bene cosa accadde, ma i frammenti di sensazioni che ho mi bastano per intuirlo...sangue...ossa spezzate...furia incontenibile che si sprigiona...e poi la Luna, alta splendida e piena...&lt;br /&gt;Poi il nulla...ricordo solo che poco dopo arrivò Alexander. Alexander, l'uomo... beh...l'essere a cui forse devo di più della mia vita. Mi spiego cosa ere successo, cosa mi era successo, cos'ero diventato. Mi raccontò tutto e...e mi chiese scusa...scusa per non essere arrivato prima; mi disse che erano giorni che mi cercava e quella notte era stato trattenuto da altri e quindi non aveva potuto darmi lui il "morso" come avrebbe voluto. Non sapeva chi era stato al suo posto ma visto che ero stato abbandonato, mi offrì di entrare a far parte del suo branco, il branco che stava creando a San Pietroburgo.&lt;br /&gt;Io accettai, che altro avevo da fare dopo quello che mi era successo e quello che avevo fatto, ed è cosi che inizio tutto...che iniziò la mia vera vita, una vita in cui altri come me , mi disse Alexander, sarebbero presto entrati a far parte e che io avrei dovuto aiutarlo in questo...&lt;br /&gt;Ululando alla luna.&lt;br /&gt;Ma in fondo perchè vi racconto la storia del mio passato?&lt;br /&gt;Non ha alcun valore per me; quello che conta è il presente e il futuro.&lt;br /&gt;Con il mio branco. Il branco di Alexander...&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;pre&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;/pre&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114406487692129494?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114406487692129494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114406487692129494' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114406487692129494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114406487692129494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/markus-drovsky.html' title='Markus Drovsky'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5XxM7d_Q9aI/RpyWgCEvlHI/AAAAAAAAACs/iAFp2nKKbrY/s72-c/licantropo_19.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114381873597148896</id><published>2006-03-31T17:23:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T21:46:30.283+02:00</updated><title type='text'>Prologo : La morte di Alexander (prima seduta 29/03/2006 - prima parte)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/1600/bite_window.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 173px; height: 101px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/320/bite_window.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Era successo tutto troppo in fretta. Una vibrazione nell'essenza, un brivido nei loro cuori, un richiamo primordiale. La sensazione era esplosa nei membri del branco. E il suo significato era semplice: sono a casa.&lt;br /&gt;Non avevano mai avvertito un richiamo così forte, e non avevano mai avvertito un sentimento più malinconico di quello. Alexander, il capo branco, era tornato, dopo un mese di assenza.&lt;br /&gt;La corsa nella cantina del B.I.T.E. di Rosana ed Anya fu inevitabile. E inevitabile fu anche il senso di orrore e impotenza davanti al corpo ferito e morente del capo branco.&lt;br /&gt;Rosana si avvicinò, tremante, al grande lupo bianco disteso a terra.&lt;br /&gt;"Alexander..." la voce rotta dal pianto.&lt;br /&gt;Di rimando, il lupo incominciò a cambiare forma e disteso a terra apparve l'uomo dietro la bestia, il mentore e padre di tutti loro, mortalmente ferito all'addome e privo di un occhio e di un braccio. Rosana ed Anya accorsero subito ad abbracciarlo, il suo corpo era molto freddo e le ferite troppo profonde, doveva aver combattuto fino all'ultimo e seppur ridotto in quello stato, era riuscito a sfuggire ai suoi assalitori.&lt;br /&gt;"Miei cuccioli, quanto mi siete mancati..." La voce profonda e roca riempiva il silenzio , interrotto dai singhiozzi di Rosana ed Anya, che lo coccolavano, leccando le ferite in un inutile tentativo di rigenerarle, mentre Grigor prorompeva dalla porta della cantina.&lt;br /&gt;"Che diavolo è successo? Oh...Cristo..."&lt;br /&gt;"Grigor....quante volte te l'ho ripetuto di avere rispetto per le religioni degli uomini?" la frase, pronunciata con un sorriso stentato, faceva sembrare a Grigor che quello che vedeva era solo un illusione. In realtà Alexander non era in punto di morte davanti a lui, ma era fiero e in forze, come l'aveva sempre visto, non era possibile che qualcuno avesse avuto la forza di ridurlo così.&lt;br /&gt;"Grigor, cerca gli altri, non ho molto tempo."&lt;br /&gt;Grigor chiuse gli occhi, espandendo tutti i suoi sensi, e come era ormai abituato a fare, cercò con lo spirito i suoi compagni, per avvertire la loro posizione. Trovò in fretta Sergej, intento a scendere le rampe di scale dagli appartamenti sopra il B.I.T.E., mentre impiegò qualche secondo a rintracciare la posizione di Markus che si trovava poco lontano dai confini del territorio, in quanto intento a pattugliarli, diretto verso di loro.