29 marzo 2006

Grigor Kabanov


Ciao!
Mi chiamo Grigor, Grigor Kabanov...o almeno mi chiamavo così...cioè mi chiamo ancora così ma ora non sono più come prima...o forse lo sono più di prima....Bah sia quel che sia chiamatemi pure Grigor che va bene.
Ho poco da dire sulla mia storia....i miei genitori non li ho mai conosciuti, ma dovevano essere dei poco di buono visto che non mi hanno allevato (magari saranno morti...chissà) e visto che nessun parente ha mai voluto prendersi cura di me...come se avessi qualche malattia. Una volta non li capivo, ma adesso......
Comunque, ho passato quasi tutta l a mia infanzia nell'orfanotrofio statale di Pietroburgo...un posto carino, se ti piacciono le coperte luride e i topi che girano per le cucine. Fino a 14 anni ho vissuto lì, e per 14 anni la gente mi evitava quando gli era possibile....che fosse stato per i miei repentini cambi di umore? Beh dai, a chi non capita di avere qualche "lieve" eccesso d'ira (una volta ho fatto finire un bambino all'ospedale con le braccia rotte perchè mi aveva preso la macchinina con cui giocavo....).
Così crescevo pasando le mie serate in punizione sulla soffitta del palazzo dell'orfanotrofio, a guardare la luna...forse l'unica che mi guardava e, come a volte mi pareva, mi sorrideva.
A 15 anni sono uscito e ho trovato lavoro come operaio in un'acciaieria, lavoro che ho lasciato dopo 4 anni....ho scoperto che il lavoro fisso non faceva per me....e così ho speso i soldi che avevo guadagnato in due anni per farmi la patente di guida e adesso...beh lavoro per una ditta di Taxi e faccio il taxista...è un bel lavoro, sei sempre in movimento, conosci posti della città che non credevi esistessero e soprtattutto riesci ad avere un rapporto con le persone....il tempo di una corsa di taxi non ti da il tempo di capire il carattere di una persona, però ti concede il tempo di fare quelle due parole che ti tengono sempre allegro (anche se non sempre i clienti scendono dal mio taxi contentissimi delle fiumane di parole che riverso su di loro).
Ma mancava qualcosa....
Ma mano che il tempo passava la mia angoscia nel vivere la solitudine cresceva....
E peggio ancora i miei scatti d'ira diventavano sempre più frequenti e incontrollabili.....
Mi sentivo ogni giorno più...più...più bestia che uomo.
Poi un giorno accadde.
Anzi una notte.
Stavo facendo il turno notturno quando prese la corsa uno strano cliente.
Mentre saliva in macchina e gli rivolgevo il saluto rituale notai che i suoi occhi...erano rossi....anzi no a rigurdarli avevano una sfumatura normalissima...ma a una prima osservazione mi sembrarono rossi.
Mi chiese di portarlo in una zona del vecchio quartiere....a un bar che non avevo mai sentito...il BITE.
Nonostante la storia degli occhi rossi...quest'uomo mi ispirava simpatia....non simpatia come altre persone...ma come se ci fosse un legame...oddio starò diventando gay??? No Grigor ti prego.
E cosa ancora più strana, quest'uomo sembrava realmente interessato a quanto gli dicevo e rispondeva a tutte le mie domande con acume e interesse.
Il viaggio fu piacevolissimo...fino all'arrivo.
Il BITE era situato in un vicoletto mal illuminato...un posto da film dell'orrore per l'appunto.
Accostai all'inizio della via e mi girai per farmi pagare la corsa...
"Sono 840 Rubl...."
L'ultima cosa che vidi furono Due fari rossi nella notte che volavano verso di me e il riflesso della luce della macchina su bianche zanne.
E senti dolore...un dolore come mai avevo sentito in vita mia....poi svenni