&lt;br /&gt;"Stanno arrivando Alexander, saranno qui fra poco."&lt;br /&gt;"Molto bene..." pesanti colpi di tosse conclusero la frase.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo ad arrivare fu Sergej, il cucciolo più giovane del branco, che alla vista del padre non riuscì a trattenere le lacrime e, barcollante, si lasciò cadere sulle ginocchia, mentre al suo arrivo,  Markus il più anziano del branco, rimase impassibile, lo sguardo rivolto sul corpo di Alexander, gli occhi fissi e i pugni serrati.&lt;br /&gt;"Padre..." mormorò "chi ti ha ridotto in questo stato?"&lt;br /&gt;"Ascoltami, Markus...e ascoltatemi voi tutti. I Puri erano troppo vicini a me...e questo li rendeva troppo vicini a voi. Non potevo permettere che gli errori del mio passato ricadessero sul vostro futuro. Non potevo permettere che il mio sangue macchiato di infamia, rendesse sporco il vostro. Così ho dato loro quello che volevano. Vendetta. Vendetta su di me, e sui rinnegati..."&lt;br /&gt;"Ora siete liberi, non pensate alla vendetta, perchè essa morirà stanotte, insieme a me. Non vi muoverete mai per Vendetta, ma per Giustizia, non caccierete mai per il piacere, ma per la difesa di voi stessi e del territorio, non cedete alla Furia, o essa vi dominerà...E ricordate...&lt;i&gt; non siete uomini che si trasformano in Lupi, ma Lupi che si nascondono tra gli uomini&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;Il silenzio. Tutto d'un tratto il silenzio. Niente più respiro affannoso. Niente più tosse e brividi incontrollati. Niente più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta San Pietroburgo avrebbe potuto urlare, ma anche facendolo, non avrebbe mai potuto sovrastare l'Ululato funebre del branco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114381873597148896?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114381873597148896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114381873597148896' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114381873597148896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114381873597148896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/prologo-la-morte-di-alexander-prima.html' title='Prologo : La morte di Alexander (prima seduta 29/03/2006 - prima parte)'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114364265206820327</id><published>2006-03-29T16:10:00.001+02:00</published><updated>2009-03-04T18:23:55.266+01:00</updated><title type='text'>Rosana Djorkova</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.territoriodelobos.com/_imagenes/galerias/msalvaje/wolf-woman.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 239px; height: 331px;" src="http://www.territoriodelobos.com/_imagenes/galerias/msalvaje/wolf-woman.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Erika piange tra le mie braccia, raccontandomi la sua storia, e come tutte le ragazze che lavorano per me prima o poi fanno, mi chiede di condividere con lei la mia, di storia...&lt;br /&gt;Comincio a raccontarle della mia breve infanzia accanto ad un padre violento e della fretta di crescere per poter decidere del mio futuro. In realtà l'unica decisione che presi fu quella di lasciare Tver (una piccola cittadina vicino a Mosca) rubando alcuni soldi a mio padre per trasferirmi qui, a San Pietroburgo. Ero una ragazzina di 18 anni, precoce e disincantata...quando capii che il lavoro era troppo duro per le mio corpo gracile, mi ritrovai a prostituirmi, quasi sempre per strada e per pochi soldi fino a quando non incontrai Alexander... Lui vide in me qualcosa che io stessa non sapevo di avere...e mi prese al suo fianco. Fu lui a trovarmi questo locale da gestire e mi diede i contatti giusti per sopravvivere... In pratica mi diede una nuova vita.&lt;br /&gt;Erika si asciuga le lacrime, sembra più serena quando finisco di raccontare e si alza avvicinandosi alla porta con quel suo passo sensuale che le procura tanti clienti quanto i suoi enormi occhi verdi. "Tu sì che sei stata fortunata..." mi dice prima di sparire nel corridoio.&lt;br /&gt;Continuo a fissare la porta pensando alla storia che ho appena raccontato e a ciò che non dico di questa storia. Alexander mi diede una nuova vita...ma non questa. Mi regalò una vita fatta di zanne lucenti, una vita che ha il sapore del sangue e che rincorre la luna sradicando il mio essere che viene gettato in un mondo che non è più questo ma ne è la causa e la ragione...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114364265206820327?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114364265206820327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114364265206820327' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114364265206820327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114364265206820327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/rosana-djorkova.html' title='Rosana Djorkova'/><author><name>-Nami-</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01605134772334799973</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114364013396319044</id><published>2006-03-29T15:03:00.002+02:00</published><updated>2009-03-12T17:15:54.533+01:00</updated><title type='text'>Grigor Kabanov</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://onthereelnews.files.wordpress.com/2008/08/wolfman2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 178px; height: 264px;" src="http://onthereelnews.files.wordpress.com/2008/08/wolfman2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciao!&lt;br /&gt;Mi chiamo Grigor, Grigor Kabanov...o almeno mi chiamavo così...cioè mi chiamo ancora così ma ora non sono più come prima...o forse lo sono più di prima....Bah sia quel che sia chiamatemi pure Grigor che va bene.&lt;br /&gt;Ho poco da dire sulla mia storia....i miei genitori non li ho mai conosciuti, ma dovevano essere dei poco di buono visto che non mi hanno allevato (magari saranno morti...chissà) e visto che nessun parente ha mai voluto prendersi cura di me...come se avessi qualche malattia. Una volta non li capivo, ma adesso......&lt;br /&gt;Comunque, ho passato quasi tutta l a mia infanzia nell'orfanotrofio statale di Pietroburgo...un posto carino, se ti piacciono le coperte luride e i topi che girano per le cucine. Fino a 14 anni ho vissuto lì, e per 14 anni la gente mi evitava quando gli era possibile....che fosse stato per i miei repentini cambi di umore? Beh dai, a chi non capita di avere qualche "lieve" eccesso d'ira (una volta ho fatto finire un bambino all'ospedale con le braccia rotte perchè mi aveva preso la macchinina con cui giocavo....).&lt;br /&gt;Così crescevo pasando le mie serate in punizione sulla soffitta del palazzo dell'orfanotrofio, a guardare la luna...forse l'unica che mi guardava e, come a volte mi pareva, mi sorrideva.&lt;br /&gt;A 15 anni sono uscito e ho trovato lavoro come operaio in un'acciaieria, lavoro che ho lasciato dopo 4 anni....ho scoperto che il lavoro fisso non faceva per me....e così ho speso i soldi che avevo guadagnato in due anni per farmi la patente di guida e adesso...beh lavoro per una ditta di Taxi e faccio il taxista...è un bel lavoro, sei sempre in movimento, conosci posti della città che non credevi esistessero e soprtattutto riesci ad avere un rapporto con le persone....il tempo di una corsa di taxi non ti da il tempo di capire il carattere di una persona, però ti concede il tempo di fare quelle due parole che ti tengono sempre allegro (anche se non sempre i clienti scendono dal mio taxi contentissimi delle fiumane di parole che riverso su di loro).&lt;br /&gt;Ma mancava qualcosa....&lt;br /&gt;Ma mano che il tempo passava la mia angoscia nel vivere la solitudine cresceva....&lt;br /&gt;E peggio ancora i miei scatti d'ira diventavano sempre più frequenti e incontrollabili.....&lt;br /&gt;Mi sentivo ogni giorno più...più...più bestia che uomo.&lt;br /&gt;Poi un giorno accadde.&lt;br /&gt;Anzi una notte.&lt;br /&gt;Stavo facendo il turno notturno quando prese la corsa uno strano cliente.&lt;br /&gt;Mentre saliva in macchina e gli rivolgevo il saluto rituale notai che i suoi occhi...erano rossi....anzi no a rigurdarli avevano una sfumatura normalissima...ma a una prima osservazione mi sembrarono rossi.&lt;br /&gt;Mi chiese di portarlo in una zona del vecchio quartiere....a un bar che non avevo mai sentito...il BITE.&lt;br /&gt;Nonostante la storia degli occhi rossi...quest'uomo mi ispirava simpatia....non simpatia come altre persone...ma come se ci fosse un legame...oddio starò diventando gay??? No Grigor ti prego.&lt;br /&gt;E cosa ancora più strana, quest'uomo sembrava realmente interessato a quanto gli dicevo e rispondeva a tutte le mie domande con acume e interesse.&lt;br /&gt;Il viaggio fu piacevolissimo...fino all'arrivo.&lt;br /&gt;Il BITE era situato in un vicoletto mal illuminato...un posto da film dell'orrore per l'appunto.&lt;br /&gt;Accostai all'inizio della via e mi girai per farmi pagare la corsa...&lt;br /&gt;"Sono 840 Rubl...."&lt;br /&gt;L'ultima cosa che vidi furono Due fari rossi nella notte che volavano verso di me e il riflesso della luce della macchina su bianche zanne.&lt;br /&gt;E senti dolore...un dolore come mai avevo sentito in vita mia....poi svenni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi risvegliai la mattina dopo nel mio taxi....istintivamente mi toccai il collo nel punto dove ero stato, credo, "morso"...e senti il contatto del sangue oramai raggrumato...ma niente dolore...anzi niente ferita neppure...come se...si fosse già cicatrizzata.