Mi risvegliai la mattina dopo nel mio taxi....istintivamente mi toccai il collo nel punto dove ero stato, credo, "morso"...e senti il contatto del sangue oramai raggrumato...ma niente dolore...anzi niente ferita neppure...come se...si fosse già cicatrizzata.
Sul sedile del passeggero c'erano 840 Rubli e un bigliettino con scritto "A presto, buona caccia"
Buona caccia? Che significa? E chi era quel tizio che mi ha aggredito? e perchè non mi ha ucciso? e perchè ha pagato la corsa?
E soprattutto perchè al pensiero della caccia il cuore pare uscirmi dal petto?
Pensieri che diventano secondari e che calano in secondo piano quando sento odore di cibo...di carne cotta....e mi ricordo di avere una fame da lupi.
Parto con la macchina alla ricerca della fonte di quell'odore che mai prima d'ora m'era parso così sopraffino.
La trovo....a 3 km di distanza in una taverna con tavoli all'aperto.
Mio dio ho fiutato una bistecca a 3 km? Bah magari sono distratto e avrò fatto 4 o 5 volte il giro dell'isolato.
Altri pensieri che svaniscono nel momento che una succolente bistecca al sangue vene posata davanti a me...la divoro in quelli che paiono pochi attimi...davanti agli sguardi attoniti degli altri clienti che mi gurdano come se fossi una belva...tutti tranne uno...uno che mi fissa e mi sorride...e nel suo sorriso noto qualcusa di familiare, anche se so di non averlo mai visto.
Pago il pranzo lamentando che la carne era troppo cotta (colava sangue...ma mi sembrava comunque troppo cotta)...e riparto per riportare il taxi in garage....e li partono le fitte di mal di testa...all'inizio leggere...e via via sempre più pesanti.
Chiedo a Serjei, il mio capo, una mezza giornata perchè non mi sento affatto bene, e mi fiondo a casa a riposare...e li le cose peggiorano..
Il dolore alla testa cresce di intensità per tutto il pomeriggio....e vedo...vedo strane cose....dapprima vedo a tratti parti del mio passato....la mia infanzia nell'orfanotrofio, il periodo di lavoro nell'acciaieria e poi...scene di caccia....esseri che ho visto solo nelle fiabe e nei film che corrono nella foresta alla ricerca di Dio sa quale preda...e sento la loro brama sanguinaria e la loro forza ferale pervadermi le viscere e la mente mentre qualcosa affiora dentro di me....Sto cambiando.
Il dolore dalla testa passa a tutte le membra e le sento contrarsi a ritmi spasmodici, dandomi l'impressione sia di morire che di rinascere.
Il mio corpo pare perdere ogni traccia di vita.... o forse ne sta acquisendo più di quanta io stesso potessi prima concepire.....
E poi le visioni cambiano.
Vedo una ragazza dietro a un bancone di un bar in cui non sono mai stato.
Vedo un'uomo grande e grosso con lo sguardo truce e l'abbigliamento tipico della malavita organizzata russa.
E vedo un'essere, un essere ne lupo ne uomo ma forte di entrambe le qualità, che mi guarda con occhi dolci e paterni....Visioni del futuro?
Infine vedo mani artigliate e pelose che riconosco come mie.
Queste mani dalla forza immane strappano i serramenti della mia finestra e finalmente la vedo.
La luna, Splendida, bianca ed eterea, mi guarda dal cielo, leggermente gobba questa notte.
E io la guardo di rimando, e mai come oggi mi pare di vederla sorridermi, abbracciarmi, accarezzarmi e lenire il dolore che mi attanaglia, come una madre amorevole....una madre che ho sempre cercato, che non ho mai trovato ma che è sempre stata li a vegliare su di me.
Poi improvvisamente tutti i miei sentimenti vengono convogliati in un possente ululato che riecheggia per le strade di San PietroBurgo, e la mia consapevolezza si apre a ciò che sono diventato...o semplicemente a ciò che sono sempre stato.
Poi il buio.

Questa è la mia storia, sono passati oramai 3 anni da allora, adesso ho 25 anni e...la caccia mi attende.


Grigor Kabanov

3 Commenti:

Blogger Z3RØ ha detto...

Ho corretto alcuni errori di battitura e sostituito i "cmq" con i "comunque" :)

Come scrittore non ti smentisci mai, ottimo lavoro ^^

4:10 PM  
Blogger Anya ha detto...

Decisamente ben fatto.... e per di più a mio avviso anche i toni con cui è scritto delineano già un po il tuo personaggio...
Ma (e vuole in tutta fede essere una critica costruttiva) secondo me ti sei dilungato (come tuo slito) un po troppo...
Visto anche gli altri interventi all'interno del blog, una versione leggermente più stringata renderebbe più snello e scorrevole l'intervento e s avicinerebbe di più anche a nostri...il tutto per rendere più snello lo stesso blog....
CMQ bello

8:18 PM  
Anonymous Anonimo ha detto...

Complimenti, molto carino come background... ^^

12:36 PM  

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