&lt;br /&gt;Sul sedile del passeggero c'erano 840 Rubli e un bigliettino con scritto "A presto, buona caccia"&lt;br /&gt;Buona caccia? Che significa? E chi era quel tizio che mi ha aggredito? e perchè non mi ha ucciso? e perchè ha pagato la corsa?&lt;br /&gt;E soprattutto perchè al pensiero della caccia il cuore pare uscirmi dal petto?&lt;br /&gt;Pensieri che diventano secondari e che calano in secondo piano quando sento odore di cibo...di carne cotta....e mi ricordo di avere una fame da lupi.&lt;br /&gt;Parto con la macchina alla ricerca della fonte di quell'odore che mai prima d'ora m'era parso così sopraffino.&lt;br /&gt;La trovo....a 3 km di distanza in una taverna con tavoli all'aperto.&lt;br /&gt;Mio dio ho fiutato una bistecca a 3 km? Bah magari sono distratto e avrò fatto 4 o 5 volte il giro dell'isolato.&lt;br /&gt;Altri pensieri che svaniscono nel momento che una succolente bistecca al sangue vene posata davanti a me...la divoro in quelli che paiono pochi attimi...davanti agli sguardi attoniti degli altri clienti che mi gurdano come se fossi una belva...tutti tranne uno...uno che mi fissa e mi sorride...e nel suo sorriso noto qualcusa di familiare, anche se so di non averlo mai visto.&lt;br /&gt;Pago il pranzo lamentando che la carne era troppo cotta (colava sangue...ma mi sembrava comunque troppo cotta)...e riparto per riportare il taxi in garage....e li partono le fitte di mal di testa...all'inizio leggere...e via via sempre più pesanti.&lt;br /&gt;Chiedo a Serjei, il mio capo, una mezza giornata perchè non mi sento affatto bene, e mi fiondo a casa a riposare...e li le cose peggiorano..&lt;br /&gt;Il dolore alla testa cresce di intensità per tutto il pomeriggio....e vedo...vedo strane cose....dapprima vedo a tratti parti del mio passato....la mia infanzia nell'orfanotrofio, il periodo di lavoro nell'acciaieria e poi...scene di caccia....esseri che ho visto solo nelle fiabe e nei film che corrono nella foresta alla ricerca di Dio sa quale preda...e sento la loro brama sanguinaria e la loro forza ferale pervadermi le viscere e la mente mentre qualcosa affiora dentro di me....Sto cambiando.&lt;br /&gt;Il dolore dalla testa passa a tutte le membra e le sento contrarsi a ritmi spasmodici, dandomi l'impressione sia di morire che di rinascere.&lt;br /&gt;Il mio corpo pare perdere ogni traccia di vita.... o forse ne sta acquisendo più di quanta io stesso potessi prima concepire.....&lt;br /&gt;E poi le visioni cambiano.&lt;br /&gt;Vedo una ragazza dietro a un bancone di un bar in cui non sono mai stato.&lt;br /&gt;Vedo un'uomo grande e grosso con lo sguardo truce e l'abbigliamento tipico della malavita organizzata russa.&lt;br /&gt;E vedo un'essere, un essere ne lupo ne uomo ma forte di entrambe le qualità, che mi guarda con occhi dolci e paterni....Visioni del futuro?&lt;br /&gt;Infine vedo mani artigliate e pelose che riconosco come mie.&lt;br /&gt;Queste mani dalla forza immane strappano i serramenti della mia finestra e finalmente la vedo.&lt;br /&gt;La luna, Splendida, bianca ed eterea, mi guarda dal cielo, leggermente gobba questa notte.&lt;br /&gt;E io la guardo di rimando, e mai come oggi mi pare di vederla sorridermi, abbracciarmi, accarezzarmi e lenire il dolore che mi attanaglia, come una madre amorevole....una madre che ho sempre cercato, che non ho mai trovato ma che è sempre stata li a vegliare su di me.&lt;br /&gt;Poi improvvisamente tutti i miei sentimenti vengono convogliati in un possente ululato che riecheggia per le strade di San PietroBurgo, e la mia consapevolezza si apre a ciò che sono diventato...o semplicemente a ciò che sono sempre stato.&lt;br /&gt;Poi il buio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la mia storia, sono passati oramai 3 anni da allora, adesso ho 25 anni e...la caccia mi attende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grigor Kabanov&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114364013396319044?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114364013396319044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114364013396319044' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114364013396319044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114364013396319044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/grigor-kabanov.html' title='Grigor Kabanov'/><author><name>Magister</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00172433179340834371</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114362565412787157</id><published>2006-03-29T11:36:00.000+02:00</published><updated>2006-03-29T11:50:58.036+02:00</updated><title type='text'>Il Preludio della caccia</title><content type='html'>Sangue. Ogni suo senso percepisce un'unica cosa. Sangue. Rappreso, colante, infetto, da ogni sua ferita il sangue sgorga copioso, incapace di fermarsi, incapace di richiudersi nei suoi vasi.&lt;br /&gt;Alexander non credeva certo che sarebbe arrivato a tanto, ma il suo sacrificio era diventato inevitabile. I Puri si erano avvicinati troppo. Il suo territorio e i suoi figli erano in pericolo e non c'era nient'altro al mondo che importasse di più ad Alexander del suo branco. In fondo i Puri cercavano solo lui, cercavano una vendetta ingiusta, cercavano un modo per placare la loro furia. E lui gliel'aveva data. Insieme ad un suo braccio, un occhio...e alla sua vita.&lt;br /&gt;Ma Madre Luna non l'aveva abbandonato. Sarebbe dovuto essere già morto, ma una forza innata lo stava muovendo, lo stava portando al Locus, dove i suoi figli lo aspettavano da ormai 4 lune. Lo stava riconducendo a casa, per dare loro il suo lascito e per poterli vedere un ultima volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' così che inizia, in questa notte senza luna, la storia del branco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.babonzo.it/after/pezzani5A/images/eclissi.jpg" border="0" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114362565412787157?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114362565412787157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114362565412787157' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114362565412787157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114362565412787157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/il-preludio-della-caccia.html' title='Il Preludio della caccia'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114347813223141271</id><published>2006-03-27T17:30:00.000+02:00</published><updated>2006-04-12T18:09:45.240+02:00</updated><title type='text'>Anya Goryunova</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/1600/Anya%20luna%20piena.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 166px" height="188" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/200/Anya%20luna%20piena.jpg" width="200" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5583/2530/1600/anya2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il mio nome è Anya Goryunova, sono nata in un paesino vicino al lago Onega, e la mia vita scorreva come molte vite in Russia...faticosamente&lt;br /&gt;La mia famiglia non era ricchissima, mio padre, Iosif, lavorava in un'acciaieria come operaio, mia madre, Alisa, in un panificio come commessa.&lt;br /&gt;Il 10 dicembre di un'anno fà, giorno che non scorderò mai, mia madre si sentì male; ricoverata in ospedale ci dissero che aveva avuto un'infarto, e che vi erano state complicazioni.&lt;br /&gt;Per poter pagare i medicinali che avrebbero dovuto curare mia madre mio padre dovette fare turni su turni in acciaieria, e io smisi di studiare per trovarmi un lavoro, avrei fatto di tutto per salvare mia madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovai occupazione in locale nei pressi di casa mia, come barista, la paga non era molta ma tutto l'aiuto monetario possibile serviva a mantenere mia madre in vita.&lt;br /&gt;Ma un mattino il suo cuore smise di lottare e lei morì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio padre, senza mia madre, cambiò... non era più il padre affettuoso e premuroso che mi aveva cresciuto. Cominciò a bere, a trascure il lavoro, e di li a poco venne licenziato.&lt;br /&gt;Io lo odiai.....&lt;br /&gt;La rabbia in me cresceva di giorno in giorno, mi era stato tolto tutto nel giro di poco tempo; mia madre, mio padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sola, ero rimasta sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi trasferii a San Pietroburgo, dove trovai lavoro in un Club, il B.I.T.E, gestito da una ragazza di nome Rosana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu proprio nel retro di quel locale che accadde...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente fù la mia rabbia, il mio furore a guidarli;&lt;br /&gt;Quegli occhi, così brillanti nell'oscurità, mi fissarono solo per un'istante che sembrò eterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non scorderò mai la notte della mia rinascita, la luna nuova brillava nel cielo, quella luna che da quel momento fu la mia nuova madre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114347813223141271?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114347813223141271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114347813223141271' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114347813223141271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114347813223141271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/anya-goryunova.html' title='Anya Goryunova'/><author><name>Anya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01828968410280242025</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114347045033437506</id><published>2006-03-27T16:34:00.000+02:00</published><updated>2006-03-27T16:40:50.346+02:00</updated><title type='text'>Preparatevi alla caccia</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/1600/Lupino.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/200/Lupino.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le notti di caccia stanno per incominciare. Voi tutti, lupi furiosi, sarete coinvolti in un gioco di potere che vi condurrà, attraverso ogni notte, ad affermarvi come indiscusso branco di San Pietroburgo, oppure a fuggire come cani bastardi, con la coda fra le gambe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unica cosa che lo potrà decidere sarà il vostro saper collaborare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora vi lascio spazio, per potervi presentare e per poter raccontare la vostra storia.&lt;br /&gt;Affilate gli artigli e mostrate le zanne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notte della prima luna inizierà mercoledì.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114347045033437506?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114347045033437506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114347045033437506' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114347045033437506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114347045033437506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/preparatevi-alla-caccia.html' title='Preparatevi alla caccia'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114330308552299474</id><published>2006-03-25T17:06:00.000+01:00</published><updated>2006-03-25T17:46:06.580+01:00</updated><title type='text'>La scelta del teatro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/1600/mappa_san_pietroburgo.0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/320/mappa_san_pietroburgo.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E così l'altriglio del branco è sceso su di una città. Ne ha marchiato i confini e vi si è insidiato nelle sue viscere. Qui è dove nasceranno alleanze, dove cadranno regimi, dove antichi manufatti verranno scoperti, e dove ogni notte, guidati dalla propria Luna, i membri del branco difenderanno la loro terra, il loro Locus, e il loro spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benvenuti dunque, figli di Padre Lupo e Madre Luna. Benvenuti nelle gelide notti di caccia di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;San Pietroburgo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/1600/tours_silver_ring2.0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/320/tours_silver_ring2.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/2242/2416/1600/tours_silver_ring2.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114330308552299474?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114330308552299474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114330308552299474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114330308552299474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114330308552299474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/la-scelta-del-teatro.html' title='La scelta del teatro'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114303360873468451</id><published>2006-03-22T14:18:00.000+01:00</published><updated>2006-03-22T14:20:08.836+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://timberglund.com/blog/archives/2005/02/05/Full%20Moon%20-%20768.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://timberglund.com/blog/archives/2005/02/05/Full%20Moon%20-%20768.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Questa sera il suo richiamo sarà irresistibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114303360873468451?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114303360873468451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114303360873468451' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114303360873468451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114303360873468451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/questa-sera-il-suo-richiamo-sar.html' title=''/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114293374425802503</id><published>2006-03-21T10:30:00.000+01:00</published><updated>2006-03-21T10:35:44.260+01:00</updated><title type='text'>La prima notte</title><content type='html'>Ricordo ancora quando mi trovarono, ero disperata solo l'odio scorreva nelle mie vene e l'aura di rabbia che mi circondava era quasi palpabile......&lt;br /&gt;Non so se fu quello a portarlo da me...ma so che quello che successe quella notte mi cambiò, nel profondo, e per sempre&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114293374425802503?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114293374425802503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114293374425802503' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114293374425802503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114293374425802503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/la-prima-notte.html' title='La prima notte'/><author><name>Anya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01828968410280242025</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24393448.post-114285284511007843</id><published>2006-03-20T12:06:00.003+01:00</published><updated>2009-03-10T17:48:41.033+01:00</updated><title type='text'>La caccia è aperta</title><content type='html'>Un solitario ululato nella notte ne richiama altri centinaia.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/prologo-la-morte-di-alexander-prima.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/prologo-la-morte-di-alexander-prima.html"&gt;Prologo : La morte di Alexander&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-i-le-condoglianze-della-citt.html"&gt;Capitolo I : Le condoglianze della Città&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-ii-caccia-al-topo-prima.html"&gt;Capitolo II : Caccia al Topo&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-iii-la-casa-del-topo-seconda.html"&gt;Capitolo III : La Casa del Topo &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-iv-il-passaggio-seconda.html"&gt;Capitolo IV : Il Passaggio &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-v-il-piano-di-azione-seconda.html"&gt;Capitolo V : Il piano di azione &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-vi-una-visita-esplosiva.html"&gt;Capitolo VI : Una visita esplosiva &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-vii-il-buon-giorno-si-vede.html"&gt;Capitolo VII : Il buon giorno si vede dal mattino &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-viii-sex-appeal-e.html"&gt;Capitolo VIII :Sex Appeal e Autonoleggi&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/04/capitolo-ix-silver-bullets-seconda.html"&gt;Capitolo IX : Silver Bullets &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/05/capitolo-x-il-brutto-risveglio-di-igor.html"&gt;Capitolo X :Il brutto risveglio di Igor Krakov&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/05/capitolo-xi-le-cose-si-complicano.html"&gt;Capitolo XI : Le cose si complicano&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/05/capitolo-xii-tutti-in-discoteca.html"&gt;Capitolo XII : Tutti in discoteca &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/05/capitolo-xiii-welcome-to-jungle.html"&gt;Capitolo XIII : Welcome to the jungle&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/06/capitolo-xiv-affare-fatto.html"&gt;Capitolo XIV : Affare fatto?&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/06/capitolo-xv-non-durante-il-mio-turno.html"&gt;Capitolo XV : Non durante il mio turno&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/06/capitolo-xvi-detectives-story.html"&gt;Capitolo XVI : A Detective's Story&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/06/capitolo-xvii-sulle-tracce-della-volpe.html"&gt;Capitolo XVII : Sulle tracce della Volpe&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2006/06/capitolo-xviii-baci-al-chiaro-di-luna.html"&gt;Capitolo XVIII: Baci al chiaro di Luna&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2009/02/capitolo-xix-il-fuoco-e-la-passione.html"&gt;Capitolo XIX: Il Fuoco e la Passione&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2009/03/capitolo-xx-rivelazioni-scomode.html"&gt;Capitolo XX: Rivelazioni scomode&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://ilbranco.blogspot.com/2009/03/capitolo-xxi-visita-domicilio.html"&gt;Capitolo XXI: Visita a domicilio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24393448-114285284511007843?l=ilbranco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbranco.blogspot.com/feeds/114285284511007843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24393448&amp;postID=114285284511007843' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114285284511007843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24393448/posts/default/114285284511007843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbranco.blogspot.com/2006/03/la-caccia-aperta.html' title='La caccia è aperta'/><author><name>Zer0</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17527913719330474409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_woNFZhNM-hg/S_ago0n-fLI/AAAAAAAAAGA/9V_jxIjix0A/S220/avatar.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
